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la Reggia di Versailles...storia, architettura, stili, come arrivare...

Si sviluppò da metà seicento fino alla rivoluzione francese, sotto le reggenze di Luigi XIV (il Re sole), Luigi XV e Luigi XVI ma sulle volontà delle loro mogli e amanti Madame de Pompadour e Maria Antonietta.
reggia di versaillesI loro architetti di corte trasformarono una semplice residenza di campagna in un enorme conplesso con 700 stanze, più di 2000 finestre, 6300 dipinti e 2100 statue, in un tripudio di opulenza barocca e neoclassica.
(mappa del primo piano, @wiki)

Oggi è una delle principali attrazioni turistiche di Francia, anche se a mio parere la visita può essere deludente.

 

piccola storia della reggia di Versailles...


luigi14Si deve a Luigi XIV, il Re sole, la volontà di trasformare una residenza di caccia in mattoni di inizio '600 del padre Luigi III in un castello da favola, per potersi allontanare da Parigi e dai suoi cittadini, temuti e considerati difficili da tenere sotto controllo.

Si avvalse, a partire dal 1661, dei migliori architetti dell' epoca.
Chateau et Jardins Thomas GarnierBassin de Latone 2 Thomas GarnierLouis Le Vau, suo primo architetto, curò l' edificio che ingoblò quello originario, nello stile barocco francese che appunto venne chiamato "Luigi XIV".
André Le Nôtre si occupò dei giardini.

Bassin de Latone 3 Drive ProductionsSuccessivamente Jules H Mansart realizzò diversi importanti cambiamenti, ovvero aggiunse i due enormi edifici in pietra a sinistra e destra del corpo centrale da destinare agli uffici di corte e di governo.

Galerie des Glaces 2 EPV RMNGalerie des Glaces 4 EPV RMNTraformò la terrazza sul giardino nella galleria degli specchi (in rosso sulla mappa).


Grand Trianon Peristyle 2 Thomas GarnierAll' esterno realizzò gli edifici delle stalle e la ricostruzione del Grand Trianon, dove il re poteva riposarsi lontano da corte.



In circa venti anni la reggia assunse la consistenza attuale.
Era il 1682 e Luigi XIV proclamò Versailles la residenza reale ufficiale, trasferendovi corte e cortigiani.

Chapelle Royale Jean Marc ManaiPochi anni dopo sempre Mansart si occupò della cappella Reale (in giallo sulla mappa), nella parte dell' edificio originario che ancora non era stato modificato.


 

luigi15 pompadourLuigi XV, il beneamato, si occupò nel 1738 del riadattamento della parte a destra della corte interna, al primo piano, che originariamente era l' entrata della residenza e che con Luigi XIV era la biblioteca e raccolta d' arte. Divenne il Petit appartement du roi.
Poi incaricò Ange-Jacques Gabriel della realizzazione del teatro dell' Opera all' estremità nord del complesso (in blu sulla mappa).

In più, su volere della sua amante favorita Madame de Pompadour, fece realizzare il Petit Trianon, all' interno del parco, uno dei primi capolavori della nascente architettura neoclassica e dei giardini alla francese.

 

luigi16 maria antoniettaPochi anni dopo Luigi XVI diede incarico di modificare gli appartamenti reali, ma le maggiori trasformazioni riguardarono il Petit Trianon, dopo che lo aveva consegnato come residenza alla moglie Maria Antonietta, che aveva sposato all' interno della cappella Reale.

Grand Trianon Theatre de la Reine Thomas GarnierVenne aggiunto un teatro, il Théâtre de la Reine.



Hameau de la Reine Toucan WingsHameau de la Reine 2 Toucan WingsTemple de l Amour Thomas GarnierAll' esterno fece trasferire al Jardin des Plantes di Parigi gli alberi piantati sotto Luigi XV, ricavandone nel 1782 l’ hameau de la Reine, il borgo della Regina, un villaggio rurale con un laghetto artificiale e annesso anche una fattoria, una stalla, un mulino. E il tempio dell' amore.

La volontà illuminista della Regina era quella di fuggire dagli obblighi di corte e ricercare uno stile di vita più rustico e distratto da teatro e feste. Qui poteva travestirsi e fingere di essere una contadina, facendosi odiare però da quelli veri. Originariamente fu molto amata dai francesi, ma poi detestata per il suo stile di vita smodato e le sue acconciature enormi.
Venne cacciata dal popolo scontento del modo in cui governava il paese e trasferita al palazzo delle Tuileries, a Parigi, in una cella umida e buia finchè non venne condotta al patibolo, con i capelli tagliati. Le sue ultime parole furono le scuse al boia per avergli pestato un piede. Ma la più famosa frase rimane «Se non hanno più pane, che mangino brioche», riferendosi al popolo francese affamato in rivolta per la mancanza di pane.

 

Dopo la rivoluzione francese e quindi con la caduta della monarchia, Versailles cadde in disuso e gran parte del mobilio venne venduto, disattivate le fontane e abbandonata la cura dei giardini che passarono da 8000 a poco iù di 800 ettari.
Successivamente furono Napoleone e Luigi XVIII che nei primi dell' 800 iniziarono l opera di recupero, che poi Luigi Filippo trasformò in museo (in verde sulla mappa).
Poi dopo la seconda guerra mondiale lo stato francese completò con il recupero delle fontane, della originale e gloriosa Macchina di Marly di fine '600 che si occupava del pompaggio dell' acqua alle varie fontane, e del recupero dei mobili, ormai da riacquistare a caro prezzo perchè ormai in possesso di collezionisti.

 

versailles aereaLa reggia oggi è inglobata nel tessuto urbano di Versailles.
(@https://commons.wikimedia.org/wiki/User:ToucanWings)


 

 

come visitare la reggia di Versailles...


versaillesA Versailles puoi visitare i giardini, il parco e una parte degli edifici.




I giardini, nei pressi della reggia, sono accessibili tutti i giorni dalle 8 alle 18/20.30. Sono gratuiti quando non c' è lo spettacolo delle fontane musicali Jardins Musicaux (sa, do, ve, ma prim/estate).
Il parco, dove si trovano anche i Trianon, è aperto tutti i giorni, dalle 7 alle 18/20.30, ed è gratuito. Puoi girarlo anche in auto.

La reggia è chiusa il Lunedì, e ma-do apre alle 9, mentre i Trianon e la galleria delle carrozze aprono il pomeriggio.
Per la reggia, i biglietti sono di diverso tipo:
Di base (circa 15€) puoi visitare i grands appartements, la galeria degli specchi e la galleria delle carrozze.
Se vuoi puoi aggiungere (tot circa 20€) anche la visita ai due Trianon (a 10 min) e all' hameau de la Reine.
Solo in gruppo e con guida puoi visitare anche gli appartamenti privati di Louis XV e Louis XVI, l’ Opéra e la Chapelle royale.
I minori di 26 anni non pagano l' ingresso alla reggia, ma solo quello ai giardini, quando previsto.

file di accesso...
Se vuoi visitare la reggia dovrai fare la fila per l' acquisto del biglietto e poi la fila per l' accesso agli interni, con controllo borse e limitazione in caso di affollamento.
Per evitare quella alle biglietterie puoi scegliere quelle automatiche (non in italiano) oppure consegnare la stampa del biglietto acquistato via internet.
Se hai un Paris museum pass o hai meno di 26 anni puoi saltare la fila alle biglietterie.
Le file in primavera/estate possono essere molto lunghe, insolate e scoraggianti...anche 3/4 ore...

Puoi noleggiare gratuitamente una audioguida, anche in italiano.

Puoi scaricare diverse app per smartphone.

Portati il pranzo al sacco perchè i punti ristoro non sono fornitissimi.

Pioi noleggiare anche auto elettriche (35€/ora) o biciclette per visitare il parco, oppure utilizzare il trenino che porta in vari punti del parco.
O volendo una barca a remi per girare nel canale (13€).

Tutti i dettagli sul sito ufficiale: chateauversailles.fr
Informazioni pratiche FR, EN.

lampadinaBiglietti salta-fila cometoparis.

 

 

esperienza Versailles...


Purtroppo la visita alla reggia di Versailles potrebbe essere deludente.
Un impatto negativo potrebbe essere le file da fare anche per l' accesso agli interni, perchè devi passare anche attraverso i controlli di sicurezza e le limitazioni per l' affollamento. La fila si fa sotto al sole, nel grande piazzale antistante l' entata. Portati acqua, un ombrello anche per il sole, scarpe comode.
Se puoi cerca di arrivare prima delle 9/9.30, o nel pomeriggio.
In primavera/estate l' accesso ai giardini potrebbe essere a pagamento (quasi 10€) perchè nell' arco della giornata sono previsti spettacoli di fontane musicali, che però sono limitati solo ad un paio di fontane delle tante presenti. Solitamente nei weekend, il martedì e alcuni venerdì, ma verifica sul sito.
Il percorso di visita è obbligato. La galleria degli specchi a volte è un po' troppo chiassosa. Durante e dopo la rivoluzione francese sono stati asportati molti degli arredi delle stanze. Gli appartamenti privati di Louis XV e Louis XVI, l’ Opéra e la Chapelle royale sono visitabili solo dai gruppi preregistrati con guida.

 

 

come arrivare alla reggia di Versailles...


Versailles è raggiungibile facilmente in diverse modalità.
La più pratica è con il RER C, fino alla stazione di Versailles Château Rive Gauche in 30 minuti, poi 10 minuti a piedi per raggiungere l' entrata. Devi avere un abbonamento o un ticket aller/retour (7€) per la zona 4.

Oppure:
- con il treno SNCF, dalla gare Montparnasse fino alla stazione di Versailles Chantiers, poi circa 20 minuti a piedi.
- con il treno SNCF, dalla gare Saint Lazare fino alla stazione di Versailles Rive Droite, poi circa 15 minuti a piedi.
In autobus, con la linea 171 in circa 30 minuti da Pont de Sèvres.
Esiste anche una navetta, ma con orari un po' troppo stretti.
Puoi lasciare l' auto al parcheggio a pagamento (gratis in agosto) alla sinistra dell' entrata principale, oppure lasciarla all' interno del parco.
In Taxi da Parigi sono circa 50€.

 

 

curiosità...


Oggi Versailles è una delle principali attrazioni turistiche di Francia, con 5 milioni di visitatori del palazzo e quasi 10 dei giardini.

Lavorarono fino a 30mila persone per trasformare una semplice residenza di campagna, con 700 stanze, più di 2000 finestre, 6300 dipinti e 2100 statue.

André Le Nôtre realizzò anche i giardini delle Tuileries prolungando la prospettiva dall' antico palazzo delle Tuileries verso l' asse che poi diventerà l'attuale viale degli Champs-Elysées.
La più grande opera di Louis Le Vau è il castello di Vaux-le-Vicomte.
Da Mansart, e anche dal suo prozio Francois, prende il nome la mansarda, ovvero il tipico spazio sottotetto nato a Parigi di metà '600, come trucco per ampliare gli spazi e le altezze degli edifici senza scontrarsi con le leggi che disciplinavano le altezze massime delle facciate.

 

 

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