il museo del Louvre a Parigi...

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pic pointeritinerario per Visitare il Louvre in 2 ore


Partiamo dalla Hall Napoleon, lo spazio sotto la grande piramide in vetro, dalla quale partono le tre ali Richelieu, Sully e Denon, facilmente individuabili.

Inizia dalla ala Denon (uno dei precursori della museologia pubblica di metà '700). Sali i gradini e mostra il ticket di entrata agli addetti.
Sei al livelllo del mezzanino (-1), sul fondo hai le sale di Arte islamica, ma tu gira subito a sinistra, attraversando le sale delle Arti greche.

Sullo sfondo già intravedi un bellissimo scalone, sali fino in cima (al livello 1) dove trovi la prima opera, collocata qui da Napoleone III:
louvre nikesamotraciaNike di Samotracia, una scultura in marmo (grigio per la nave e pario per la statua) alta 2.45 metri, scolpita a Rodi, databile intorno al 200 a.C.. E' la più celebre testimonianza dell' epoca ellenistica. wikipedia
Rappresenta Nike, la dea della vittoria, una giovane dea alata mentre sta spiccando il volo, con le vesti mosse per via del vento.
E' stata ritrovata in un centinaio di frammenti a Samotracia, un' isola dell' Egeo, a metà '800, priva delle braccia e della testa. Solo la mano venne ritrovata a metà '900, ed è esposta in una teca, a fianco.

pic pointerTorna sui tuoi passi, riscendi parte dello scalone e segui le indicazioni per l' ala Sully.
Sei al livello 0 (rez-de-chaussèe). Attraversa le sale 4,5,6 e 7, finchè sulla destra, nella sala 16, trovi:
louvre veneredimiloAfrodite (divinità nata dalla spuma del mare), detta Venere di Milo, una scultura in marmo alta 2 metri, databile intorno al 130 a.C, in epoca ellenistica. wikipedia
Venne ritrovata spezzata in due parti nel 1820 sull'isola greca di Milo da un contadino, che poi la nascose. E' la statua simbolo della bellezza classica. Per vedere l' eleganza della torsione del corpo non va osservata dal davanti, ma in tre quarti.

 

pic pointerOra torna verso l'ala Denon, sali nuovamente lo scalone e passi nuovamente davanti alla Nike. Passa dalla porta alla sua sinistra, e subito sulla destra trovi l' entrata della Galleria di Apollo, stanza 66, dove trovi i gioielli della Corona, ovvero:
altil diamante, detto "il reggente", un diamante a taglio brillante (tecnica allora nuova) di 140 carati. Fu scoperto a fine '600  da uno schiavo in India. Grezzo pesava 410 carati.
Fa parte dei gioielli della corona di Francia, ed è stato incastonato, tra le altre, nella corona che Luigi XV. di Luigi XVI, nella spada di Napoleone I.
Parigi è una città romantica, per cui perchè non regalarne uno simile alla propria fidanzata?

altCorona di LuigiXV, datata 1722. wikipedia
In argento dorato, è ornata con i diamanti, perle, rubini, smeraldi e zaffiri, nonchè ha avuto incastonato in  passato il diamante Reggente. E' l' unica corona sopravvissuta alla rivoluzione francese, ma durante la Repubblica francese del 1885 le pietre vennero vendute e sostituite da vetro.

 

pic pointerTorni indietro, di nuovo davanti alla Nike, e stavolta entri dalla porta che sta alla sua destra. Seguirai le indicazioni per la Pittura italiana (Peinture italienne), identificata dall' immagine della Gioconda di Leonardo.
Qui, in diverse sale, sono esposte in ordine cronologico molte opere dal 13° al 18° secolo di Cimabue, Botticelli, Caravaggio, Beato Angelico, Mantegna, Leonardo da Vinci, Veronese, Perugino, Raffaello, Tiziano.

Nella sala 3 trovi:
altLa Maestà del Louvre di Cimabue, tempera e oro su tavola (276x424 cm) , datata attorno al 1280. Disegnata in assonometria, e non in prospettiva.
Venne dipinta per l' altare maggiore della chiesa si dan francesco a Pisa, venne acquistata ad inizio '800 dai francesi dato che era stata spostata dal '500 in un punto meno importante della chiesa. wikipedia

Prosegui entrando nella Grande Galerie. Nella sala 5 trovi:
altCondottiero di Antonello da Messina, un piccolo dipinto a olio 30x36cm.
Nonostante le dimensioni stupisce il realismo del ritratto.

altLa vergine delle rocce di Leonardo Da Vinci, un dipinto a olio alto due metri, anno 1480 circa. wikipedia
La prima opera milanese di Leonardo. Rivoluzionaria per l' epoca in quanto la Vergine veniva ritratta per la prima volta in un ambiente naturale.
Ne esiste una seconda versione, ospitata alla N.G. di Londra, e una storia controversa.

altSan Sebastiano del Mantegna, dipinto tempera su tela (257x142 cm), datato 1481. wikipedia
Tipici lo sfondo architettonico, e la ricchezza dei dettagli.

louvre crocifissioneCrocifissione,tempera su tavola (67x93 cm), di Andrea Mantegna, datato 1457-1459. wikipedia
Da notare i dettagli, il straziante dolore di Maria, la rappresentazione ideale di Gerusalemme sullo sfondo, le guardie che si giocano a dadi la veste di Cristo, i teschi a sinistra per la rappresentazione dell' inevitabile morte.

louvre ghilandaioRitratto di vecchio con nipote, di Domenico Ghirlandaio, tempera su tavola di62x46 cm, datato 1490 circa. wikipedia
Non sono note le identità dei raffigurati, di classe sicuramente agiata a giudicare dagli abiti, quasi sicuramente un ritratto commissionato da un privato. Nella tradizione fiorentina il ritratto doveva essere qunto più realistico possibile, raffigurando ogni piccolo difetto fisico, come in questo caso.

 

pic pointerProseguendo trovi due porte sulla destra, che ti portano verso le sale 6/7.
Da subito la tua attenzione sarà catturata da un insolito affollamento di persone davanti ad una parete color ocra che stanno guardando, fotografando, filmando, facendo selfie davanti ad un quadretto protetto da un brutto vetro:
altla Gioconda, o Monna Lisa, di Leonardo da Vinci, olio su tavola di pioppo, datato primi anni del '500, di 77cm ×53 cm.
Il ritratto di volto femminile rinascimentale più famoso al mondo, e anche il quadro più rappresentativo del museo. Venne appeso nella camera da letto alle Tuileries di Napoleone. Nel 1911 l' opera fu rubata da un imbianchino fiorentino che l' aveva nascosta sotto al letto. Pare che anche nel 2017 sia stata rubata nuovamente, ma poi prontamente restituita.
Trovarti davanti a questo quadro ti susciterà sicuramente emozione. Forse delusione perchè probabilmente te lo immaginavi più grande. Forse fastidio per vedere un' opera d'arte così importante aggredita da decine di visitatori completamente disinteressati all' opera in se (uno su tre non sa neppure in quale periodo storico è stato dipinto), ma intenti solo a fotografarla, o fare selfie. Forse, spero, ti travolgerà il fascino di quel misterioso e quasi impercettibile sorriso, e ti porterai a casa una tua personalissima sensazione su quello che voleva comunicare...
Altrettanto affascinanti sono le discussioni circa l' identificazione del personaggio ritratto. Il Vasari, quando il dipinto non era ancora "famoso", la attribuisce a Lisa Gherardini, nata nel 1479, moglie del mercante di seta Francesco del Giocondo. Anche nel paesaggio retrostante si raffigurerebbe il ponte Buriano nel valdarno aretino.
Altre leggende la attribuiscono all' "aspetto che Leonardo immaginava di se stesso se fosse stato una donna".
Nelle guide il quadro viene chiamato Portrait de Lisa Gherardini, épouse (sposa) de Francesco del Giocondo, dite Monna Lisa.

Da wikipedia: Il sorriso impercettibile della Gioconda, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, di letteratura, di opere di immaginazione, di studi anche psicoanalitici. Sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa è stata di volta in volta amata, idolatrata, ma anche derisa o aggredita[1]. Vera e propria icona della pittura, è vista ogni giorno da migliaia di persone, tanto che nella grande sala in cui è esposta un cordone deve tenere a notevole distanza i visitatori: nella lunga storia del dipinto non sono mancati i tentativi di vandalismo, nonché un furto rocambolesco che in un certo senso ne ha alimentato la leggenda.


Portati ora dietro alla Gioconda, e nella sala la 7, trovi:
altDonna allo specchio, di Tiziano, datata 1512. wikipedia
Si pensava fosse l' amante di Tiziano, ma forse si tratta semplicemente di una posatrice. Il quadro è vagamente erotico, in quanto all' epoca i capelli sciolti si portavano soltanto nell' intimità domestica.

 

pic pointerOra torna indietro da dove sei entrato, e soffermati un attimo davanti alla moltitudine di quadri della grande sala.
Sullo sfondo fermati ad ammirare il secondo capolavoro di quella sala:
altLe nozze di Cana del Veronese, un enorme olio su tela, largo quasi 10 metri, datato 1563, destinato al refettorio del convento benedettino di Venezia. wikipedia
Mostra l'episodio della tramutazione dell'acqua in vino durante un matrimonio a Cana, in Galilea.
Una scena religiosa rappresentata come evento mondano, con molta attenzione ai dettagli dei costumi, alla molteplicità delle scene ritratte, ai dettagli architettonici dei colonnati, ma anche alla centralità assoluta della figura di Cristo. Veronese ritrae se stesso che suona la viola da gamba insieme ad altri pittori dell' epoca come Tiziano, Tontoretto, Bassano. Meriterebbe un' ora di tempo solo questa opera...

 

pic pointerEsci e ritorni nella Grande Galerie, e prosegui verso destra, sempre nella sezione della pittura italiana.
Nella sala 8 trovi:
altMorte della Vergine del Caravaggio, grande dipinto a olio su tela (369x245 cm), primi del '600. wikipedia
Il quadro venne commissionato per una cappella privata, ma venne rifiutato perchè l' immagine della Vergine era lontanissima dall' inconografia classica, e ricordava quella di una meretrice. Sembra che infatti caravaggio usò come modello il cadavere di una prostituta annegata. Fecero scandalo i piedi nudi fino alla caviglia e la posa fin troppo "umana".
Tipico è il realismo della scena e la gestione dell' illuminazione, con la penombra illuminata dai drappi rossi sospesi e dale teste calve degli apostoli.

 

pic pointerSe hai tempo percorri fino in fondo e sconfina verso la sezione dei Dipinti spagnoli, dove trovi:
louvre jeunemendiantil giovane mendicante di Bartolomé Murillo, della metà del '600. Sala 28
Diversamente da quanto possa far sembrare il titolo, il quadro ritrae soltanto un monello di strada, non necessariamente un mendicante.

louvre storpioLo storpio, di Jusepe de Ribera, olio su tela 164x92cm, datato 1642. Grande sala 26. wikipedia
Da notare il sorriso spontaneo, ampio e sincero del piccolo mendicante, quasi un eroe nella sua vittoria spirituale contro i mali. Porta la sua stampella come una croce, e l' immagine di un nano è inquadrata forzatamente in primo piano. Sul foglio è scritto "dammi l' elemosina per amore di Dio".
Quasi un' autobiografia del pittore, affetto da ricorrenti paralisi agli arti.

 

pic pointerOra è il momento di visitare la colelzione di Dipinti Francesi di grandi dimensioni del 19° secolo, quindi riattraversi la Grande Galerie, e rientri nella sala della Gioconda, che attraversi insieme alla sala 7, quindi passando una delle due porte accedi a questa sezione e vai sulla destra.

Nella sala 75, trovi:
altIncoronazione di Napoleone I di Jacques Louis David, un grande olio su tela largo quasi 10 metri, datato 1805. wikipedia
La cerimonia avvenne nella chiesa di Notre Dame. La scena ritrae Napoleone che dopo essersi autoincoronato consacra la sua sposa. Manca il pontefice Pio VII perchè rifiutò di partecipare. Da notare la ricchezza di dettagli  degli abiti e accessori, che piaccque anche all' imperatore che, in visita all' atelier, pare esclamò "che verità! Questo non è un dipinto, ci si cammina dentro!"

altLa grande odalisca di Jean-Auguste-Dominique Ingres è un olio su tela di 91x162cm, datato 1814. wikipedia
Probabilmente fra i più noti del pittore e tra i più criticati per la debolezza del disegno: il busto e gli arti sproporzinati rispetto alla testa, l' assenza di definizione delle articolazioni, la monotonia cromatica.

Prosegui nella stessa direzione, uscendo un attimo dalla sala, per ammirare il panorama sullo scalone che hai salito all' inizio, e sulla Nike in fondo.

Torni indietro, e vai verso la sala 77, dove trovi:
altLa zattera della Medusa di Théodore Géricault, un olio su tela di 5 metri per 7 del 1819. wikipedia
Un' icona del romanticismo dalle tinte cupe per la cronaca del disastro (vero) della nave francese Medusa in spedizione verso il Senegal, andata a picco e dei suoi 149 marinai abbandonati dal colpevole commodoro su una zattera con barili di vino come unico approvvigionamento. Solo in 15 si salvarono, dopo tredici giorni alla deriva, e furono intervistati dall' autore per rappresentare al meglio il dramma. La scena ritrae il momento dell' avvistamento, dopo settimane alla deriva, della nave che li soccorse.

altLa libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix è un dipinto olio su tela largo oltre tre metri, del 1830. wikipedia
Venne dipinto per ricordare la lotta dei parigini contro la politica di Carlo X. Per la prima volta viene riprodotta una figura femminile contemporanea fuori dai canoni mitologici o mariani del passato, ed è invece ispirata alla Venere di Milo, ritrovata qualche anno prima.
Simboleggia l' impeto rivoluzionario e l' eroismo del popolo che poi portò alla fine della dinastia dei Borbone. Qualche critico riconobbe lo stesso Delacroix nell' uomo con il cilindro.

 

pic pointerHai terminato di vedere anche questa sezione, quindi puoi scendere al piano inferiore, attraverso lo scalone Molien, dove puoi vedere:
louvre ninfaNinfa di Fontainbleau, di Benvenuto Cellini, della metà del '500. arte.it

 

pic pointerArrivi così al livello 0, ed entri nella sezione Sculture italiane 16°-19° secolo, dove nella sala 4 trovi diversi capolavori:
altlo Schiavo morente e
louvre ribellelo Schiavo ribellee di Michelangelo. wikipedia
Due delle sculture più belle del museo, alte oltre due metri (quattro braccia), in marmo di Carrara, originariamente destinate alla tomba di Papa Giuliio II, scolpite come "prigioni", prigionieri dal corpo da cui cercano di liberarsi. Sono datate circa 1513, Michelangelo ci lavorò per 40 anni.

altAmore e Psiche del Canova, in marmo, datata 1793, alta 155cm. wikipedia
Un bacio diventato un simbolo, Psiche viene svegliata dal Dio dell' amore. Ritmo lento e sensuale, il centro della scena sono le bocche che stanno per baciarsi, in una dolce e contenuta passione.
Rimarrai un bel po' di tempo ad osservare i dettagli dei lineamenti da più punti di vista, nonostante il brusio dei tanti visitatori attratti dall' opera.
A mio modesto parere l' opera d' arte più "bella" del museo.
Nella stessa sala trovi anche una versione con la coppia in piedi.

pic pointerTermina così il percorso da 2 ore.

 

 

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