infoParigi su Parigi

falsiamiciI "falsi amici" non sono le persone che pugnalano alle spalle, ma quelle parole, sostantivi o verbi che in francese possono avere un' assonanza o una pronuncia simile a parole in italiano, ma che hanno invece un significato diverso, a volte anche opposto.

Il rischio di fraintendimenti o imbarazzi si manifesta quando non si conosce bene la lingua francese, e si cerca di fare i creativi, inventando le parole...

 


Se tipo in Costa Azzurra trovi un hotel vicino al mare, attenzione perchè ti troverai nei pressi di uno stagno. Il Mare si traduce mer.

Fermer non vuol dire fermare ma chiudere. Fermare si traduce arreter.

Passer un examen non vuol dire superare un esame ma piuttosto sostenere un esame.

Il costume non è quello per fare il bagno, bensì un vestito da uomo. In spiaggia si va con il maillot de bain.

Quando c' è tanta gente non fai la code, ma la queue. E fuori dall' Italia le queue sono comunque ordinate!

Sui documenti non si mette la firme, che significa ditta, bensì la signature.

Su una poltrone non ci si siede, perchè significa vigliacca. Ci si accomoda su una fauteuil.à tout à l'heure, inteso come ci vediamo à tout à l'heure non significa a tutte le ore, bensì più semplicemente, a dopo, a tra poco.

La nonne significa monaca. La madre dei genitori è la grand-mère.

Paysan non significa paesano, o ue' paisa', bensì agricoltore. Paesano si traduce villageois.

Se ti chiedono di pas salir non intendono che non devi salire, bansì che non devi sporcare. Se vuoi salire puoi monter.

 

mangiare, appuntamenti


A chi ti piace non chiedere un appointement, che significa stipendio, ma chiedi un rendez-vous.

Se ti invitano a déjeuner non rimarrai senza mangiare, ma semplicemente andrai a pranzo. La petit déjeuner non è una piccola dieta, bensì la prima colazione. Se davvero vuoi digiunare, allora devi jeuner.

Se ti danno appuntamento alla cantine non crcare il piano interrato dove si trovano le cantine, ma vai verso la mensa. La cantina invece si traduce cave.

Quando ti presenti non offrire obsèques, che significa funerali, ma piuttosto degli hommages.

Se chiedi una limonade ti porteranno una gazzosa, perchè limonata si traduce citronnade. Se chedi un limone ti porteranno un secchio di fango, perchè limone si traduce citron.

I funghi si traducono champignon, nonostante in Italia chiamiamo champignon una categoria meno pregiata di funghi. Grandi discussioni quando cerchi di spiegare ai francesi che i funghi porcini non sono champignon...

Negli hamburger si trova anche il cornichon, che non è il cornicione, ma il cetriolo.

I confetti non sono quelli da mangiare, che si chiamano dragées, bensì i coriandoli.

Il barbe à papa non è la barba ma lo zucchero filato.

Il boudin è un sanguinaccio, il budino si traduce flan.

Se cerchi una droguerie ti troverai in un colorificio perchè la drogheria si traduce épicerie.

Non definire un locale con molte persone affolé, che significa sconvolto, ma semmai bondé.

Sale non è quello per salare, ma lo sporco. Per salare si usa il sel.

Les petit pois non sono i puntini messi alla fine di un messaggio, bensì i piselli.

Chi è au règime non allude a niente di politico, ma semplicemente è a dieta.


Se hai un appuntamento alla gare non presentarti in pantaloncini, ma vai alla stazione dei treni. La gara inceve si dice compétition.

Nelle fatture il prix brut non significa brutto, ma lordo. Brutto si dice laid. La fattura inceve non si traduce facteur, che invece è il postino.


Infine, le galline covano sovente in convento. Scritta così in italiano la frase non ha particolare interesse, ma in fancese si traduce in Les poules couvent souvent au couvent...ed è un simpatico scioglilingua che viene insegnato ai bambini...

 

 

link


dov' è il centro di Parigi?
cosa sono gli arrondissement? corrispondono ai quartieri?


arrondissement mappa01 A Parigi non esiste un vero e proprio "centro storico ". 
La città ha molti quartieri o zone con i relativi "centro" o punti di interesse, come ad esempio la zona di Montmartre,  il quartiere latino, il Marais, i  ChampsElysèes, la  TourEiffel.
Ogni quartiere, zona, strada di Parigi ha il suo fascino, spesso sono molto differenti gli uni dagli altri.

Sentirai parlare anche degli arrondissement.
Questi invece sono solo una divisione amministrativa della città, e sono più estesi dei quartieri o delle zone. All' interno di un arrondissement puoi trovare anche zone o quartieri anche molto diversi tra di loro (ad esempio le zone Tour Eiffel e Saint Germain del 7°, la zona Lafayette o la zona delle Gare du Nord/de l' Est del 9°, oppure Montmartre e porte de Clignancourt del 18°).
Quindi, visto che spesso sui cataloghi o sui siti di prenotazione troverai spesso gli hotel divisi per arrondissement (hotel 3*** nel 18° arr., hotel 2** nel 5°), ti invito a verificare quale sia la zona/quartiere dove si trovano. 

pickpocketsParigi è una città sicura?
Quali sono le zone e quartieri da evitare a Parigi e nelle banlieue?
Quali sono le zone sicure o le zone da evitare ?

 

 

 

quali sono le zone di Parigi dove dormire ?


Beh, dipende da quale Parigi vuoi vivere...ma inizia a capire quali sono i quartieri, zone, arrondissement di Parigi ...  

 

esiste un abbonamento per turisti  per usare i mezzi pubblici? 


Se rimani a Parigi per più di un giorno ti conviene acquistare un abbonamento: Paris Visiste  o Navigo Decouverte  (occorre una fototessera), o anche un abbonamento giornaliero (Mobilis , oppure Ticket Jeunes  se hai meno di 26 anni).
Metro, RER, Autobus f unzionano bene, sono sicuri, e s ono gestiti dalla stessa azienda (Ratp ).

altQui tutti i dettagli e approfondimenti...

 

posso usare il Metro e i mezzi pubblici la sera  o sono pericolosi? 


Puoi usare l' ultimo treno delle 00.00 circa in sicurezza. Idem con il primo treno delle 5.00.
Magari cerca di fare a meno dei Noctilien (autobus notturni) se esci alle 3.00 da un locale. Non perchè non siano sicuri, ma perchè un taxi è decisamente più comodo. 
Sulle banchine stai a distanza dalla linea gialla (poche linee, la 1 e la 14 hanno le protezioni). 
Se non c' è troppa gente attendi pure l' arrivo del treno seduto sulle panchine, o tenendo le spalle al muro.
Se c' è affollamento, scegli di prendere il treno successivo, magari spostandoti verso la coda.
Fai attenzione nei momenti di punta  mentre sali o scendi dal vagone
Appena scendi dal vagone non fermarti subito alla ricerca delle indicazioni dell' uscita (Sortie), ma spostati in disparte.
Sui tapis roulant e le scale mobili tieni sempre la destra.

Non tenere il portafoglio nè lo smartphone  troppo in vista, e fai attenzione agli strappi o scippi del momento in cui si stanno per chiudere le porte del vagone. 
Se possibile cerca di guadagnarti posizioni laterali e non centrali.
Alle donne suggerisco una borsa con la zip. Agli uomini di non tenere il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni. 
Ovviamente evita il marsupio: ti identifica come turista e a mio parere è troppo facile da strappare.

Nelle stazioni del RER stai alla larga dai gruppi di giovani  che, sopratutto nel weekend, si spostano dalla banlieue (la periferia) a Parigi, con il solo scopo di fare confusione. A volte basta uno sguardo per creare confusione.

Se proprio ti trovi in difficoltà urla! Ci sono dei sensori che si attivano con i forti rumori. Ma non preoccuparti, non ne avrai bisogno.

Sulle banchine , spesso alla sera,  vedrai molti clochard  (i barboni) che dormono sulle panchine : non danno (e non dargli) fastidio.   

 

esiste un abbonamento per i musei?
c' è la possibilità di saltare le code o entrare gratis?


museumpassVuoi evitare le file all' entrata dei muesi? Acquista il Paris Museum Pass (parismuseumpass.com), la carta che ad un prezzo unico ti consente di entrare in moltissimi musei e monumenti saltando la fila. Appronfondimenti...
Ricorda che in alcuni periodi o giorni della settimana, alcuni musei rimangono aperti fino a tardi.   

Sfrutta le gratuità in determinati giorni. Ad esempio Louvre e Orsay sono gratis la prima domenica del mese, oltre a tutti i giorni per i minori di 26 anni se residenti UE (quindi anche noi italiani). Vedi i dettagli per ogni museo. Alle casse dovrai mostrare un documento valido.
Durante la giornata europea del patrimonio, il terzo weekend di settembre, i musei sono gratis (e strapieni) per tutti.

 

topolinoquanto costa andare a Disneyland?
devo per forza dormire negli hotel del parco?
posso dormire a Parigi e raggiungere il parco con i mezzi pubblici?

 

 

 

è vero che i francesi sono antipatici, e odiano gli italiani?


italia E' vero che i francesi odiano gli italiani, ma non per reale antipatia o pregiudizio, bensì per una malcelata sindrome di inferiorità . Non vogliono riconoscere la nostra superiorità culturale .  E non lo ammetteranno mai. 

Hanno però ragione su una cosa...un brutto vizio che abbiamo noi italiani e che loro odiano particolarmente...ovvero parlargli in prima battuta in inglese.
Per loro è un affronto che a casa loro non si parli la loro lingua, peggio se a farlo è un italiano (a loro parere maleducato per definizione).
Se hai bisogno di aiuto chiedilo, sorridendo , iniziando con excuse-moi (sivuplè) : in questo modo te li sarai conquistati, e vedrai che ti aiuteranno , forse anche in inglese o in italiano. Ringrazia sempre con un  merci (mersì) , e un sorriso.

 

 ...com' è fatta Parigi?


mappa parigi 10Parigi è rotonda.
E' "divisa" in due dal suo fiume, la Senna, e scorrendo da est a ovest (in senso antiorario) identifica la rive droite (riva destra) a Nord e la rive gauche (riva sinistra) a Sud. Il fiume infatti scorre da est verso ovest.
Non ha un vero e proprio "centro storico", ovvero non è cresciuta allargandosi concentricamente da un singolo nucleo, ma è il risultato dell' annessione, nei vari secoli, di villaggi sorti anche per sfuggire alla tassazione o alle regole e leggi della città.

 

parigistemma ...qualche dato su Parigi
gps: latitud 48° 51' Nord, longit 2° 21' Est mappa
superficie: 105 km2, divisa in 20 quartieri, detti arrondissement
popolazione: 2 milioni di abitanti, 11,2 milioni (circa 1/6 dei francesi) circa nell'intera area metropolitana, chiamata Ile de France. approfondimenti
densità: 20.264 abitanti/km2
perimetro: 36 km, larghezza (est-ovest)
altitudine: 50 m slm
fuso orario: GMT + 1 (come Roma), adotta l' ora legale
CAP: da 75001 a 75020. il 75 indica il comune di Parigi, le ultime due cifre l' arrondissement

La città è divisa a livello amministrativo in 20 circoscrizioni, detti arrondissement, identificati da un numero, che ritrovi spesso, negli indirizzi, nelle targhe coi nomi delle strade, ed hanno un perimetro ben identificato.
All' interno di ogni arrondissement, trovi i quartieri o le zone che richiamano i luoghi o le persone che li vivono che a loro volta li caratterizzano.
Quindi a Parigi andrai alla scoperta del quartiere del Louvre, nel 1° arrondissement (1 er arr), Montmartre e Pigalle nel 18° arrondissement (18eme arr.), Le Marais nel 4°, il Pantheon e il quartiere latino nel 5°...

 

Vediamoli in dettaglio...

rivedroite

in rive droite...

 

la butte Montmartre


montmartre0Metro Anvers, linea 2, e Abbesses, linea 12
Montmartre
, la collina (butte) degli artisti, molto frequentata di giorno e di sera. Qui da fine ottocento si trasferirono molti artisti, pittori, scultori, musicisti, attratti dall' economicità delle case e dal fatto che potevano vivere e lavorare più liberamente rispetto alla città. Molti abitavano al Bateau-Lavoir, dove i piccoli alloggi erano disposti lungo i due lati di un corridoio, come sulle navi, e "lavoir" era riferito al fatto che c' era un unico punto di distribuzione dell' acqua. Anche molti parigini avevano deciso di trasferirsi qui in seguito all' aumento del prezzo degli affitti delle aree più centrali, risanate e rivalutate da Haussmann, dall' assenza delle tasse, rendendo la zona molto popolare.

La collina è stata urbanizzata e annessa alla città soltanto in tempi recenti, un tempo era coperta di vigneti. La gente veniva qui per acqustare il vino e alloggiava in locande che proponevano spettacoli danzanti chiamati "cabaret" nonchè il can-can, il ballo scandaloso con le ballerine che lanciavano le gambe in alto mostrando i mutandoni che tenevano sotto le gonne. Nel '700 ce n' erano più di 130.
La collina è dominata dalla basilica del Sacro cuore, la chiesa costruita nel 1870 circa dai cattolici parigini per ringraziare il sacro cuore per averli assistiti durante la guerra franco-prussiana del 1870, in pietra calcarea bianca, che quando piove sprigiona calcite che la "ripulisce" e la rende ogni volta sempre più bianca. E' visitabile la cupola, .

Il centro può essere considerato la Place du Tertre, la piazzetta quadrata frequentata dai tavolini dei locali e ristoranti e da tanti pittori, ritrattisti e artisti. In origine l' accesso era libero, oggi il comune rilascia ogni anno 300 licenze. Nei dintorni si trovano tante stradine popolate da negozietti di souvenir, stranamente i più economici della città, e cafè, ristorantini, brasserie.
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Quartiere ricco di piccoli alberghi, molto carini, ma spesso con stanze piccole, o non dotati di ascensore. Di contro se si ottiene una camera ai piani alti spesso si può godere di una bella vista sulla città, e sulla torre Eiffel.
Da considerare che trovandosi su una collina le strade per raggiungerli possono essere in salita, quindi poco pratico con le valigie. Meglio arrivare in taxi. Parcheggi e garage solo alla base della collina.

 

Pigalle


pigalle3 Metro Pigalle, linee 2, 12
Non avere nessun timore nè troppe aspettative verso questo quartiere, del quale avrai sicuramente sentito parlare. Non è un bordello a cielo aperto, i sexy shop o locali di streeptease non hanno più i "buttadentro" come una volta, le vetrine all' esterno non mostrano pornografia. Vedrai insegne dei negozi con luci a neon "a tema" e d' intorno i soliti McD', Brioche Dorèe, kebabbari, negozi di souvenir, etc.
Una foto con lo sfondo del Moulin Rouge è un classico. Il suo spettacolo è diventata un' attrazione per turisti giapponesi, ma d' altronde è veramente molto bello e raffinato, e non eccessivamente caro. Non rifiutarlo a priori.
E in più sei appena ad un blocco di distanza da Montmartre.
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le stazioni Gare du Nord – Gare de l’Est


garedunordMetro linee 4, 5, 7. RER linee C, D, B, E, H, K







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Questa zona non mi entusiasma, è frequentata dagli abitanti della banlieue che usano queste stazioni per arrivare in città, spesso senza buone intenzioni, che bivaccano nelle strade limitrofe, rendendo l' atmosfera più insicura, magari solo apparentemente. Non a caso qua gli hotel costano leggermente meno.

 

i grand Boulevard, il quartiere de l ' Opéra, Parigi Haussmanniana


grandboulevardsFino a prima della metà dell' ottocento Parigi era ancora una città con urbanistica medievale. L' illuminismo settecentesco aveva solo iniziato a porsi il problema di migliorare le condizioni igieniche, le strade erano strette, non esistevano fogne quindi veniva riversato tutto in strada, dove giravano indisturbati animali.
Il quertiere che vedi oggi è il cuore della Parigi di Haussmann, ovvero il risultato delle trasformazioni urbanistiche attuate in un ventennio circa dopo metà ‘800, e quindi grandi edifici allineati sul fronte di strade molto larghe e spesso alberate.
Questa zona è una delle più frequentate ed amate dai turisti italiani, molto attratti dal napoleonico palazzo dell' Opera Garnier, dai vicini grandi magazzini Lafayette e Printemps, i vari ristoranti, qualche discoteca, nonchè l' Hard Rock Cafè e ilmuseo delle cere.
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Lungo i boulevard e le vie imitrofe puoi scegliere tra tanti hotel di ottimo livello, e con costo per notte mediamente più alto. Verifica che quello che scegli non sia troppo vicino a qualche locale notturno, se ami il silenzio assoluto. In zona trovi anche parcheggi e garage.

 

il (Le) Marais


vosges1Un quartiere bellissimo, tranquillo, affascinante, sulla rive droite, a nord dell' Hotel de Ville (che non è un albergo bensì la sede del Comune di Parigi) veramente ricco di fascino e di edifici sfuggiti agli sconvolgimenti di metà ottocento di Haussmann.
I turisti lo attraversano distratti per arrivare alla bellissima place des Vosges, la prima piazza reale, quadrangolare, con 16 edifici tutti con la facciata identica, e al centro un bel giardino con pelouse (i prati) frequentatissimi sopratutto nei weekend da giovani, coppie, famiglie del posto.
Il quartiere ospita una importante comunità ebraica, quindi troverai molti negozi e ristoranti tipici. Inoltre troverai molte boutique di giovani stilisti, nonchè locali frequentati maggiormente o esclusivamente da gay.
Approfondimenti: wikipedia,
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canale st martin


canalstmartin0La zona è molto frequentata da parigini nel tardo pomeriggio, in orario da aperitivo, seduti sui parapetti dei due lati del canale, sui ponti in ferro, nelle vie laterali. Il canale è ancora oggi navigabile, ma solo da barconi turistici che organizzano minicrociere.
Molto ingegnoso e bello da vedere il sistema di chiuse, 9 in totale, che consentono di superare il dislivello totale di 25 metri.
E' stato citato in molti film, Amelie, ...
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place de la Republique, Bastille, Oberkampf


republique bastilledistanti tra di loro ma simili in quanto ottimamente colegate con il resto della città, e ogni strada ha la sua brava brasserie, pizzeria, ristorante da sperimentare.












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la zona del forum des Halles - il Beaubourg/Pompidou


leshallesAttualmente il centro commerciale sotterraneo e la piazza sovrastante sono oggetto di un bel progetto di ristrutturazione totale. Finalmente! Un tempo qua si trovavano i mercati generali, quelli descritti da Zola ne Il ventre di Parigi, poi trasferiti in periferia.
Di giorno è frequentatissima, il centro commerciale ha tre piani sotto terra di negozi, cafè, cinema. Ti consiglio di visitarlo. Ancora più in profondità c' è la stazione che serve 5 linee del Metro nonchè 3 linee del RER. Non è "il centro" di Parigi, ma sicuramnete la zona più "centrale" della città. Guarda anche come è disposta in pianta, e capirai.
Chiusi i negozi, però, la zona perde fascino, e rimangono clochard, vetrine abbassate, qualche bottiglia lasciata qua e la, qualche gruppo di giovani della periferia che si dedica allo spaccio o in cerca di un pretesto per fare casino.
In superficie invece non perderti la bella chiesa in stile gotico di saint Eustache, dove è seppellita Madame de Pompadour, e la statua Ecoute che sta di fronte (foto).
Approfondimenti: wikipedia,
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Sei in una delle zone più centrali di Parigi, e la migliore per quanto riguarda i trasporti, ma se scegli un hotel qua noterai la differenza tra la frenesia del giorno e la semidesolazione della sera. Non è una zona ricca di hotel, ma più di uffici.

 

l' asse storico Louvre - place de la Concorde, Champs Elysèes, Arco di Trionfo, La Dèfense


assestoricoL' asse storico è il percorso rettilineo che parte dalla piramide del Louvre e fino al quartiere della Defense, attraverso la napoleonica rue de Rivoli, la vicina e lussuosa place Vendome, i giardini de Tuileries, la storica e “rivoluzionaria” place de la Concorde, i celebri Champs Elysèes fino all’ Arco di trionfo, e poi di nuovo fino alla Senna rifocillandosi al fresco del Bois de Boulogne, arrivando fino al grande arche de la Defense.
Farsela tutta a piedi, almeno dal Louvre all’ arco, è già una buna impresa, sono circa 3,3 chilometri. Meno interessante proseguire oltre. Tutto il percorso è servito dalle numerose fermate della linea 1 del Metro.
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La più bella strada del mondo (dicono) una volta spente le luci dei megastore e negozi, perde un po' di fascino.
Ti auguro di poter dormire in uno degli alberghi della av George V, dove trovi il Four Seasons, il Prince de Galles, ...

 

le isole sulla Senna: Ile de la Citè, Ile St. Luis


ilecite ilestluisLa Cité è un isolotto a forma dì nave: qui vi si stabilì attorno al 200 a.C un gruppo di pescatori Galli della tribù dei Parisii, costruendo le proprie capanne. Furono i primi "parigini". Parigi allora si chiamava Lutetia, che in celtico vuoi appunto dire «abitazione circondata dalle acque». Successivamente, quando Clodoveo, nel 508, fece di Parigi la capitale del proprio regno, e la città iniziò a ampliarsi lungo le due rive della Senna.
Qui trovi buona parte della Parigi storica, ovvero la cattedrale di Notre Dame, con il suo interno cupo e poco illuminato, e le torri (legegrmente asimmetriche) visitabili, e gli inquietanti gargoyles. Di fronte all' entrata, sulla pavimentazione, trovi il point-zero, ovvero il punto dal quale vengono calcolare le distanze tra le città del mondo. Al di sotto, invece, sono visitabili i sotterranei con i resti dei primi insediamenti e le banchine di attracco delle navi.
Di maggiore interesse è però la Sainte Chappelle, egregio esempio di architettura gotica, era la chiesa del palazzo reale, infatti ha due piani, quello inferiore che era destinato al popolo, e la superiore destinata al Re. Qui rimarrai a bocca aperta davanti alle bellissime vetrate (da visitare di giorno).
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Bercy Village - biblioteque Francois Mitterand


bercyvillage4Si tratta delle aree sulle sponde della Senna, e collegate da uno dei ponti più recenti, la Passerelle Simone-de-Beauvoir .
Sulla rive droite si trovano il Bercy Arena, un auditorium che ospita concerti o eventi sportivi, con un' insolita copertura composta da superfici inclinate coperte da prato. Di fronte si trova l' orrendo palazzone del ministero delle finanze.
Di fianco si trova il Parco di Bercy, che collega fino al Bercy Village, la vera perla del quartiere. Si tratta di una via pedonale, circondata da edifici tutti uguali, con tetto a capanna, che un tempo ospitavano i magazzini delle botti di vino che arrivavano in treno dalla Borgogna. Non a caso al centro della strada sono ancora visibili i binari. Questi edifici sono stati recuperati nel 2000 e oggi ospitano negozii, cafè, un ristoranti, con i relativi tavolini sulla strada, e la gente che passeggia a fianco. L' atmosfera è veramente carina, un microcosmo di serenità appena accanto all' autostrada da/per Disneyland e il cementificio lungo la Senna.
Nei pressi si trova anche un cinema multisala. Appena sotto si trovano la fermata Cour Saint-Émilion della linea 14 del Metro, la più recente e moderna, e due parcheggi molto cari, pur trovandosi in periferia.
Approfondimenti: bercyvillage.com

Dalla parte opposta della Senna si trova la Bibliothèque nationale de France, opera di Dominique Perrault del 1995, composta da 4 edifici posti ad angolo che vorrebbero simboleggiare dei libri aperti. Al centro, e posto a livello inferiore, si trova un grande giardino e bosco lussureggiante, dove si affacciano le sale di lettura.
Nei dintorni tanti cafè con studenti, un' altra fermata del Metro 14, e qualche edificio nuovo in un' area in trasformazione.

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Belleville, Buttes-Chaumont 


belleville(Metro Belleville, linea 2, linea 11)
Il quartiere multietnico per eccellenza, abitata in prevalenza da immigrati, si trova a ridosso del cimitero di Père Lachaise (dove sono seppelliti Jim Morrison, Oscar Wilde, per intendersi).
Come Montmartre si snoda con stradine in saliscendi sulla collinetta dove trovi anche il Parc de Belleville, che offre una bella vista sulla città, e il passato recente di quartiere operario, rurale e vignaiolo è ben evidenziato dagli edifici belle epoque/primo '900 pieni di fascino e a volte ormai fatiscenti. Visitalo prima che diventi un' attrazione turistica.
Conseguentemente alla popolazione troverai qui ristoranti arabi, greci, cinesi, indiani.
In questo quartiere sono ambientate molte vicende dei romanzi del Ciclo di Malaussène di Daniel Pennac, e in rue de Belleville è nata Edith Piaf.
Approfondimenti: Lonelyplanet, laforestaincantata, video youTube
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Père-Lachaise - Ménilmontant


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Nation


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Gare de Lyon, Gare d'Austerlitz


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porte de Clignancourt, porte de St-Ouen 


mercato pulci parigi stouen fabreSi scende al capolinea della linea 4, una volta in strada di prosegue verso nord fino a passare sotto al boulevard Peripherique.
Si dice che prendano il nome dal fatto che i tappeti e l' abbigliamento che si vendevano in questi mercati erano infestate dalle pulci, ed erano stai allontanati dalla città proprio per questo motivo.
A Parigi ce ne sono diversi, il più famoso e più grande di Europa è quello di Saint-Ouen, a Nord appena fuori Parigi, ed in realtà è diviso in una quindicina di mercati diversi con circa 2000 venditori e tipologia di merce diversa (qui i dettagli). E' aperto nel weekend e il lunedì, solitamente dalle 9 alle 18.
Manco a dirlo, oggi il mercato ha perso il suo aspetto originale. Appena si arriva si vedono i marciapiedi invasi da venditori improvvisati di merce di dubbia provenienza, altri di provenienza certa...: rubata, che scompaiono appena arriva la Police e ricompaiono immediatamente dopo. Ricordo molti anni fa in vendita le autoradio con ancora i cavi attaccati e troncati di netto, le valigie con la serratura spudoratamente manomessa, molto surreale... Inoltre ci sono molti venditori di profumi d' imitazione, scarpe, borse e accessori finti.
Superato questo primo filtro, poi, si può accedere alle stradine con le bancarelle e i negozi stanziali, dove si trova ancora qualche oggetto d' antiquariato, modernariato, vinili, libri...
Viste le frequentazioni, fin dall' uscita della metropolitana dovrai fare maggiore attenzione ai valori. Cerca di avere il meno possibile l' aspetto di turista. In zona è probabile che vedrai pattuglie a piedi della Police con cani antidroga.
Non ti stupire se al rientro in Metro trovi giovani che ti si avvicinano da dietro mentre passi dal tornello...lo fanno solo per passare senza biglietto. Se ti capita non ha senso reagire, semmai cerca di evitare passando nei momenti di maggiore afflusso.
Approfondimenti: lastampa,
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qualche foto del mercato St Ouen - Clignancourt
mercato pulci parigi stouen2mercato pulci parigi stouenmercato pulci parigi stouen3
qualche foto del mercato di porte de VAnves
mercato pulci parigi vanves000

 

La Villette


villette

 

 

 

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rivegauchein rive gauche...

 

il quartiere latino


quartierlatinQui trovi le tracce del primo antico insediamento romano, e la storica università della Sorbona, dove le lezioni si tenevano inizialmente in latino. Da qui il nome al quartiere.
Frequentata giorno e sera, spesso le strade sono piene di locali, ristoranti delle etnie più disparate. Ben servito da Metro e autobus, ma da percorrere e gustarsi a piedi. Qui si trovano alcune perle della Parigi che sta scomparendo, come rue Mouffetard, una strada pedonale con i negozi di alimentari che espongono la merce fino al marciapiede, che poi sbuca in place de la Contrescarpe, con i deliziosi cafè dai quali guardare la gente che passa.
In evidenza anche la moschea del 1928, e il recente istituto del mondo arabo, con la facciata che filtra la luce all' interno attraverso una serie di diaframmi, come in una macchina fotografica. Da vedere l' edificio schizofrenico del nido d'infanzia di rue Lacépède.
Più a sud si trova il Pantheon, ovvero la chiesa di Sainte Genevieve (Santa Genoveffa, la patrona di Parigi), un edificio neoclassico con pianta centrale e cupola che si vede e dalla quale si vede tutta Parigi. Ospita le tombe di personaggi illustri. All' interno, dal centro della cupola, scende il pendolo di Foucault.
Al suo fianco la biblioteca Sainte Genevieve, con l' interessante struttura di copertura in ghisa e vetro.
La bella strada di fronte alla chiesa porta, con una leggera discesa, fino ai jardin du Luxembourg, i grandi giardini del Senato francese commussionati nel '600 da Maria de' Medici, molto frequentati e ottimi per una pausa al fresco degli alberi o di fronte allo stagno con le barchette.
Più spostato verso est si trova il  jardin des plantes, ovvero un bel giardino con alberi e uno dei principali orti botanici di Francia, oltre ad un piccolo zoo.
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Gli hotel sono meno recenti, anche se ristrutturati e pieni di charme parigino a volte mancano di aria condizionata, isolamento acustico dalla strada. Leggere le recensioni su tripadvisor prima di prenotare, e partire predisposti per goderseli appieno.
Qui trovi molti hotel di charme, a conduzione familiare, unici e veramente deliziosi, ma spesso sprovvisti di aria condizionata o doppi vetri, quindi possono rivelarsi rumorosi se lo è la strada. Leggi le recensioni prima di prenotare.

Hotel Cluny Square, Nei dintorni si trovano un sacco di punti di interesse raggiungibili a piedi, dalle due isole sulla Senna, Notre Dame, la Sainte Cappelle (la cappella reale a due piani con delle meravigliose vetrate, gotica, piccola ma meravigliosa), la zona dei ristoranti multietnici per turisti di rue de la Huchette e limitrofe, i giardini di Lussemburgo, il neoclassico Pantheon. Recensito qui.

 

Musée d’Orsay - Saint-Germain-des-Prés


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tour Eiffel, Trocadero, Passy


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Montparnasse


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place d' Italie, quartiere cinese, Butte aux Cailles


placeitalieLa zona intorno a place d' Italie è quasi priva di interesse turistico. Zona residenziale, popolato dalla classe media in grandi palazzoni e condomini, ospita anche una parte della comunità cinese, come si intuisce anche guardando le insegne dei negozi intorno alla piazza e nell' omonimo avenue.

La Butte aux Cailles è una collina (butte)come quella di Montmartre, con stradine strette, lastricate e sconnesse, con case basse e facciate chiare. Nel passato è stato un borgo rurale, anch' esso pieno di mulini e piccole fabbriche e concerie che usavano l' acqua di un torrente, poi interrato a inizio '900. Le cave di calcare sottostanti hanno preservato il quartiere dalle modernizzazioni hausmanniane, non consentendo di sovraccaricare troppo il terreno.
Oggi il quartiere ospita gallerie d' arte in edifici art decò, nonchè diversi locali e ristoranti molto consigliati. Da vedere la place Paul-Verlaine, con una delle più antiche piscine della città e la fontana, entrambe alimentate da un pozzo artesiano (quindi posto a livello più basso di quello della falda). Nella piazza sono tanti i giocatori di bocce.
Il quartiere è poi ricco di opere di street art, murali, stencil murali.
E' decisamente da scoprire e fuori dai percorsi turistici, a contrasto i palazzoni anonimi di questa zona pre-periferica di Parigi. Ci sono anche molti locali e ristoranti, dove dicono si mangi molto bene.
Approfondimenti: thefamilycompany.it, parisbutteauxcailles.blogspot.it, fr.wikipedia.org
pic giocondina


buonanotte

 

 

le zone più esterne


batignollesBatignolles



 

Porte de Versailles
Porte d'Auteuil - Porte de Saint-Cloud
Porte Maillot - Monceau

 

Parigi è una città sicura?
Quali sono le zone e quartieri da evitare a Parigi e nelle banlieue?
Quali sono le zone sicure o le zone da evitare ?

 

 


Da metà ottocento la città è organizzata e suddivisa in 20 circoscrizioni, detti arrondissement, numerati progressivamente e disposti in senso orario a spirale. Il primo che parte dalla zona più centrale di Parigi: il Louvre.
A loro volta gli arrondissement comprendono al loro interno i quartieri, quelli che comunemente individuano i punti di interesse maggiori. Avremo quindi il quartiere del Louvre che si trova nel 1° arrondissement (abbreviato arr.), il quartiere degli Invalides, nel 7° arr., dove trovi la Tour Eiffel, ...

arrondissement mappa06Puoi ritrovare il numero dell' arrondissement anche sugli indirizzi, ad esempio degli alberghi (18 place des Abbesses - 75 018 Paris), nel CAP: 75018, 75001, 75016 identificano gli arr. 18, 1 e 16 della città

La parte iniziale invece identifica il dipartimento provinciale di Parigi, che è il 75. Le targhe delle auto dei parigini riportano questo numero su fodo blu, un po' come noi in Italia abbiamo la sigla (RM, Fi, PT).


Sopratutto per i parigini, gli arrondissement caratterizzano fortemente la popolazione che vi risiede, e per quelli più snob sapere dove vivi equivale a capire che tipo sei, il tuo stato sociale, etc. Per noi invece basta una breve descrizione:

1° arr, Louvre: il più centrale, di impianto medievale, oggi il meno popolato. Vi si trova il Louvre, i jardin du Tuileries, l' inizio dell' asse storico, rue de Rivoli, place Vendome (gioiellieri), la zona di Les Halles (il centro commerciale e stazione RER) e la chiesa di st. Eustache. Comprende anche la parte ovest della ile de la Citè, con la Sainte Chappelle.
2° arr, Bourse: il distretto economico, e il più piccolo. Ospita il palazzo della Borsa, la Biglioteca nazionale francese, alcune galeries (le gallerie commerciali settecentesche), i grand boulevards.
3° arr, Temple: quartiere settecentesco, residenziale, una buona parte del Marais, e place de la Republique.
4° arr, Hotel de Ville: comprende buona parte del Marais, quindi il quartiere ebraico, greco, la zona a maggiore concentrazione di locali gay, oltre alla bellissima place des Vosges e le gallerie di arte contemporanea dei dintorni. Inoltre anche il Centre Pompidou/Boubourg. Comprende anche il palazzo dell' Hotel de Ville, ovvero il palazzo del Comune di Parigi, nonchè tutta la ile st Luis, e la rimanente parte della ile de la Citè, dove si trova Notre Dame.
5° arr, Pantheon: l' area più antica della città, dove nel I secolo a.c. i romani fondarono Lutetia, e infatti qua troviamo l' Arene de Lutece, le terme di Cluny. Siamo inoltre nel Quartiere Latino, ovvero l quartiere studentesco e popolare, con l' università Sorbona, il jardin des Plantes (con il piccolo zoo), la biblioteca st Genevieve, e il neoclassico Pantheon. Intorno a rue de la Huchette una miriade di ristoranti turistici di tutte le cucine del mondo. Oltre a deliziose stradine come rue Mouffetard.
6° arr, Luxembourg: benchè centrale il quartiere è di impianto ottocentesco, pur gravitando intorno alla medievale chiesa (quindi la più antica della città) di st Germain des Pres. Ospita anhe i jardins du Luxembourg, un tempo di pertinenza del vicino Senato, la chiesa di saint Sulpice (codice DaVinci), la fontana dei Medici. E' il quartiere dei cafè leterari e intelelttuali.
7° arr, Palais-Bourbon: quartiere di uffici, ministeri, e residenze di alta borghesia, anche lungo il boulevard Saint Germain. Ospita il museo d' Orsay, il Rodin, il quai Branly, l' Assemblea Nazionale, l' hotel des Invalides, i Champs de Mars e...la torre Eiffel!
8° arr, Elysee: quartiere ottocentesco di borghesia e potere, in quanto ospita l' Eliseo e ministeri. In più la place de la Concorde con i Champs Elysees, l' asse storico, i Perit e Grand palais, l' Arco di Trionfo, e le vie della moda intorno a Foubourg StHonorè e alla superchic avenue George V. Infine la chiesa/tempio de la Madeleine, e il parc Monceau.

9° arr, Opera: uno dei quartieri più stravolti a metà ottocento da Haussmann. Opsita il sontuoso palazzo dell' Opera di Garnier, e le gallerie Lafayette e Au Printemps. Più a nord le stradine di pertinenza al quartiere a luci rosse (ormai sbiadite) di Pigalle.
10° arr, Enclos-Saint-Laurent: ospita le due stazioni ferroviarie gare de l' Est e du Nord. La zona non è un granchè, non a caso gli hotel costano leggermente meno. Più ad est il canale Saint Martin, con i locali da aperitivo.
11° arr, Popincourt: quartiere residenziale, intorno a place de la Republique. Ospita il circo d' inverno e alcune strade di riferimento per locali e vita notturna intorno a rue Oberkampf.
12° arr, Reuilly: esteso quartiere tranquillo e residenziale, da place de la Bastille, place de la Nation, fino al Bois de Vincennes.
Ospita le gare de Lyon e Bercy. Inoltre l quartiere di Bercy con il palazzo dello sport, il parco e il nuovo delizioso quartiere St Emilion con la strada con ai lati i vecchi magazzini del vino riconvertiti a negozi e ristoranti.
13° arr, Gobelins: un tempo quartiere operario, ora ospita la cinatown e asiatown parigina intorno a place d' Italie, quasi privo diinteresse turistico se non per la recente Biblioteca nazionale di Francia (4 edifici in angolo), lungo la senna e collegata al quartiere di Bercy St Emilion attraverso il più recente ponte sulla Senna, la Passerelle Simone-de-Beahuvoir.
14° arr, Observatoire: quartiere residenziale, con molti cinema e teatri, e qualche modernità come la Tour Montparnasse, la gare Montparnasse, e le Galeries Lafayette Montparnasse. Si dice che le vecchiette del quartiere, con i loro piccoli cagnolini, siano le più antipatiche e maleducate della città. Attenzione infatti alle tante cacche di cane lasciate impunemente sui marciapiedi.
15° arr, Vaugirard: il più vasto e popolato, è un quartiere residenziale della classe media, povero di attrazioni turistiche se non per il mercato delle pulci di Vanves, e il nuovo parco e il pallone aerostatico
dove prima dsi trovava la sede della Citroen. Qui si trova il quartiere fieristico di Porte de Versailles.
16° arr, Passy: vasto quartiere del comune di Passy, annesso alla città solo nel 1860, esclusivamente residenziale, popolato da alta borghesia chic in bellissimi palazzi ottocenteschi, tra i più belli e cari della città. Tra questi molti (rue Agar) sono opera di Hector Guimard, l' architeto delle entrate art-nouveau del Metrò. Fanno parte del quartiere anche il Trocadero (di fronte alla torre Eiffel) e gli edifici costruiti per l' expo del 1937 come il Palais de Tokyo, p. de Chaillot. Comprende anche il polmone verde del Bois de Boulogne con anche il Camping di Parigi, e arriva fino all' Arco di Trionfo.
17° arr, Batignolles-Monceau: altro quartiere benestante e residenziale, sopratutto intorno a place Etoile, diventa più popolare avvicinandosi al 18° arr.
18° arr: Butte-Montmartre: è il quartiere della butte (collina) Montmartre, quindi il quartiere di artisti, con moltissimi locali, ristoranti, stradine dove passare la serata già dall' aperitivo. Fanno parte del quartiere anche la zona di Pigalle con i vari locali, tra i quali il famoso Moulin Rouge.
Più a nord perde fascino fino ad arrivare al mercato delle pulci di st Ouen-Porte de Clignancourt, dove le strade e la popolazione si fanno molto meno attraenti. Attenzione.
19° arr, Buttes-Chaumont: quartiere residenziale popolare. Si trova qua il parco e il museo de la Villette, eil bellissimo parco su collinetta della Buttes-Chaumont, per le belle passeggiate con vista su Parigi.
20° arr, Ménilmontant: il quartiere multietnico per eccellenza, popolato e pacificamente coabitato da molte etnie, intorno a Belleville. Da vedere il cimitero Pere-Lachaise. recentemente riscoperto da giovani artisti che hanno aperto gallerie d' arte, loft.

21° arr, la Defènse: non esiste ufficialmente un 21° arr, ma sul prolungamento dell' asse stradale dal Lovre-place Concordde, Champs Elysees, Arc de Triomphe, oltre la Senna, è nato a partire dagli anni '50 questo quartiere di uffici, ama nche residenze, ospitati in edifici sempre più moderni e alti, che hanno reso questo quartiere architettonicamente dinamico e via via sempre piùfrequentato da molti parigini che lavorano qua.

Approfondimenti: google map

 


cartina di parigimappe e cartine di Parigi


mappa parigi monumenti arrondissement

 

mappa arrondissement parigi

nomi arrondissement parigi

mappa sobborghi parigi

mappa parigi porte peripherique

mappa disegno monumenti parigi

mappa arrondissement di parigi

mappa arrondissement di parigi

mappa arrondissement di parigi

 

 grande mappa di parigi

mappa parigi e linee metro

 paris 1900

 grande mappa di parigi

 

 

 

 

 

mappa 1 2 arrondissement parigi

mappa 3 4 arrondissement parigi

mappa 1 2 arrondissement parigi

mappa 7 arrondissement parigi

mappa 8 arrondissement parigi

mappa 9 10 arrondissement parigi

 

 

 

 

mappa 12 13 arrondissement parigi

mappa 14 15 arrondissement parigi

 

mappa 16 arrondissement parigi

mappa 17 arrondissement parigi

map12 18e 19e 20e

 

 

 

 

 

Google StreetView
foto a 360° ad altezza uomo di tutte le strade!
io la uso sempre per vedere in anteprima i dintorni di un hotel per valutare il quartiere, le distanze, etc...
paris.fr
mappa del sito ufficiale del comune di Parigi,
offre una mappa molto dettagliata, con le strade, i numeri civici, una bella mappa aerea
grande mappa di Parigi
mappa dei monumenti
 

 

 

 

 

 

 
shockymap
pagesjaunes.fr

PVA
 

Parigi è una città sicura?


E' difficile rispondere a questa domanda.
Non entro nel merito del terrorismo internazionale ma mi limito a fornirti qualche indicazione sulla sicurezza a Parigi per quanto riguarda quella che viene definita "microcriminalità".

sic parisPosso dirti che a Parigi vedrai molta polizia in divisa che gira per le strade anche a piedi, e non solo in auto come in Italia, e ti assicuro che ne gira altrettanta in borghese.
Sono installate anche più di mille telecamere.



A Parigi non ti segnalo particolari insidie, niente di nuovo rispetto ad una qualsiasi grande città italiana a cui siamo abituati, anzi a volte ho l' impressione che a Parigi siano "rimasti un po' indietro" rispetto all' Italia in tema di tentativi di raggiro di turisti.

Eccone alcuni esempi:

il finto ritrovamento dell' anello (*).
Di solito una donna davanti a te si china e fa finta di raccogliere qualcosa. Ti avvicina e ti spiega che ha appena ritrovato un anello di sicuro valore, ma la sua religione non le consente di indossarlo, o non può andare a farselo acquistare perchè non ha tempo, bla bla bla. Ti offre di acquistarlo ad una cifra molto inferiore al presunto valore così da guadagnarci entrambi. Ovviamente l' anello non ha alcun valore.
Non fermarti neppure ma prosegui dritto.

ti scatto una foto (*).
Può capitare quando stai scattando una foto o un selfie con lo sfondo di qualche monumento. Di solito due ragazze vicino a te ti chiedono di scattar loro una foto, poi si offrono di fare altrettanto. Quando sei in posa un complice o loro stesse, sfruttando un momento di distrazione, scappano con la fotocamera o più probabilmente con il tuo smarphone.
Quindi se ti capita limitati a scattare foto agli altri e non cedere mai il tuo smartphone.

i falsi aiutanti, o le finte richieste di indicazioni.
Può capitare nei pressi degli sportelli automatici della metropolitana dove si acquistano i ticket o si ricaricano i Pass Navigo. Un finto aiutante, magari anche con un finto tesserino, si offre di mostrarti il procedimento. Ti mostra come inserire il contante, o la carta di credito, ma al momento opportuno sostituisce il tuo pass con il suo, rubandoti quindi l' importo della ricarica.
Parti dal presupposto che a Parigi di solito non ti aiutano quando sei tua chiederlo, quindi tutto questo altruismo deve metterti in allarme.
Piuttosto fai da te, con calma, tanto le istruzioni a video sono anche in italiano.

Per strada invece può capitare che qualcuno, riconoscendoti come turista, ti fermi per chiederti un' indicazione stradale, magari proprio in inglese. Capisci che sono gente del posto e sai quanto i francesi odino parlare inglese. Troppo sospetto.
Fai finta di non capire la lingua e tira dritto.

l' intervista, la petizione, la raccolta firme (*).
Di solito un grupetto di ragazzine ti circondano presentandoti davanti un foglio con una raccolta firme fasulla. La complice da dietro ti sfila il portafoglio o lo smartphone. A volte possono essere anche molto aggressive.
Di solito prediligono gruppetti di turisti asiatici, spagnoli, ma anche italiani, e può capitare nei luoghi turistici, come Notre Dame, Eiffel, Trocadero, Lafayette, ma anche i nei marciapiedi dove i pullman turistici si fermano per far scendere le persone.

scippo al bancomat.
Mai prelevare contante ai bancomat in strada. Un istante prima che lo sportello eroghi il denaro, da dietro compare qualcuno che te li strappa di mano.
A Parigi i bancomat sono ovunque, probabilmente anche all' interno della hall del tuo hotel o dei musei, quindi non scegliere mai quelli più esposti, e possibilmente mai prelevare da soli.

i falsi controllori
.
Può capitare dopo i tornelli di uscita o sui corridoi di corrispondenza della metropolitana. I veri controllori RATP sono sempre in gruppo di due/tre o più agenti, con una divisa tutti uguale ed hanno una sorta di lettore palmare dove controllano la validità dei pass con microchip o dei ticket. Nel dubbio prima di mostrare il tuo ticket perdi un po' di tempo e fai finta di non capire, cercando l' aiuto dei passanti. Il rischio è quello di vedersi scippare il ticket.

lo scrocco alla metropolitana (*).
Ho spiegato come funzionano i tornelli di entrata alle stazioni di metropolitana e RER. Può capitare che appena hai inserito il tuo ticket al tornello qualcuno ti si avvicini da dietro per sfruttare l' istante in cui si aprono le porte e passare insieme a te. Tu non ci perdi niente, loro semplicemente sono entrati a scrocco. Di solito gli autori sono ragazzini, e di solito capita nelle stazioni più a nord della linea 4, o ad Anvers, Chatelet-les-Halles, gare du Nord, de l' Est.

il gioco delle tre carte (*).
Qui va ancora di moda. Frequentissimo sulla strada che da metro Anvers sale fino a sotto la basilica Sacro Cuore, o sui ponti pedonali sulla Senna.

le finte risse.
Oltre che nei pressi dei monumenti, fai attenzione anche ai capannelli di persone che si raggruppano quando si innescano delle risse tra venditori ambulanti. A volte sono finte. L' italiano medio si ferma sempre ad osservare, non accorgendosi che da dietro lo stanno derubando. Può capitare in zona Sacre Coeur, Trocadero, mercato pulci st Ouen/Clignancourt.

borseggi e scippi sulla metropolitana e sui mezzi di trasporto.
Già saprai quanto è importante fare attenzione nei luoghi affollati come la metropolitana, sia dentro al vagone che sulla banchina di attesa, nonchè su autobus e tram.
Non manipolare troppo lo smartphone, sopratutto se sei nei pressi delle porte.
So che esistono diverse app con le mappe della metropolitana/RER/autobus, ma ti consiglio in questi casi di affidarti al cartaceo.

Fai attenzione a chi hai dietro sulle scale di uscita dalla metropolitana.
Sulle scale mobili fai attenzione al trucco del tizio che ti si para davanti proprio alla fine delle scale facendo finta di raccogliere qualcosa o legarsi le scarpe, bloccando sia te che il complice che ti sta dietro, che approfitta del groviglio per scipparti borsa o portafogli.
E' sempre preferibile lasciare passare il flusso e salire quando si è certi di non avere altri a ridosso. Avere uno sguardo attento di solito fa desistere i malintenzionati.

pickpocketsFai altrettanta attenzione anche nei luoghi che reputi più sicuri, come negli ascensori della torre Eiffel, nelle code di attesa ai musei, all' interno dei musei magari prorpio davanti alla Gioconda, ai grandi magazzini Lafayette e Printemps, o sui Champs Elysees mentre stai facendo una foto all' Arco di trionfo. I borseggiatori approfittano proprio della tua distrazione o della soglia di attenzione abbassata.
E' più probabile che tu debba fare attenzione alle 18 sui Champs piuttosto che alle 23 in una stradina di Montmartre.
Non lasciare lo smarphone o la borsa in vista sui tavolini più esterni dei cafè. 

Mi sembra quasi ovvio suggerirti di non tenere il portafogli nella tasca posteriore, ma neppure all' interno di un marsupio in bella vista della serie sono turista e tengo tutto qua. Distribuisci il contante tra i vari compagni di viaggio, possibilmente poco, tenendo presente che potrai usare la carta di credito anche per importi medio piccoli, come le entrate dei musei, o la colazione al cafè sotto l' hotel.

 

 

Inoltre, fai attenzione alle potenziali truffe (arnaques):

i TAXI abusivi (*).
Come in ogni città, esistono anche qui. Possono approcciarti nei pressi degli aeroporti, delle stazioni, se ti vedono con bagagli e aspetto da turista. Ne trovi anche la notte all' uscita dei locali, discoteche, etc. Possono proporti un passaggio solitamente ad un prezzo fisso in base alla tua destinazione.
Non faccio una valutazione di tipo etico, ma mi limito all' aspetto pratico. Scegli di utilizzarli se hai un buon livello di francese e se riesci a farli capire che non riusciranno a fregarti con eventuali sovrapprezzi per il bagaglio, per l' orario, il festivo etc. Meglio se conosci un po' la città e sai riconoscere eventuali discostamenti di percorso. Se hai uno smartphone fai vedere che ogni tanto controlli il percorso con il gps. Da evitare quando hai i bagagli, per evitare il rischio di rapina o furto dalla bauliera (magari concordato con un complice), e ovviamente mai da soli. A tuo rischio.

braccialetti e ritrattisti al Sacro Cuore/Montmartre.
Un classico. Li trovi quasi sempre e a tutte le ore davanti alla chiesa del Sacro Cuore, in cima alla scalinata, e sul tratto di strada che porta verso la place du Tertre.
Sono gruppi di giovani, volendo anche simpatici, che ti parlano anche in italiano e ti bloccano cercando con destrezza di legarti al polso un braccialetto colorato. Prediligono coppiette o gruppi di giovani e ragazze. Se riescono ti si attaccano come una cozza continuando a legare mentre ti dicono che solitamente quello è un regalo che fanno ai turisti carini e gentili bla bla bla...ma se vuoi puoi fargli un' offerta di 5€...perchè di solito agli altri chiedono 10€...bla bla bla.
Appena li vedi tira dritto, mani in tasca, e glissa con un sorriso.

Sullo stesso percorso incontri i ritrattisti.
Questi si piazzano davanti, solitamente alle coppiette, e offrono un ritratto o una caricatura. Al minimo accenno di consenso iniziano a disegnare e a quel punto ti rincorrono pure in chiesa.
Puoi trovarne anche in altre zone della città, davanti al Pompidou, Louvre, Orsay, torre Eiffel e Trocadero, quartiere latino...
Stesso discorso, quando li vedi tira dritto e guarda altrove. Se davvero vuoi un bel ritratto rivolgiti ai ritrattisti seduti in place du Tertre, ovviamente dopo aver concordato preventivamente il prezzo finale.

in hotel (*).
Ricorda che normalmente in Francia il pernottamento non comprende anche la prima colazione, che ha un prezzo a parte, a volte anche immotivatamente alto. Però se hai concordato un prezzo con la colazione inclusa fai attenzione che al checkin/checkout non te la aggiungano come supplemento. Prima di pagare dai un' occhiata alla fattura, e al bisogno gli mostra la stampa della tua prenotazione con il prezzo della camera ed eventuali supplementi concordati. Li zittischi in un attimo.
Non stupirti se ti viene chiesto di saldare il soggiorno già il giorno dell' arrivo, in Francia è prassi.

l' acqua al ristorante.
Se non è una truffa poco ci manca...
Al ristorante mangerai bene spendendo, se scegli un menù fisso una cifra adeguata, compreso anche il dessert... Ma le bibite (boissons) sono sempre a parte !!
Se è vero che una birra media, una coca cola, un' aranciata hanno dei prezzi adeguati...che so 4/5€ o qualcosa in più...pensa che una bottiglietta di acqua da 75cl può costarti anche la stessa cifra...! 
Piuttosto richiedi une carafe d' eau: ti porteranno una caraffa d' acqua del rubinetto, buona e gratuita. Tra l' altro questo semplice trucchetto ti farà inquadrare come turista attento e magari eviteranno altre fregature sul conto.
Magari ordina un vinello francese al bicchiere... (vin au verre)

 

 

infoparigi 2010 131Da parte tua comportati nel modo migliore: niente schiamazzi, non si calpestano i prati (pelouse) se è vietato, non si fa "il via" nei ristoranti, non si rubano i rossetti da LaFayette, al rosso pedonale non si attraversa, anche se non stanno arrivando veicoli.
Alle code ci si posiziona pazienti in fondo, senza starci in 4 se si devono acquistare i ticket uguali per tutti: fa la coda uno per tutti.
Non portarti a casa la card magnetica di accesso alla camera d' hotel, anche se ha il logo stampato ed è carino come souvenir (*).
Evita di entrare in discussione con persone o gruppi di persone che hanno bevuto un po'.
Può capitare di urtarsi camminando, fai attenzione che non sia un pretesto.

 

Detto questo, vivi serenamente il tuo viaggio a Parigi, goditi le camminate e i luoghi famosi, solo mantieni un livello di attenzione adeguato.

Non che sia un grande giramondo, ma pensa che gli episodi con (*) li ho visti personalmente durante i miei viaggi.

 

 


esistono delle zone di Parigi da evitare?


A Parigi non esistono zone da evitare, semplicemente perchè non esistono, nè qui nè altrove, zone sicure al 100%.

E' altrettanto vero che non tutti igli oltre cento chilometri quadrati della città sono tutti belli e ordinati come rue de Rivoli.

Posso dirti quali sono le zone che, magari più delle altre, trasmettono una sensazione di minore tranquillità

 

zone nei pressi delle gare du Nord e gare de l' Est. 10° arrondissement.
Nelle strade limitrofe a queste due stazioni che collegano Parigi con le banlieue a nord puoi trovare personaggi della periferia che si ritrovano qui a bighellonare.
All' ospedale di fianco alla gare du Nord è stata creata una stanza per tossicodipendenti, che prima o dopo girano per queste strade.
La zona è priva di interesse turistico, ma con molti hotel a disposizione, che hanno i prezzi leggermente più bassi della media. Sceglili con cura leggendo le recensioni.

quartieri a nord della collina di Montmartre, da rue Caulaincourt fino al blvd Peripherique e la zona del mercato delle pulci di Clignancourt-st Ouen. 18° arrondissement.
La zona è priva di interesse, quindi un turista non ha motivo di andarci. Per fortuna ci sono pochi hotel, di conseguenza il rischio di errore è basso.
Al massimo può essere interessante il mercato delle pulci, ma qui fai attenzione alle piccole insidie.

le zone ad est di Montmartre, tra Barbès - Rochechouart e Château Rouge. 18° arrondissement. classificato ZSP
Se si esclude il bel mercato della Goutte d' or e qualche murales, la zona è priva di interesse. Le facce che si incontrano a tutte le ore nei pressi dell' incrocio di Barbès non sono per niente raccomandabili. Ci sono diversi hotel o appartamenti nella zona, anche economici, ma se leggi bene le recensioni in molti raccontano di edifici non sempre ben tenuti, non sempre con ascensore, non sempre ben puliti.
Insomma una serie di motivi che mi hanno portato sempre ad escludere questa zona, nonostante l' appetibile vicinanza con Montmartre.

la zona tra LesHalles e Pompidou, la notte. 1° arrondissement.
Anche qua stazionano la notte un po' troppi personaggi poco raccomandabili. Molti sono qui perchè proprio sotto si trova il nodo di scambio tra le linee del RER da/verso la periferia e le linee del Metro. Si tratta della stazione sotterranea più grande d' Europa, e al suo interno è presente pure un commissariato di Polizia.
La zona di giorno è piena di gente, ma la sera le strade di soli uffici si svuotano e l' atmosfera cambia.
Di recente si sono conclusi i lavori di riqualificazione del centro commerciale Les Halles, quindi la zona è destinata a migliorare.

la zona tra tour Eiffel e Trocadero, la notte. 7° arrondissement.
Capisco il fascino della torre illuminata, ma dopo mezzanotte non ti addentrare nei giardini ai lati delle vasche del Trocadero, nè sotto gli alberi dei Champ de Mars.

il Bois de Boulogne, la notte.
Cosa ci vai a fare?
Se alloggi all' omonimo campeggio rientra in taxi.

 

Qui di seguito riporto alcune segnalazioni che ricorrono spesso su blog, forum, e qualche guida circa altre zone poco raccomandabili, ma che non mi trovano totalmente d' accordo.

la zona tra Réaumur Sébastopol e Strasbourg St-Denis, la sera. 2° arrondissement.
L' ho percorsa tante volte senza problemi. Magari è un po' priva di punti di interesse per le serate di un turista. Si legge che qui sia più frequente lo spaccio e la prostituzione, ma se anche lo è non avviene alla luce del sole. Quindi una zona dove poter alloggiare tranquillamente.

la zona di Pigalle, alla sera. 9° arrondissement.
Il quartiere sta perdendo sempre più la fama di quartiere bordello dove tutto ruota intorno al sesso. E' vero che qui si concentrano molti locali di quel tipo, ma molti, come il museo de l' erotisme, hanno recentemente chiuso. In più la zona è sempre illuminata e frequentata. Rimane qualche locale dove la gente ci passa la notte ed esce un po' alticcia...ma alle 2 di notte te cosa ci fai in giro a piedi?
Magari stai alla larga dai gruppi o comitive di giovani attaccabrighe, francesi e non, che potresti incontrare tra il Moulin Rouge e place Pigalle.

Montparnasse Bienvenue, alla sera. 14 e 15° arrondissement.
Il quartiere, meno "centrale" degli altri, è composto da larghi boulevard circondati da alti palazzoni hausmanniani. Forse i grandi spazi e il fatto che ristoranti e brasserie non siano attaccati l' uno all' altro come nel qurtiere latino fanno effettivamente sentire un po' soli chi rientra a piedi la sera lungo i larghi marciapiedi.
merde cani parigiSemmai stai alla larga dalle zone buie e nascoste nei pressi del complesso della torre e stazione Montparnasse, e piuttosto fai attenzione alle cacche di cane che le odiose vecchiette che popolano il quariere si sognano di raccogliere.


la zona a nord del bacino della Villette. 19° arrondissement. classificato ZSP
Tra (M) Stalingrad e (M) Riquet. E' una zona periferica, ma non insicura.
Magari se hai un hotel in zona puoi scegliere di rientrare in taxi.

la zona a sud di Pere Lachaise e porte de Bagnolet, 20° arrondissement, la notte. classificato ZSP
Qui effettivamente lo spaccio di droghe leggere è più presente.

 

 


le banlieue parigine


Fin qui ti ho parlato di zone e quartieri all' interno di Parigi intra-muros, ovvero quelli che ricadono nei 20 arrondissement del comune di Parigi. Qui vivono in poco più di 2 milioni.

ile de france dipartimentiPoi c' la banlieue, ovvero tutti quei comuni e relative province (i dipartimenti) che sono sorti ad anello intorno a Parigi. Qui ci vivono in circa 10 milioni.
In totale, la regione di Parigi, la Ile-de-France, conta circa 12 milioni di abitanti.

Pensa che Roma ha 2,7 milioni di abitanti e considerando anche le periferie si sfiorano i 5 milioni. Tutto il Lazio arriva a 6 milioni.
Italia e Francia hanno "quasi" lo stesso numero di abitanti, 60 milioni noi, 66 loro.
Di conseguenza quasi il 20% dei francesi abita nella regione parigina, contro il solo 8% di italiani che abitano nell' area di Roma.

Parigi è molto più piccola di Roma: 105 kmq contro quasi 1300 kmq di Roma, e anche la densità ne risente: 21mila parigini a kmq contro 2 mila romani. Non a caso Parigi è al primo posto tra le aree urbane europee più popolose, e le proporzioni rispetto alle metropoli italiane non sono le stesse.

 

Per quanto la banlieue possegga una rete di trasporto pubblico molto capillare e frequentata, è naturale che una così alta concentrazione di persone possa aver portato alla nascita di sobborghi senza una dotazione di servizi ed occasioni di lavoro adeguata, con alti livelli di emarginazione sociale e delinquenza, dai quali sono nate importanti rivolte popolari.

Anche il disegno urbanistico di questi quartieri rivela la volontà che ci fu, a partire dagli anni '60, di mettere a disposizione alloggi sociali con servizi di pertinenza e quasi sempre con il tentativo di ricreare delle piazze di quartiere, delle agorà, che in teoria sarebbero dovute diventare il cuore della vita sociale del quartiere.

In questi quartieri si concentrano una serie di alti palazzoni, grigi e cupi, con forme curvilinee, prospetti con volumetrie articolate talmente brutti che diventano quasi architettonicamente affascinanti.
Colpisce spesso la contrapposizione con i tanti murales colorati o le scritte offensive di vario genere che sono presenti quasi ovunque.

 

Ovviamente, e fortunatamente, non tutta la banlieue parigina ricade in questa descrizione, e anche nei comuni identificati come più problematici non si tratta mai di tutto il territorio, ma di una sua parte, limitatata a qualche quartiere o zona specifica.

Infatti ci sono comuni o quartieri più che gradevoli al di fuori di Parigi, pur facendo parte tecnicamente della banlieue.
Ad esempio Neuilly sur Seine che si trova sul prolungamento dell' asse Tuileries-Champs-Arco di Trionfo fino a la Defense è un comune residenziale con bei palazzi e casette unifamiliari immerse nel verde.
Anche il quartiere La Defense, che qualcuno lo chiama il 21° arrondissement di Parigi, si trova al capolinea della linea 1 e pur essendo uno dei più grandi quartieri dirigenziali d' Europa è comunque un quartiere curato e completato da palazzi residenziali.
Allontanandosi da Parigi, Versailles a sud ovest e il complesso Disneyland Paris e Val d' Europe ad est rimangono delle destinazioni turistiche tranquille e sicure.

Più problematiche invece le aree dei comuni subito a nord, nord-ovest della capitale, come Clichy-sous-Bois, Chanteloup-les-Vignes, Aulnay-sous-Bois, Sevran, Bobigny, Senna-Saint-Denis, e in parte Aubervilliers-Pantin.

Se i primi sono completamente privi di qualsiasi interesse turistico, non è lo stesso per il comune di Saint-Denis in quanto qui si trovano l' omonimo capolavoro gotico della basilica Saint-Denis, lo Stade de France e l' Università.
Sono ben collegati dalla linea 13 della metropolitana e dal RER, e non si corrono particolari rischi se ci si limita ad una toccata e fuga senza addentrarsi nelle vie limitrofe. 
Per curiosità leggi le recensioni di questo hotel della zona.

 

Ribadisco che consigliare o sconsigliare un quartiere piuttosto che un altro non è facile, perchè magari quancuno che vive a Saint Denis ti assicura di non aver mai avuto problemi, e magari uno che vive a Versailles o ad Orly può raccontarti le sue esperienze negative proprio sotto casa.

D' altra parte a chi mi chiede quali sono le zone di Parigi da evitare, quali sono i quartieri pericolosi, o se Parigi è una città sicura, non posso che rispondere basandomi sulla mia esperienza personale, sui racconti degli amici del forum infoparigi o degli altri forum/blog che si trovano in rete, nonchè su qualche dato statistico per poter arrivare ad una conclusione che ovviamente non è una verità assoluta.

 


zone sicurezza prioritaria parigiD' altra parte è la stessa Prefettura di Polizia che ha creato, dal 2012, una suddivisione delle città francesi identificando delle ZSP zone a sicurezza priorotaria, più problematiche, dove rafforzare la propria presenza.

Tre di queste si trovano anche a Parigi, e sono le già citate zone ad est di Montmartre, a nord del bacino della Villette e a sud di Pere Lachaise e porte de Bagnolet.

 

 

 

 


link e approfondimenti


Puoi scaricare la guida alla sicurezza , edita dalla Prefettura di Parigi, in 7 lingue ma non in italiano.

In caso di difficoltà, ogni arrondissement ha il suo commissariato di polizia: parisinfo.com/paris-pratique/securite-a-paris/commissariats-de-police-paris
Il numero per le emergenze è il 112 , e gli operatori conoscono diverse lingue, compreso l' italiano.

paris.fr/actualites/les-mesures-de-securite-a-observer-3099
parisinfo.com/paris-pratique/securite-a-paris/conseils-securite-a-paris
cites-du-75.skyrock.com
prefecturedepolice.interieur.gouv

 

la banlieue
I più bei 8 film francesi ambientati nelle banlieue: vivaparigi.com Ti suggerisco L' odio di Mathieu Kassovitz con Vincent Cassel.

saint-denis-basilique.fr/en
tripadvisor.it/Basilica_Saint_Denis-Saint_Denis
stadefrance.com/en
informazioneconsapevole.blogspot.it

 

 

dormedove dormire dopo le lunghe giornate a Parigi?

 

Dovrai essenzialmente fare due scelte...il tipo di alloggio e il quartiere/zona che preferisci.

 

A seconda delle tue preferenze ed esigenze puoi scegliere tra:
- un tipico hotel "parigino", pieno di charme, spesso a conduzione familiare, spesso all' interno di un tipico edificio parigino haussmanniano,
- un hotel di una catena (Novotel, Ibis, TimHotel, B&B, Campanile, Kyriad, Premiere Classe...), solitamente sono più "anonimi" ma con minore rischio di evere brutte sorprese se ti affidi a marchi che conosci,
- un hotel economico, low cost, che offrono una dotazione d servizi minore, pur rimanendo entro standard minimi di qualità,
- un hotel già testato da infoParigi o suggerito nelle pagine del FORUM infoParigi,
- un ostello o residenza per studenti, se sei giovane fuori e/o dentro,
- una camera chez l' abitant (AirB&B e simili),
- un apppartamento privato, tutto per te,
- un residence, per i soggiorni più lunghi,
- un hotel con parcheggio privato, se vai a Parigi in auto,
- un campeggio o un' area attrezzata per il tuo camper.

 

Se hai una preferenza verso un determinato quartiere, zona o riva della città:

 

rivegaucherive gauche
5°, Quartiere latino, 6°, Saint Germain, 7°, Invalides-Torre Eiffel, 13°, Place d'Italie, 14°, Montparnasse, 15°, Torre Eiffel



rivedroiterive droite
1°, Louvre, 2°, Bourse, 3°, Le Marais, 4°, Hôtel-de-Ville, , 8°, Champs Elysées, 9° Opéra, 10°, République-Gare Nord, Est, 11°, Bastille, 12°, Gare Lyon-Bercy,
16°, Passy, 17°, Batignolles, 18°, Montmartre, 19°, La Villette, 20°, Pere Lachaise-Belleville

 

Quali sono le zone da evitare quando si sceglie un hotel a Parigi?
Parigi non ha delle vere e proprie zone da evitare, ma è anche vero che in una metropoli di 2 milioni di abitanti non tutti i quartieri sono belli da vedere come lo sono rue de Rivoli, place Vendome, etc...

 

 

qualche consiglio...


alt se hai trovato il tuo hotel attraverso booking etc, cerca su internet il sito ufficiale per vedere le foto, eventuali giudizi, e magari invia una richiesta diretta di prezzo: è probabile che ti offrano uno sconto, oppure la colazione o il wifi omaggio o qualche piccolo benefit al tuo arrivo.

alt per renderti conto della distanza dal Metro, o il tipo di zona o quartiere in cui si trova, inserisci l' indirizzo preciso dell' hotel su Google Street View, e dai un' occhiata virtuale ai dintorni.

alt consulta sempre la politica di cancellazione...di solito puoi rinunciare fino a qualche giorno prima dell' arrivo previsto, o addirittura il giorno stesso.

alt fai sempre una doppia copia della prenotazione, oppure conserva l' email di conferma sul tuo telefonino, così eviterai eventuali incomprensioni in fase di check-out.

alt prima di prenotare leggi i giudizi su Tripadvisor. Ma leggili con attenzione, a volte qualche giudizio non è intelligente...c' è chi prenota un 2 stelle e si lamenta se alla reception non parlano (o non vogliono parlare) inglese o italiano.

alt se acquisti anticipatamente l' intero soggiorno è probabile che ti riservino una camera di minor pregio, perchè sanno che anche se ti lamenti ormai hai già pagato.

alt se non hai già pagato anticipatamente ti verrà richiesto di pagare l' intero soggiorno appena arrivi. Non stupirti se ti chiederanno un solo documento, oppure neanche uno, al check-in, in Francia funziona così.

altse prenoti il tuo hotel su booking.com cliccando sul link https://www.booking.com/s/27_8/spendo37 ottieni uno sconto di 15€ (per me e per te).

 

 

hotel testati da infoParigi...


  arrondissement18in zona Montmartre...


Regyn's Montmartre, **
regyns montmartreregyns montmartreIn pieno quartiere Montmartre, quello “degli artisti”. Nella deliziosa piazzetta si trova il Mur de je t’ aime, ovvero una parete di piastrelle in ceramica dove è scritto “ti amo” in tutte le lingue del mondo. L' entrata Abbesses della metropolitana che si trova davanti all' hotel è una delle pochissime rimaste di Hector Guimard, l’ architetto che ad inizio 900 realizzò in stile art nouveau i vari accessi delle linee costruite già allora. Nel periodo natalizio viene allestito un piccolo mercatino. Di fronte si trova la chiesa di fine ottocento in mattoni e cemento rinforzato (un anticipo della tecnica del “cemento armato”).
Sei a due passi dalla basilica di metà ottocento del Sacro Cuore, e dalle viuzze e piazze di Montmartre.
L’ hotel è un 2 stelle, le camere hanno moquette e tessuto alle pareti, sono abbastanza spaziose, con armadio e cassaforte. Da evitare le camere Standard che sono anonime e danno sulla corte interna, ma scegli una Comfort (con vista sulla piazzetta) o meglio ancora una Privilege, che in più trovandosi ad un piano alto (con ascensore) offre una bella vista sulla torre Eiffel in lontananza, che è molto bella da vedere tutta illuminata o quando scintilla, i primi 5 minuti di ogni ora.
Colazione un po' cara per quanto offre, magari opta per un qualsiasi cafè nei dintorni. Mia recensione qui.

 

Timhotel Montmartre, **
place emile goudeau timhotel montmartreSi trova in una deliziosa piazzetta alberata, di fianco al Bateau Lavoir, e ad una fontana Wallace. Appena sotto le scale si trova un cafè con i soliti tavolini all' aperto. Il Sacre Coeur e tutta Montmartre sono raggiungibili a piedi .
Attenzione che dalla fermata Abbesses del Metro si deve fare una bella salita, quindi almeno all' arrivo ti suggerisco il Taxi.
Quando ci sono stato avevo pagato anticipatamente la stanza, per usufruire di un' offerta del loro sito, ma di conseguenza mi hanno dato una stanza piccola e con vista sulla corte interna.
La colazione era nella norma di un 2*. La vicinanza con le zone più belle di Montmartre ha ripagato. Mia recensione qui.

Altri hotel in zona Montmartre.

 

arrondissement05rive gauche, quartiere latino...


Hotel Cluny Square, incrocio tra i due boulevard Saint-Michel e Saint-Germain, nel 5° arr
In pieno quartiere latino, quello dell’ antica università Sorbonne, quindi ancora oggi quartiere di scuole, licei, studenti, biblioteche, librerie, tutte raggiungibili a piedi. Nei dintorni si trovano un sacco di punti di interesse raggiungibili a piedi, dalle due isole sulla Senna, Notre Dame, la Sainte Cappelle (la cappella reale a due piani con delle meravigliose vetrate, gotica, piccola ma meravigliosa), la zona dei ristoranti multietnici per turisti di rue de la Huchette e limitrofe, i giardini di Lussemburgo, il neoclassico Pantheon. Da non perdere poi la rue Mouffetard (pedonale, piena di negozi di generi alimentari, pesce, con la merce esposta in strada), e poi la place de la Controscarpe, con i vari cafè.
Recensito qui.

Altri hotel nel quartiere latino, a saint germain.

 

 

hotel economici e con parcheggio auto a Parigi...


Ibis Budget Villette (ex Etap Hotel), zona Villette, 19° arr.
Per chi non conosce la catena, le camere sono piccole, con poco spazio davanti al letto, e non c' e un armadio ma solo un portagrucce.
Hanno un letto matrimoniale e un terzo letto posto sopra di esso, trasversale. Non esiste una stanza da bagno, ma il lavabo è posto direttamente in camera, mentre il wc e la doccia sono separati da pareti in plastica.
Per 6€ circa puoi fare colazione a buffet, che comprende baguette, pane, marmellatine, caffè, qualche dolcetto ma senza croissant.
Ha un parcheggio interrato, per circa 10€ a notte.
Si trova in zona Villette, in una zona residenziale tranquilla, con Metro, supermercato, brasserie, M'D, e altre vie commerciali a 5 minuti.
Un po' anonimo, ma pulito ed economico (pagarlo massimo 70€). Mia recensione qui.

 

B&B Malakoff, in località Malakoff, Parigi Sud
B&B malakoff (08_2013)Hotel veramente economico. La posizione certo non è esaltante, si trova appena fuori Parigi, lungo il blvd peripherique, accanto alla linea ferroviaria e a volte si stente la metropolitana che passa sotto. Ma è moderno, pulito, i letti sono leggermente più grandi della media, la colazione adeguata e sopratutto il prezzo è molto conveniente. Per una doppia con bagno ho pagato 39€ (8/2013).
Ha un grande e sicuro parcheggio interrato. Dista 150metri dalla fermata Metro 13 di Malakoff Plateau de Vanves. Mia recensione qui.

 

Tutte le mie altre recensioni su tripadvisor.it

 

 

residence turistici...


residence di Turismo
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in appartamento o chez l' habitant...


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appartamenti a Parigi
altre agenzie

consigli e suggerimenti dal FORUM

 

 

dormire sul camper a Parigi...


...Parigi in camper
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info varie

...campeggi a Parigi 
2 campeggi a Parigi
camping Bois Boulogne
campeggi Parigi e dintorni
campeggi Ile de France

 

 

plat du jourA Parigi e nel resto della Francia (e non solo) la composizione dei pasti non è la stessa che abbiamo in Italia, con antipasto, primo, secondo e contorno.
Il pasto è composto da l' entrèe un po' come il nostro antipasto, e il plat principal, il piatto principale, che magari comprende la pasta nello stesso piatto insieme alla carne, e anche al contorno tipo lattuga, patate fritte, nonchè qualche salsa.
Infine il dessert, mentre a fine pasto si possono mangiare formaggi o uno jougurt.

Nei ristoranti potrai sceglieredi mangiare à la carte, scegliendo liberamente dalla lista delle entrèe, plat, dessert, oppure potrai scegliere un menu a prezzo fisso. 
Optare per "il menu" è spesso è un' ottima soluzione e non è "malvista" come da noi. Ad un prezzo finale già stabilito puoi scegliere tra le diverse combinazioni: entrèe e plat con bibita, plat con bibita, etc...
Se previsto puoi scegliere il piatto del giorno (plat du jour), che solitamente si rivela un' ottima scelta.


- cosa mangiare a Parigi di "tipico francese"...
- dove mangiare o fare uno spuntino a Parigi...
- dolci, pasticcerie...
- cosa bere a Parigi...
- Pizzerie valide a parigi?
- ristoranti "italiani" a Parigi?
- qualche suggerimento...
- catene di ristoranti, o ristoranti a tema...

 

 

cosa mangiare a Parigi...


croque monsieur croque madamecroque monsieur. Tipico francese, è come un toast ma composto da fette di pan carrè di spessore più alto, con prosciutto cotto (jambon) e formaggio. Su una delle fette viene messo del formaggio groviera tagliato alla julienne, e il tutto viene cotto sulla griglia o piastra e servito caldo. Oppure precotto e poi riscaldato.

Dalla sua nascita, pare i primi del '900, sono nate diverse varianti: in alcune viene usato pane raffermo intinto nell' uovo sbattuto, oppure con salsiccia, o salmone al posto del prosciutto.
Il croque madame è imbevuto nell' uovo e con sopra una delle fette un uovo fritto.
Il croque tartiflette prevede fette di patate e formaggio Reblochon.

Il potere calorico di ognuno può costituire un pasto completo.
Info: wikipedia, prontointavola, parisculinaire

 

fondue bourguignonnefondue (savoyarde) o fondue bourguignonne. E' un piatto originariamente svizzero, ma diffuso in Francia, in Savoia, e anche nell' Italia del nord, molto popolare, da gustare in compagnia normalmente nelle giornate invernali.
Si tratta di formaggio a pasta dura, fuso all' interno di una casseruola (coquelon) in terracotta, ghisa, porcellana, con un piccolo fornelletto ad alcool che la mantiene calda anche a tavola, dove viene posta al centro e a disposizione di tutti i commensali che, utilizzando un' apposita forchettina, ci immergono via via un pezzo di pane anche leggermente raffermo o una patata, ruotandolo con un movimento a 8 per il tempo desiderato.
La variante fondue bourguignonne invece prevede dei pezzi di carne di manzo o vitello, pollo, maiale, che vengono cotti all' interno del coquelon dove si trova olio bollente. Ognuno lascia cuocere la carne per il tempo preferito, poi la immerge in una delle salsine che ha a disposizione nel proprio piatto.
Infine, una variante prevede il cioccolato fuso...
info: wiki/Fonduta, wiki/F_bourguignonne. indirizzi dove gustarla a Parigi: qui, qui

 

tartiflettetartiflette. E' un piatto regionale tipico dell' Alta Savoia a base di Reblochon, un formaggio locale. Si mangia anche in Val d' Aosta, ed essendo una bomba calorica, costituisce un piatto unico, prevalentemente invernale.
E' uno sformato a base di patate tagliate a fette, con pancetta o lardo, e con il formaggio di latte vaccino crudo Reblochon.
info: wikipedia

 

racletteracletteracletteraclette. Di per se si tratta di un formaggio svizzero DOP a pasta semidura, salato, di latte vaccino.
Per "raclette" però si intende la procedura che sfrutta la capacità del formaggio di fondersi facilmente, se sottoposto a calore, e che viene quindi fatto colare sul piatto, ma anche sul pane, su patate al forno, o su una baguette con già dell' affettato, speck, etc...
La forma rotonda viene tagliata a metà, collocata inclinata su un supporto, mentre una resistenza elettrica viene avvicinata al formaggio che inizia a fondere, e che viene raschiato con un coltello. Racler, infatti, in francese significa raschiare.
info: formaggisvizzeri.it, wikipedia

 

flammekueche flams parisflammekueche o tarte flambée. E' un piatto regionale dell' Alsazia. Potrei definirla una pizza con la base della piadina.
Si tratta infatti di una base di pasta di pane molto sottile, di forma rettangolare. Viene condita con vari ingredienti come formaggi di vari tipi, cipolla, lardo, salsiccia, funghi, ma anche carne, salmone affumicato... Accompagnata da una insalatina.
La tradizione vuole che venga servita su un tagliere di legno, e messa al centro della tavola e condivisa.
Può essere proposta in qualche ristorante, oppure presso la piccola catena Flam's, che possiede una decina di locali in Francia e cinque a Parigi, che offrono anche la formula à volontè, da sftuttare visto che di per se il piatto è abbastanza leggero.

 

foie grasfoie gras: fegato d' oca o d' anatra, prodotto in maniera discutibile, ma delizioso sull' ottimo pane francese, accompagnato da un vino Bordeaux o Gewurztraminer.
Il foie gras d' oie (oca) ha un sapore più delicato ed è quindi più caro rispetto al foie gras de canard (anatra).

Viene venduto in diverse forme, dal migliore "foie gras entier" con al massimo due fagato (200gr circa 45€ oie, 35€ canard) al "bloc" con più di due fegato (200gr circa 30€ oie, 20€ canard) anche "avec morceaux", ovvero piccoli pezzetti di fegato lasciati interi, o infine come "patè" (200gr sotto i 20€).

La zona della Francia IGT/IGP è il sud-ovest della Francia, nella regione Perigord. Cerca questa sigla sulla confezione.

Come si mangia il foie gras?
Nei ristoranti viene servito come entrèe. Si gusta appoggiato, e non spalmato, su crostini o sulle apposite tartine rotonde di pane schiacciato, sul pan briochè leggermente dolciastro. Alcuni lo preferiscono anche spalmato su fette di pane riscaldato o baguette.

Dove si acquista il foie gras a Parigi?
Ovunque, nei negozietti di alimentari, ma anche nei supermercati o grandi magazzini, da Lafayette, o anche in aeroporto. Ecco quelli con recensioni migliori. Oppure online.
Evità però le confezioni regalo che trovi nei negozi di souvenir, che magari contengono robaccia importata dalla Cina.
Approfondimenti e fonti: radicchioparigi, tecnichef.it, foiegras-perigord, wikipedia

 

formaggi: oltre 300 tipi, classificati in base alla consistenza, e i migliori sono IGT/DOP. Se ti capita entra in un supermercato e goditi la varietà di merce esposta nel relativo reparto.

 

choucroutes: piatto alsaziano con crauti, patate e carne di tutti i tipi.
lumache: i francesi i maggiori consumatori al mondo.
rane: un tempo altrettanto amate, poi quelle francesi diventate protette.
coquilles di saint jaquest: fasolari dalla pasta bianchissima.

 

 

cosa bere a Parigi...


Nei ristoranti parigini può capitare di trovare nella carta o in qualche menu, come aperitivo (aperitif) il Kir:
kirsi tratta di un aperitivo alcolico per la cena (pre diner), composto da:
9/10 di vino bianco secco
1/10 di crema di ribes nero
(crème de cassis)
servito in bicchiere da 12 cl
Esistono anche le varianti: kir royale, con champagne. kir imperial, con lampone in sostituzione del ribes.
E' il tipico aperitivo "francese". wikipedia, theitaliantaste.com

 

 

nutella infoparigii dolci...


croissantcroissant, già lo conoscerai.  Da consumare seduto in un cafè, o acqustare in uno dei tanti forni o supermercati. Ogni anno vengono decretati i migliori.
Esistono tante leggende circa la sua invenzione, che si sa non essere francese, bansì dei panettieri austriaci (non a caso vengono chiamati genericamente viennoiserie) che per festeggiare il fallito attacco dell' esercito turco inventarono quel dolce proprio ispirandosi alla mezzaluna presente sulla loro bandiera, come per esorcizzare il nemico mangiandoselo. I panettieri francesi, poi, in onore della nuova regina Maria Antonietta (austriaca) lo resero celebre in tutta la Francia, chiamandolo croissant (crescente) per via della forma a mezzaluna. La stessa regina alla quale si attribuisce la frase sprezzante rivolta ai francesi affamati..."che mangino brioche!", ma che poi le fece fare una brutta fine...
Oggi la forma è un po' cambiata, è più dritta, forse perchè così, nello stesso forno, ce ne stanno un numero maggiore! Approfondimenti


pain chocolatpan au chocolat. E' un dolce arrotolato a base di pasta a sfoglia come il croissant, ma a forma quadrata, con all' interno del cioccolato fondente. Noi lo chiamiamo saccottino. Ottimo e ben sostanzioso ancora caldo, con il ripieno fuso.


crepecrèpe. Anche in questo caso si trata di un preparato molto noto in Francia, ma non di origine francese, bensì da parte dei cuochi vaticani per sfamare facilmente i pellegrini che giungevano a Roma. Sono semplici da realizzare, dolci o salate, farcite in mille modi, da gustare in un chiosco per strada o in un ristorante raffinato.
Tra quelle dolci una delle migliori è farcita con la Nutella.
Croissant e Pain au chocolat sono viennoiserie, ovvero dolci da forno. Poi ci sono i dolci da patisserie, da pasticceria, come le torte, mignon o altri dolcetti più ricercati.


macaronsmacaron, il famoso dolcetto rotondo condue meringhe unite da una crema, dai diversi sapori. Venduto in molti negozi, o anche da Ladurèe, Pierre Hermè...



galette des roisgalette des rois: la torta dei Re: viene preparata il giorno dell' epifania (che in Francia non è festivo), in onore dei Re Magi. Dentro viene nascosta una sorpresa in ceramica, chi la trova viene incoronato con la corona di carta dorata che la accompagna, e considerato il Re della giornata.


 

qualche indirizzo...

Angelina, sala da tè, sotto i portici di rue Rivoli, al 226 vicino all' incrocio per place Vendome. famosissima e ottima la cioccolata calda.
Berthillon, sulla Ile st Luis, il miglior gelato di Parigi. berthillon.fr

 

 

pizza-margheritapizzerie e caffè italiano a Parigi...(selezionati)


Se come me non riesci a restare più di qualche girono senza mangiare una pizza, ecco alcuni indirizzi, suggeriti nelle pagine Facebook degli italians trasferiti a Parigi:

rive droite
O Scià, nel 2°, zona Montorgueil, la migliore a detta di tanti. pizzeriaoscia.fr, tripadvisor.it, italieaparis.net
Pizza Cesar, zona Etoile/Champs Elysees, al momento è 1° su tripadvisor.it
Pizza Sant'Antonio, Rue de la Verrerie, dietro Hotel de Ville
Pizzeria Drogheria, in rue Quincainpaix, accanto al pompidou
La Massara, rue de Turbigo, (M) Temple
Pizzeria Pompei, dietro la Madeleine
Pomodoro, zona Montmartre Abbesses, anche da asporto
Da Carmine, rue des Martyrs nel 9°, zona Opéra, un po' cara, 4 stagioni 17 euro! tripadvisor.it
Casa Luca, 8°, vicino Arc de Triomphe
Pizza Rossi, in rue Blondel, nel 2°, zona Strasbourg st Denis, tripadvisor.it
Picola italia, zona gare de l' Est, tripadvisor.it
La trattoria a Levallois-Perret, tripadvisor.it

rive gauche
Terrazza Saint Germain, zona Odeon
Terra nova, zona Panteon, rue des fossées st jacques
Pizza Alberto, blvd Montparnasse
Il forno di Napoli, zona Montparnasse
Monte Cassino, place d' Italie
Chez Lillo, zona Père Lachaise

 

cappuccinocaffè e cappuccino italiano a Parigi...


I croissant sono buonissimi, i cafè dove passare il tempo sono ovunque, ma visto che il caffè francese non è un granchè, e ti prego di evitare starbaccs (neppure per il wifi gratis), ti indico qualche indirizzo selezionato dove gustare un ottimo cappuccino o caffè italiano. Anche se non avrà gli stessi prezzi del tuo bar sotto casa.

Espressamente Illy, ce ne sono diversi, uno in zona Opera (7, Avenue de l'Opéra, 1° arr.), uno a Auber (13, rue Auber, 9°), uno a Odeon (15, rue de l'ancienne Comedie, 6°), uno al Bery Village StEmilion (12°). Buoni anche i dolci italiani, cannoli, torta della nonna. Carine le tazzine appese al soffitto, e alcune toilette di design.

Marcovaldo, libreria-cafè, sotto Republique, nel 3°, 61, rue charlot. marcovaldo.fr
Segafredo, anche di questa catena ce ne sono tanti, ma è preferito quello a Opèra, 38, blvd des italiens (eh già).

 

 


suggerimenti...


eau en carafealt Se i menu possono essere mediamente più economici che in Italia, attenzione alle bevande, la birra, e l' acqua in bottiglia.
L' acqua (Sanpellegrino, Perrier) ha dei prezzi assurdi, qausi come quello di una portata. A volte una bottiglia di acqua costa pochi euro meno di una bottiglia di vino.
Come suggerivo nel decalogo, richiedi una carafe d' eau, ovvero una caraffa di acqua del rubinetto: ottima, filtrata e gratuita. Lo fanno tutti !!!

alt All' esterno di tutti i locali troverai ben esposta la carta con i prezzi delle pietanze, delle bevute, o gli eventuali piatti del giorno (plat du jour) così da renderti conto della spesa media che ti attende. Sbircia pure prima di scegliere. Raramente mentre lo fai verrete invitati ad entrare da un cameriere con il sorriso finto...questo succede solo nei locali della zona Huchette/Cluny del quartiere latino.

alt I camerieri sono soliamente scortesi, antipatici, e non ti impermalosire se ti sbuffano davanti o fanno spallucce alla prima richiesta particolare o se solleciti in caso di ritardo nella consegna delle portate.
Non sorridono, non ringraziano, ti accompagnano al tavolo con l' aria di chi ti sta facendo un piacere, non salutano per primi quando esci.
Nei cafè, visto anche che i tavolini sono molto piccoli, quando arrivano con le bevute le posano velocemente senza curarsi di quanto hai appoggiato sopra, come telefoni, guide della città, e senza chiedere chi ha ordinato cosa...mettono tutto sopra e ognuno prende il suo. Sono fatti così.
camerieri parigiNonostante questo, loro stessi ci tengono a sottolineare eventuale mancanza d' educazione dei clienti.
Non chiamarli "garcon!" come vedi nei film, ma monsieur o madame.
Giustamente (sei in Francia) non sono tenuti a comprendere l' inglese, o l' italiano, quindi già gli stai ulteriormente antipatico se gli parli con una lingua che non è la loro. Tenta di parlare un po' il francese e si addolciranno.
Il servizio è sempre incluso, quindi la mancia (pourboire) è a tua discrezione. Il conto (addition) si chiede direttamente dal tavolo e si paga al cameriere, anche con la carta di credito.

alt I cafè e le brasserie usano mettere i tavolini anche all' esterno, sui marciapiedi. Li chiamano "en terrasse", indipendentemente dallo spazio che rimane a disposizione per chi si siede e per i passanti. Non stupirti quindi se consumerai il tuo pasto con la gente che ti passa a pochi centimetri.
Si dice anche che nei locali più fighi il cameriere assegna i posti en terrasse, i più in vista, solo ai clienti che ad una prima rapida occhiata gli appaiono belli da vedere. Quindi per i beaux i posti più in vista, e per i pas beaux i posti più nascosti.

alt Se hai già scelto un locale, cerca su google il sito ufficiale, la pagina facebook o l' App per smartphone se si tratta di una catena. Puoi trovare dei coupon sconto, avere priorità in caso di attesa, etc...

lasagnaalt Rinuncia a pasta e lasagne finchè non rientri in Italia. Neppure per curiosità. Neppure nei "ristoranti italiani".
Qua un elenco dei migliori ristoranti italiani a Parigi (se non puoi farne a meno...)




 

 

qualche indirizzo...dove mangiare a Parigi...


- cafè, tantissimi e ovunque, spesso agli angoli delle strade (Paul, Pret à manger, Brioche Dorèe...)
- brasserie per un piatto, un' insalata accompagnata da un vin au verre
- ristoranti a tema (Lèon per le cozze, Hippopotamus per la carne,...)
- cafè e ristoranti panoramici con vista su Parigi, con vista sulla torre Eiffel
- ristoranti, cafè italiani, pizzerie
- ristoranti curiosi e insoliti

 

ristoranti a tema, catene di ristoranti


Flam's è una piccola catena dove puoi mangiare la Flammekueche, una specialità alsaziana detta anche tarte flambèe. Semplificando un po' direi come condimenti assomiglia ad una pizza, ma l' impasto è molto più sottile. Hanno menù intorno ai 15€. Decisamente da provare. A Parigi ce ne sono 5.  flams.fr
Lèon de Bruxelles
. catena belga specializzata in cozze, le mules, con una decina di ristoranti anche a Parigi. leon-de-bruxelles.fr
Flunch. Catena francese di self-service economici, con due ristoranti a Parigi, uno dei quali si trova davanti al centre Pompidou. Menu sui 10€, menù bimbi 4€. flunch.fr
Hippopotamus. Catena francese di ristoranti di qualità specializzati in ciccia. A parigi ce ne sono 6, nelle zone più centrali e commerciali. Ha diversi menu dai 12€ a quasi 30€. Sono veri e propri ristoranti, quindi anche i tempi sono più diluiti...a tratti lenti... hippopotamus.fr

 

i migliori ristoranti a Parigi
i migliori ristoranti con cucina francese a Parigi
ristoranti raffinati a Parigi
i migliori ristoranti economici a Parigi
i migliori ristoranti italiani a Parigi (se non puoi farne a meno...)

 

locali famosi


Brasserie Flo, amata da artisti e intellettuali, per choucroutes e fois grois
les deux magots
la brasserie lipp
au pied de cochon
cafe de flore
le train bleu dentro la gare de lyon, epoca art decò, amato da coco chanel, dalì, film Nikita di luc besson
le georges, il ristorante al 5° piano del Pompidou. La bella vista si paga.

 

 

maninaUna selezione di webcam e telecamere puntate sulla città, per sbirciare un po', vedere che tempo fa, in diretta, a Parigi...

Come puoi vedere a Parigi il tempo è molto nuvoloso, con temperatura di 6°C e umidità al 67%.

 webcam parigi torre eiffel Pargi - torre Eiffel
Vista da Est, da Beaugrenelle
meteo-paris.com
webcam parigi defense Parigi - mRF, La Defense
Vista su Maison de radio France, e La Defense sullo sfondo
meteo-paris.com
webcam parigi st germain Parigi - St. Germain
meteo-paris.com
webcam torre eiffel tour eiffel A PARIS APARTMENT
La torre Eiffel
www.parisapartment7eme.com
webcam parigi pallone aerostatico Parc André Citroën
Il pallone aerostatico del parco Andrè Citroen, a sud est.
ballondeparis.com

 

 

link ad altre webcam


meteo-paris.com/ile-de-france/webcams
toutesleswebcams.com
thewestinparis.com/webcam - place de la Concorse, torre Eiffel dal The Westin Paris - Vendôme
webcam-4insiders.com
parispanoramique.free.fr

 

 

decalogo


...il decalogo di Parigi

opinioni personali, suggerimenti utili...


 

giorni festivi e vacanze scolastiche francesi...


calendarioQuando programmi il tuo viaggio ti suggerisco di verificare le eventuali festività o le vacanze scolastiche francesi che ovviamente possono essere differenti dalle nostre, e che possono condizionare i prezzi degli hotel, dei pacchetti, e anche il rischio di maggiore affluenza ai musei, a Disneyland, anche di molto rispetto ai giorni immediatamente precedenti o successivi.

In Francia sono festivi:
8 Maggio, vittoria 1945
25 Maggio 2017 (variabile), Ascensione
5 Giugno 2017 (variabile), Lunedì di pentecoste
14 Luglio, festa della Repubblica
11 Novembre, Anniversario 1918

Inoltre in Francia il 26 Dicembre e il  6 Gennaio non sono festivi, come ovviamente non lo sono il 25 Aprile e 2 Giugno.
Ecco qui l' elenco completo delle festività francesi.


In merito alle vacanze scolastiche, ti segnalo che in Francia non sono uguali per tutti, ma cambiano a seconda della regione.
Per tutti l' anno scolastico inizia il 1 Settembre, poi ci sono una decina di giorni a fine Ottobre, due settimane prima di Natale con rientro prima di Epifania, poi due settimane nell' arco del mese di Febbraio, due settimane nell' arco del mese di Aprile, mentre le vacanze estive iniziano intorno al 10 Luglio.
Ecco qui l' elenco completo delle vacanze scolastiche francesi.

 

la lingua...


francaisNon rivolgerti ai francesi esordendo la conversazione in inglese. Per loro è un affronto che a casa loro non si parli la loro lingua, peggio se a farlo è un italiano (a loro parere maleducato per definizione). Magari lo parlano pure, forse meglio rispetto a noi, ma faranno finta di non capire.

Se hai bisogno di aiuto chiedilo, sorridendo, iniziando con excuse-moi (escus muà), mettendo insieme quelle due parole di francese che sai e chiudi con silvoustplsait (sivuplè): in questo modo te li sarai conquistati, e vedrai che ti aiuteranno, forse anche in inglese o in italiano.
Il silvousplait a fine della richiesta apre il cuore di due francesi su tre.
Ringrazia sempre con un merci (mersì), e un sorriso. Ricambieranno. Forse.

Anche in hotel, se hai scelto un due/tre stelle non lamentarti se alla reception non parlano italiano, nè inglese.

Se hai uno smartphone ti suggerisco di installare un vocabolario con frasario, da usare in caso di bisogno.

 

piccolo vocabolario parigino...


negli ascensori il piano terra può essere indicato con lo 0, oppure con RC che sta per rez-de-chaussee. Si pronuncia così.
Madame...: chiamare una signora "Madame" seguito dal nome di battesimo fa un po' tenutaria di bordello. Meglio evitare.
glitter: scintillio della torre Eiffel, i primi 5 minuti di ogni ora
gargoyles: i gocciolatoi dalle forme paurose di misteriosi e affascinanti animali immaginari. Si trovano a Notre Dame e in altre chiese parigine. Il nome deriva dal latino gorgulium, che ricorda il gorgogliare dell' acqua dai cornicioni dei tetti.

il computer: l' ordinateur, il mouse: la souris, il software: le logiciel
il telefono cellulare: le portable

 

 italiani e Italia a Parigi...


italiaE' vero che i francesi odiano gli italiani, ma non per reale antipatia o pregiudizio, bensì per una malcelata sindrome di inferiorità. E non lo ammetteranno mai.
Nel loro miglior museo, il Louvre, l' opera più vista è quella di un italiano, e di scuola pittorica italiana sono la maggior parte delle opere. Nonostante tutto li abbiamo battuti alla finale ai mondiali (po poproppo po poooooo).

Non vogliono riconoscere la nostra superiorità culturale.
Loro hanno il gotico francese, noi il classicismo, il romanico, il barocco, il razionalismo. Loro Renoir, noi...che ve lo dico a fare.

Loro hanno la nouvelle cousine, i grandi chef e i ristoranti chic (come il Jules Verne della t. Eiffel, che cucina il fritto sotto terra e lo porta su con l' ascensore), noi abbiamo quello che loro stessi divorano quando sono in Italia e poi cercano di riprodurre sotto mentite spoglie nei loro ristoranti.
In giro per la città vedreai insegne di "ristorante italiano", "gelato italiano", "caffè italiano", "pizzeria/trattoria italiana"...
Aprofondimenti: italians Parigi
altNon lamentarti se la pasta di quel ristorante "italiano" non era al dente, la pizza era gommosa, o il caffè espresso non era proprio come da noi.
Per quanto possano cercare di offrire piatti italiani, non sei in Italia, quindi le materie prime, i cuochi o gli addetti non lo sono, oppure lo sono ma si sono dovuti allineare un po' al gusto francese. 

Affidati, se proprio non puoi farne a meno, a qualche indirizzo selezionato.
Aprofondimenti: italieaparis.net

 

acqua al ristorante...


eaudeparisNei ristoranti, brasserie, bistrot...l' acqua in bottiglia è supercara, tipo 4€ al litro. Più cara di una birra, o del vino sfuso, il " pichet".

Se proprio la vuoi, richiedi une caraffe d' eau (un caraff d' oh), che appunto è una caraffa di acqua naturale, del rubinetto. Tra l' altro questa richiesta, insolita da parte di un turista ma normalissima per i francesi, vi farà apparire come "non sprovveduti" al cameriere di turno.

In giro per la città una bottiglietta da mezzo litro la trovi nei frigo a non meno di 2€. Acquistatala nei supermercati, oppure a 1€ dai venditori abusivi che trovi nei pressi dei luoghi di interesse.

 

le prese per la corrente francesi...


altLa maggior parte degli hotel parigini, anche quelli più moderni, adotta ancora oggi le prese di corrente "francesi", a due poli e con la "terra" posta in alto al centro, come queste a fianco.

Per questo motivo sarà impossibile inserire una spina tripolare di tipo "italiano", con i tre poli allineati e la "terra" nel mezzo.
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Per ovviare ti conviene acquistare un adattatore, che ti consente di attaccare fino a tre prese, anche di tipo "tedesco", come questo:
altVimar, Adattatore multiplo SICURY 250 V~, bianco - max 1500 W - spina 2P+T 16 A combinata standard tedesco e francese - due Bpresa 2P+T 16 A standard italiano tipo P17/11 e una presa 2P+T 16 A standard italiano tipo P30 (contatti di terra laterali e centrale)

Costa pochi euro, e si trova nei negozi di materiale elettrico, fai da te. Io ad esempio l' ho comprata al Brico.
Ovviamente li trovi in vendita anche a Parigi, ma perchè non partire già preparati?
Per gli approfondimenti: wikipedia, viaggiatori.net

 

perditi e sperimenta...


altIndipendentemente da dove hai prenotato il tuo alloggio, se vuoi, dedicati all' esplorazione del suo quartiere.

In fondo alla strada, all' angolo, troverai molto probabilmente una brasserie, una panettetria (la boulangerie), magari un market dove potrai acquistare bottigliette d' acqua a costo umano o un biscottino per la sera.
Non avere timore di avventurarti in una strada minore o apparentemente anonima, pur stando attento alle zone di Parigi da evitare.

Tieni a portata di mano una mappa della città, che puoi richiedere anche via internet all' ufficio del turismo prima di partire, o appena arrivi in città.
Se hai uno smartphone scarica il file con la mappa da consultare offline (per iPhone io uso CityMaps2Go).

Se hai paura di perderti ricorda che la numerazione delle strade parte idealmente dalla Senna e che proseguendo il cammino la tua strada si incrocierà con un grande viale o boulevard, e in ogni caso una fermata del Metro è a non più di un chilometro di distanza.

 

capodanno a Parigi...


altParigi "in piazza" per San Silvestro probabilmente ti deluderà.
Da anni non fanno fuochi, non organizzano eventi.
Le zone della Torre Eiffel, Trocadero, scalinata Montmartre o sui Champs si riempiono di gruppi di giovani provenienti dalle banlieue, tutti ubriachi e lì con il solo scopo di cercare la rissa tra di loro, dare fastidio a stranieri, coppie, o arraffare portafogli e preziosi.

La metropolitana rimane aperta con molte linee e gratuita per tutta la notte, quindi sarà super affollata nelle stazioni più calde, tipo Trocadero, Citè, quelle lungo i Champs. Info qui.
Dopo mezzanotte ti muoverai per i corridoi a passo di lumaca.

Nei locali non troverai i parigini, che invece andranno a qualche festa organizzata in casa.
Nei ristoranti turistici vedrai i menù con i prezzi opportunamente ritoccati all' insù per l' evento.
Ne parlerai con altri italiani, e direte "pensavo meglio...".

A Disneyland invece il parco rimane aperto fino alle 1.00, con fuochi artificiali sul castello e musica dance in Main Street Usa (video), ed è tutta un' altra storia...

 

 

Ecco una lista di link dei principali siti utili su Parigi.

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Ufficio del turismo di Parigi
, dove richiedere la mappa della città, informazioni di ogni genere, prenotazione hotel e eventi... C' è sempre un operatore che parla anche italiano.

Office du Tourisme et des Congrès de Paris
25, rue des Pyramides
75001 PARIS

www.parisinfo.com
Métro : Pyramides, Tuileries e Opéra; RER A Auber

Nel frattempo puoi scaricare la city guide di Parigi.

Inoltre in città ci sono altri chioschi informazione in rue Rivoli, presso Anvers-Montmartre, e alla gare du Nord e de l' Est.


altRATP, l' azienda dei trasporti pubblici, che gestisce Metro, RER, Autobus, Tram, Funicolare, a Parigi e Disneyland, Versailles, alcuni aeroporti...
Puoi richiedere l' invio per posta di mappe e cartine dei trasporti (ti sugegrisco la Paris Tourisme), per iniziare a familiarizzare con la rete, già prima di partire.

RATP Service Clientèle
TSA 81250
75564 PARIS CEDEX 12
www.ratp.fr


altParis.fr, il sito ufficiale del Comune di Parigi. Attualità e informazioni pratiche sulla vita in città.
www.paris.fr


viaggiare sicuri. il sito del Ministero degli Esteri - Farnesina.
Trovi info e suggerimenti "ufficiali" sulla Francia in merito alla sicurezza, la sanità, il codice della strada...
viaggiaresicuri.it


altLa sede parigina di infoParigi

73, rue de Maximilièn (22° arr)
Mètro: Maximilièn (linea 15)




italia

Ambasciata d'Italia
51, rue deVarenne (7° arr)
75343 Paris Cedex 07
tel: 00331 49540300
fax: 00331 49540410
www.ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Consolato Generale d'Italia a Parigi
5, boulevard Émile Augier (16° arr)
75016 PARIS
tel 00331 44304700
fax 00331 45258750
www.italconsulparigi.org
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Libreria francese a Firenze
piazza Ognissanti, Firenze
www.libreriafrancesefirenze.it





Approfondimenti in merito a:
- smarrimento documenti di identità
- oggetti smarriti
- raccomandazioni

 

 


 

- Numero di emergenza europeo: 112

- SAMU (servizio di pronto soccorso sanitario, ambulanze): 15

- Polizia-Soccorso: 17

- Vigili del Fuoco: 18

- SOS medico: 3624 (0,12 €/min).

- SOS dentale: 01 43 37 51 00

- Centro antiveleni: 01 40 05 48 48

- Grandi ustionati bambini: 01 44 73 74 75 (ospedale Trousseau)

- Grandi ustionati adulti: 01 49 28 20 00 (ospedale Trousseau)

- Centro terapeutico IST (malattie sessualmente trasmissibili): 01 40 78 26 00 (Istituto Fournier)

 

 

..diari di viaggio, guide, blog e siti amatoriali:


 



Per quanto gli possa servire, un pensiero a Valeria e agli altri della notte del 13/11/2015...

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sito in costruzione...

 

Oberkampf, 11° arr.
Prezzi relativamente abbordabili e ristoranti a gestione familiare con cucina aperta fino a tarda notte.
Molto "parigino".
avenue de la République, rue Oberkampf, rue St-Maur, rue Moret.
Le 11e arrondissement est un quartier à la mode ! Les prix sont relativement abordables et il est possible de trouver des restaurants ouverts jusque tard dans la nuit. Ce quartier pittoresque a conservé une vraie atmosphère parisienne, avec d'étroites rues sinueuses et des cafés gérés en famille.

Le Marais, 4° arr.
rue de Turenne, rue des Rosiers, rue des Archives, rue Vieille du Temple, rue Turbigo, rue Sainte-Croix-de-la-Bretonnerie et la rue de Beaubourg.
Una vasta area, potenzialmente che va dal Pompidou a place de la Bastille, comprendendo place des Vosges, il quartiere ebraico. Un reticolo di stradine, spesso pedonali o con traffico inesistente, molto pittoresco, che non è stato interessato dalle trasformazioni di metà ottocento di Haussmann, con edifici che sono rimasti non particolarmente alti.
Qui trovi di giorno boutique di moda, ma anche stilisti emergenti, e alla sera diversi ristoranti alla moda, insieme a piccoli ristorantini, anche italiani.
E' più frequentato nel weekend.
Molti locali con clientela principalmente gay si trovano intorno a rue des Archives.

Montmartre, 18° arr.
place des Abbesses, rue Montmartre, rue Lepic
Un quartiere molto turistico, frequentato tutti i giorni a tutte le ore. Alterna locali spremituristi dai quali tenersi alla larga, a piccole perle, magari appena girato l' angolo. Affidati a qualche guida, o alle recensioni su tripadvisor.
In rue Lepic trovi il cafè des Deux Moulins, quello del film "Il favoloso mondo di Amelie Poulain", per gli amanti del cineturismo.

Quartier Latino, 5° e 6° arr.
rue Mouffetard, place de la Contrescarpe, rue de la Huchette, rue de Seine, et la place Monge.
A cavallo tra 5° e 6°, ma principalmente intorno al quartiere de la Sorbonne.
Purtroppo l' atmostera è molto turistica, puoi trovare molti camerieri "buttadentro" che ti invitano anche in italiano ad entrare, sopratutto nelle pedonali rue de La Huchette e dintorni.

Bastille, 4° arr.
rue de la Roquette, rue de Lappe, rue du faubourg Saint-Antoine
Non tanti per la piazza in se, che è solo una delle rotatorie più grandi della città, ma alcune strade nei pressi sono molto animate e ricche di locali.

Montparnasse
rue de la Gaité, rue de Rennes, rue d'Odessa
Intorno all' omonimo grattacielo e centro commerciale, con qualche locale un tempo frequentato da Hemingway, Cocteau, ma che oggi ovviamente ha perso il fascino, ritrovandosi trappola per turisti, dai prezzi assurdi.
Rimangono risoranti, cinema, dove andare solo se hai l' hotel nei pressi.
Da segnalare il ristorante al 56° piano della tour Montparnasse, con bellissima vista sulla torre Eiffel. Accessibile, a pagamento, anche la terrazza.

Champs Elysees
La "strada più bella del mondo" a mio parere non è all' altezza della sua fama. Tutti i ristoranti hanno una configurazione molto turistica, pur mantenendo un livello apprezzabile. Vorrei suggerirti di passarci a vedere le luci, ma poi di spostarti altrove per la cena.

il Disney Village a Disneyland Paris
Un assaggio Disney?
Il Disney Village è una zona del parco Disneyland accessibile a tutti, anche a chi non possiede il biglietto di ingresso ai parchi.
Puoi arrivarci in 40 minuti di RER A4 e cenare in uno dei ristoranti e goderti un po' dell' atmosfera Disney.
Rientri a fine serata con il RER prendendo una delle ultime corse.

 







Piscine municipali
Aquaboulevard
Paris plage, lungo la Senna

Parigi...by night
World best bars, Paris
HardRockCafè Paris
Buddha bar, Barrio Latino
Starbucks cafè Paris, con wi-fi gratuito
parispubs.com
parissi.com




 

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 disabili

accessibilità dei mezzi di trasporto di Parigi...


Parigi possiede una rete di trasporti pubblici molto capillare che comprende linee di metropolitana, linee di metropolitana per la periferia (RER), linee di autobus (diurini e notturni) e linee di tram.
Hanno caratteristiche e anni di costruzione diversi, si va dai primi del '900 fino a tempi molto più recenti, e sono tutt' ora in corso lavori di ampliamento.

L' azienda che li gesisce, RATP, dedica attenzione alle persone con mobilità ridotta o handicap visivi e uditivi. Info ratp.fr/accessibilite
Relativamente a chi viaggia in sedia a rotelle assicura l' accessibilità a tutti gli autobus delle linee di Parigi, al 70% delle linee di autobus verso la periferia, a quasi il 100% delle linee RER A e B, nonchè a tutte le linee dei tram e alla linea 14 della metropolitana.

Nel dettaglio:

 

linee autobus accessibili di Parigi...

Tutti gli autobus di tutte le 63 linee della città sono accessibili alle sedie a rotelle, attraverso una pedana automatizzata posta sotto la porta mediana del mezzo. Alla banchina basterà fare cenno all' autista, mentre per scendee basterà avvisare premendo l' apposito bottone.
L' autobus è quindi il miglior mezzo per chi si muove in sedia a rotelle.
Anche gli autobus notturni offrono lo stesso servizio.
Approfondimenti: parisinfo.com

 

accessibilità della Metropolitana di Parigi...

RATP dichiara che, vista la conformazione e l' anzianità della rete, non riuscirà mai a rendere accessibili tutte le 303 stazioni della rete. Per ogni stazione sono necessari più di un passaggio di quota per andare dal livello strada a quello della biglietteria e poi verso il livello della banchina di attesa dei treni. Senza contare i passaggi di livello per le tante corrispondenze tra linee diverse.
Qualche stazione può offrire un ascensore per raggiungere il livello biglietterie, ma poi non offrire alternative per raggiungere le banchine dei treni. Alcune stazioni, tipicamente quelle delle linee che corrono in sopraelevata, offrono un acsensore che dal livello biglietterie, che si trova al livello strada, porta fino al livello delle banchine dei treni.
Soltanto la linea 14, inaugurata nel 1998, è stata realizzata già accessibile per il suo 100% attraverso ascensori che dal piano stradale servono le banchine di accesso ai treni, anch' essi totalmente accessibili. Purtroppo serve solo 9 stazioni e neppure tanto centrali. wikipedia
Non possedendo quindi un' accessibilità certa e capillare la metropolitana rimane un mezzo difficile da usare da parte di un turista con mobilità ridotta.
Approfondimenti: parisinfo.com
--> mappa delle stazioni RER, metro 14 e Tram accessibili

 

accessibilità al RER...

Si tratta di linee di trasporto su rotaia che in città viaggiano in sotterranea, e sono identificate da una lettera. Collegano Parigi anche a Versailles, Disneyland, l' aeroporto CDG, a Saint Denis e alle banlieue in generale.
Sono linee più recenti di quelle del Metro, quindi relativamente più moderne e accessibili. Normalmente è presente un ascensore che dal livello strada porta fino al piano della biglietteria, poi l' accesso ai binari è assicurato da piattaforme mobili. La modalità di accesso cambia a seconda della stazione e/o del gestore della linea (RATP per RER A e B o SNCF per le altre): in alcune stazioni basta richiedere il servizio al personale, mentre in altre è necessaria una sorta di prenotazione telefonica preventiva.
Seppur con qualche difficoltà la rete RER è accessibile.
Approfondimenti: parisinfo.com
lista stazioni RER accessibili
--> mappa delle stazioni RER, metro 14 e Tram accessibili

 

Tram...

Sono tre linee di tram, T1, T2 e T3, molto moderne e recenti, ma purtroppo servono solo le zone più esterne di Parigi, prive di interesse turistico.
Le banchine e i vagoni sono facilmente accessibili con sedia a rotelle.
Approfondimenti: parisinfo.com

 

TAXI...

Due società offrono il servizio di trasporto di persone in sedia a rotelle, allo stesso prezzo di una corsa classica.
Approfondimenti: parisinfo.com

 

 

agevolazioni tariffarie...

Non sono previste per i turisti ma solo per i residenti a Parigi e sue regione.

 

 

link per approfondimenti...

 

 

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mercato delle pulci (Metro porte de Clignancourt, linea 4)


mercato pulci parigi stouen fabreSi scende al capolinea della linea 4, una volta in strada di prosegue verso nord fino a passare sotto al boulevard Peripherique.
Si dice che prendano il nome dal fatto che i tappeti e l' abbigliamento che si vendevano in questi mercati erano infestate dalle pulci, ed erano stai allontanati dalla città proprio per questo motivo.
A Parigi ce ne sono diversi, il più famoso e più grande di Europa è quello di Saint-Ouen, a Nord appena fuori Parigi, ed in realtà è diviso in una quindicina di mercati diversi con circa 2000 venditori e tipologia di merce diversa (qui i dettagli). E' aperto nel weekend e il lunedì, solitamente dalle 9 alle 18.
Manco a dirlo, oggi il mercato ha perso il suo aspetto originale. Appena si arriva si vedono i marciapiedi invasi da venditori improvvisati di merce di dubbia provenienza, altri di provenienza certa...: rubata, che scompaiono appena arriva la Police e ricompaiono immediatamente dopo. Ricordo molti anni fa in vendita le autoradio con ancora i cavi attaccati e troncati di netto, le valigie con la serratura spudoratamente manomessa, molto surreale... Inoltre ci sono molti venditori di profumi d' imitazione, scarpe, borse e accessori finti.
Superato questo primo filtro, poi, si può accedere alle stradine con le bancarelle e i negozi stanziali, dove si trova ancora qualche oggetto d' antiquariato, modernariato, vinili, libri...
Viste le frequentazioni, fin dall' uscita della metropolitana dovrai fare maggiore attenzione ai valori. Cerca di avere il meno possibile l' aspetto di turista. In zona è probabile che vedrai pattuglie a piedi della Police con cani antidroga.
Non ti stupire se al rientro in Metro trovi giovani che ti si avvicinano da dietro mentre passi dal tornello...lo fanno solo per passare senza biglietto. Se ti capita non ha senso reagire, semmai cerca di evitare passando nei momenti di maggiore afflusso.
Approfondimenti: lastampa,

qualche foto del mercato St Ouen - Clignancourt
mercato pulci parigi stouen2mercato pulci parigi stouenmercato pulci parigi stouen3

qualche foto del mercato di porte de VAnves
mercato pulci parigi vanves000

...info ed elenco mercati di Parigi
...pulci di saint-Ouen
Village Suisse

 

souvenir di Parigi


...souvenir Metropolitana
...souvenirsofparis.com
...souvenirsdeparis.fr
...souvenirs-of-france.com



Si sviluppò da metà seicento fino alla rivoluzione francese, sotto le reggenze di Luigi XIV (il Re sole), Luigi XV e Luigi XVI ma sulle volontà delle loro mogli e amanti Madame de Pompadour e Maria Antonietta.
reggia di versaillesI loro architetti di corte trasformarono una semplice residenza di campagna in un enorme conplesso con 700 stanze, più di 2000 finestre, 6300 dipinti e 2100 statue, in un tripudio di opulenza barocca e neoclassica.
(mappa del primo piano, @wiki)

Oggi è una delle principali attrazioni turistiche di Francia, anche se a mio parere la visita può essere deludente.

 

piccola storia della reggia di Versailles...


luigi14Si deve a Luigi XIV, il Re sole, la volontà di trasformare una residenza di caccia in mattoni di inizio '600 del padre Luigi III in un castello da favola, per potersi allontanare da Parigi e dai suoi cittadini, temuti e considerati difficili da tenere sotto controllo.

Si avvalse, a partire dal 1661, dei migliori architetti dell' epoca.
Chateau et Jardins Thomas GarnierBassin de Latone 2 Thomas GarnierLouis Le Vau, suo primo architetto, curò l' edificio che ingoblò quello originario, nello stile barocco francese che appunto venne chiamato "Luigi XIV".
André Le Nôtre si occupò dei giardini.

Bassin de Latone 3 Drive ProductionsSuccessivamente Jules H Mansart realizzò diversi importanti cambiamenti, ovvero aggiunse i due enormi edifici in pietra a sinistra e destra del corpo centrale da destinare agli uffici di corte e di governo.

Galerie des Glaces 2 EPV RMNGalerie des Glaces 4 EPV RMNTraformò la terrazza sul giardino nella galleria degli specchi (in rosso sulla mappa).


Grand Trianon Peristyle 2 Thomas GarnierAll' esterno realizzò gli edifici delle stalle e la ricostruzione del Grand Trianon, dove il re poteva riposarsi lontano da corte.



In circa venti anni la reggia assunse la consistenza attuale.
Era il 1682 e Luigi XIV proclamò Versailles la residenza reale ufficiale, trasferendovi corte e cortigiani.

Chapelle Royale Jean Marc ManaiPochi anni dopo sempre Mansart si occupò della cappella Reale (in giallo sulla mappa), nella parte dell' edificio originario che ancora non era stato modificato.


 

luigi15 pompadourLuigi XV, il beneamato, si occupò nel 1738 del riadattamento della parte a destra della corte interna, al primo piano, che originariamente era l' entrata della residenza e che con Luigi XIV era la biblioteca e raccolta d' arte. Divenne il Petit appartement du roi.
Poi incaricò Ange-Jacques Gabriel della realizzazione del teatro dell' Opera all' estremità nord del complesso (in blu sulla mappa).

In più, su volere della sua amante favorita Madame de Pompadour, fece realizzare il Petit Trianon, all' interno del parco, uno dei primi capolavori della nascente architettura neoclassica e dei giardini alla francese.

 

luigi16 maria antoniettaPochi anni dopo Luigi XVI diede incarico di modificare gli appartamenti reali, ma le maggiori trasformazioni riguardarono il Petit Trianon, dopo che lo aveva consegnato come residenza alla moglie Maria Antonietta, che aveva sposato all' interno della cappella Reale.

Grand Trianon Theatre de la Reine Thomas GarnierVenne aggiunto un teatro, il Théâtre de la Reine.



Hameau de la Reine Toucan WingsHameau de la Reine 2 Toucan WingsTemple de l Amour Thomas GarnierAll' esterno fece trasferire al Jardin des Plantes di Parigi gli alberi piantati sotto Luigi XV, ricavandone nel 1782 l’ hameau de la Reine, il borgo della Regina, un villaggio rurale con un laghetto artificiale e annesso anche una fattoria, una stalla, un mulino. E il tempio dell' amore.

La volontà illuminista della Regina era quella di fuggire dagli obblighi di corte e ricercare uno stile di vita più rustico e distratto da teatro e feste. Qui poteva travestirsi e fingere di essere una contadina, facendosi odiare però da quelli veri. Originariamente fu molto amata dai francesi, ma poi detestata per il suo stile di vita smodato e le sue acconciature enormi.
Venne cacciata dal popolo scontento del modo in cui governava il paese e trasferita al palazzo delle Tuileries, a Parigi, in una cella umida e buia finchè non venne condotta al patibolo, con i capelli tagliati. Le sue ultime parole furono le scuse al boia per avergli pestato un piede. Ma la più famosa frase rimane «Se non hanno più pane, che mangino brioche», riferendosi al popolo francese affamato in rivolta per la mancanza di pane.

 

Dopo la rivoluzione francese e quindi con la caduta della monarchia, Versailles cadde in disuso e gran parte del mobilio venne venduto, disattivate le fontane e abbandonata la cura dei giardini che passarono da 8000 a poco iù di 800 ettari.
Successivamente furono Napoleone e Luigi XVIII che nei primi dell' 800 iniziarono l opera di recupero, che poi Luigi Filippo trasformò in museo (in verde sulla mappa).
Poi dopo la seconda guerra mondiale lo stato francese completò con il recupero delle fontane, della originale e gloriosa Macchina di Marly di fine '600 che si occupava del pompaggio dell' acqua alle varie fontane, e del recupero dei mobili, ormai da riacquistare a caro prezzo perchè ormai in possesso di collezionisti.

 

versailles aereaLa reggia oggi è inglobata nel tessuto urbano di Versailles.
(@https://commons.wikimedia.org/wiki/User:ToucanWings)


 

 

come visitare la reggia di Versailles...


versaillesA Versailles puoi visitare i giardini, il parco e una parte degli edifici.




I giardini, nei pressi della reggia, sono accessibili tutti i giorni dalle 8 alle 18/20.30. Sono gratuiti quando non c' è lo spettacolo delle fontane musicali Jardins Musicaux (sa, do, ve, ma prim/estate).
Il parco, dove si trovano anche i Trianon, è aperto tutti i giorni, dalle 7 alle 18/20.30, ed è gratuito. Puoi girarlo anche in auto.

La reggia è chiusa il Lunedì, e ma-do apre alle 9, mentre i Trianon e la galleria delle carrozze aprono il pomeriggio.
Per la reggia, i biglietti sono di diverso tipo:
Di base (circa 15€) puoi visitare i grands appartements, la galeria degli specchi e la galleria delle carrozze.
Se vuoi puoi aggiungere (tot circa 20€) anche la visita ai due Trianon (a 10 min) e all' hameau de la Reine.
Solo in gruppo e con guida puoi visitare anche gli appartamenti privati di Louis XV e Louis XVI, l’ Opéra e la Chapelle royale.
I minori di 26 anni non pagano l' ingresso alla reggia, ma solo quello ai giardini, quando previsto.

file di accesso...
Se vuoi visitare la reggia dovrai fare la fila per l' acquisto del biglietto e poi la fila per l' accesso agli interni, con controllo borse e limitazione in caso di affollamento.
Per evitare quella alle biglietterie puoi scegliere quelle automatiche (non in italiano) oppure consegnare la stampa del biglietto acquistato via internet.
Se hai un Paris museum pass o hai meno di 26 anni puoi saltare la fila alle biglietterie.
Le file in primavera/estate possono essere molto lunghe, insolate e scoraggianti...anche 3/4 ore...

Puoi noleggiare gratuitamente una audioguida, anche in italiano.

Puoi scaricare diverse app per smartphone.

Portati il pranzo al sacco perchè i punti ristoro non sono fornitissimi.

Pioi noleggiare anche auto elettriche (35€/ora) o biciclette per visitare il parco, oppure utilizzare il trenino che porta in vari punti del parco.
O volendo una barca a remi per girare nel canale (13€).

Tutti i dettagli sul sito ufficiale: chateauversailles.fr
Informazioni pratiche FR, EN.

lampadinaBiglietti salta-fila cometoparis.

 

 

esperienza Versailles...


Purtroppo la visita alla reggia di Versailles potrebbe essere deludente.
Un impatto negativo potrebbe essere le file da fare anche per l' accesso agli interni, perchè devi passare anche attraverso i controlli di sicurezza e le limitazioni per l' affollamento. La fila si fa sotto al sole, nel grande piazzale antistante l' entata. Portati acqua, un ombrello anche per il sole, scarpe comode.
Se puoi cerca di arrivare prima delle 9/9.30, o nel pomeriggio.
In primavera/estate l' accesso ai giardini potrebbe essere a pagamento (quasi 10€) perchè nell' arco della giornata sono previsti spettacoli di fontane musicali, che però sono limitati solo ad un paio di fontane delle tante presenti. Solitamente nei weekend, il martedì e alcuni venerdì, ma verifica sul sito.
Il percorso di visita è obbligato. La galleria degli specchi a volte è un po' troppo chiassosa. Durante e dopo la rivoluzione francese sono stati asportati molti degli arredi delle stanze. Gli appartamenti privati di Louis XV e Louis XVI, l’ Opéra e la Chapelle royale sono visitabili solo dai gruppi preregistrati con guida.

 

 

come arrivare alla reggia di Versailles...


Versailles è raggiungibile facilmente in diverse modalità.
La più pratica è con il RER C, fino alla stazione di Versailles Château Rive Gauche in 30 minuti, poi 10 minuti a piedi per raggiungere l' entrata. Devi avere un abbonamento o un ticket aller/retour (7€) per la zona 4.

Oppure:
- con il treno SNCF, dalla gare Montparnasse fino alla stazione di Versailles Chantiers, poi circa 20 minuti a piedi.
- con il treno SNCF, dalla gare Saint Lazare fino alla stazione di Versailles Rive Droite, poi circa 15 minuti a piedi.
In autobus, con la linea 171 in circa 30 minuti da Pont de Sèvres.
Esiste anche una navetta, ma con orari un po' troppo stretti.
Puoi lasciare l' auto al parcheggio a pagamento (gratis in agosto) alla sinistra dell' entrata principale, oppure lasciarla all' interno del parco.
In Taxi da Parigi sono circa 50€.

 

 

curiosità...


Oggi Versailles è una delle principali attrazioni turistiche di Francia, con 5 milioni di visitatori del palazzo e quasi 10 dei giardini.

Lavorarono fino a 30mila persone per trasformare una semplice residenza di campagna, con 700 stanze, più di 2000 finestre, 6300 dipinti e 2100 statue.

André Le Nôtre realizzò anche i giardini delle Tuileries prolungando la prospettiva dall' antico palazzo delle Tuileries verso l' asse che poi diventerà l'attuale viale degli Champs-Elysées.
La più grande opera di Louis Le Vau è il castello di Vaux-le-Vicomte.
Da Mansart, e anche dal suo prozio Francois, prende il nome la mansarda, ovvero il tipico spazio sottotetto nato a Parigi di metà '600, come trucco per ampliare gli spazi e le altezze degli edifici senza scontrarsi con le leggi che disciplinavano le altezze massime delle facciate.

 

 

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