infoParigi vedere a Parigi

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sito in costruzione...

 

 

 

 

Passerai le tue giornate a Parigi in giro per...
- musei (Louvre, Orsay, Pompidou...),
- mostre temporanee,
- monumenti, architettura (Notre Dame, sainte Chapelle, torre Eiffel, arco di trionfo, la metropolitana di Guimard),
- quartieri (Montmartre, Grand Boulevards, La Defènse),
- viali e piazze (Champs Elysees, place des Vosges, place Vendome, jardins des Tuileries),
- grandi magazzini (Galeries Lafayette, Printemps, BHV),
- Parigi insolita e nascosta: le fogne di Parigi, le catacombe, i cimiteri famosi,
- luoghi romantici, curiosi, alternativi, moderni, colmi di interesse (cimitero Père Lachaise, i passages, Ile st Luis).
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continua
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...i monumenti di Parigi e dintorni:

...la Tour Eiffel
...i monumenti di Parigi

...passages coperti
...meridiane solari
...ponti sulla Senna
...monumenti e luoghi di interesse
...entrate stazioni Metropolitana di Guimard

Chateau de Versailles


..mappa monumenti di Parigi
con punti di interesse e percorsi

 

 

map musei
Parigi ospita oltre 60 musei, dai più celebri (Louvre, Orsay, Pompidou), a quelli tematici (Orangerie, Citè des Science,...), ai più curiosi (delle fogne, dell' erotismo,...).

 

museumpassMolti di questi appartengono al circuito della Paris Museum Pass, la carta musei che oltre a farti risparmiare un po', ti consente di accedere ai musei, e ad alcuni monumenti, saltando la fila !

pic pointerPuoi iniziare seguendo un percorso "cronologico" tra i musei maggiori...
- Louvre, il primo museo al mondo per numero di visitatori. Ospita una collezione delle maggiori arti dall' antichità alla metà del 19° secolo.
- museo Cluny, una ricca collezione dai tempi gallo/romani della fondazione di Lutetia, ai medioevali. info
- Orsay, belissimo museo ricavato in una ex stazione ferroviaria e che ospita una meravigliosa collezione di pittura impressionista, dagli anni 1848 al 1914.
- Orangerie, una "costola" coeva del Orsay, ricavato nella ex limonaia dello scomparso palazzo reale delle Tuileries. Ospita le celeberrime Ninfee di Monet, e la collezione Walter-Guillaume.
- Marmottan Monet, una collezione di opere impressioniste, compreso Impression, soleil levant, il quadro di Monet che ha dato il nome al movimento artistico.
- Pompidou, o Musée National d’Art Moderne, ospitato all' interno dell' edificio di Piano/Rogers (da vedere anch' esso), espone opere di arte moderna e contemporanea, del 20° e 21° secolo.
- Fondation Cartier, il centro espositivo, progettato da Jean Nouvel, dedicato all' arte contemporanea.

 

pic pointeri musei "tematici"...


- museo delle arti decorative, per l' artigianato e il design francese dal medioevo ad oggi. info
- museo Carnavalet, il museo della storia di Parigi. info, www.carnavalet.paris.fr
- museo di arte e storia del giudaismo, per la storia delle comunità ebraiche del XX secolo, ovviamente in zona Marais. info
- museo de la Poste, al momento chiuso
- museo del Cinema

 

pic pointeri musei più curiosi...


- museo delle cere Grevin, grevin-paris.com/fr
- muse des egouts, ovvero la visita alla rete fognaria della città.
- museo dell' erotismo, che però ha chiuso a fine 2016

 

pic pointeri musei militari...


- muse de l' Armèe, e tomba di Napoleone I. Il museo della storia militare francese, all' interno dell' Hotel des Invalides, ospita una collezione di oggetti, armi, armature, uniformi dalla Preistoria al 1945. in più, sotto la cupola, la tomba di Napoleone I e altri militari francesi.
- museo des Plans-reliefs, la collezione di bellissimi plastici di città fortificate francesi fino a metà '800. info
- mueso della Marina,

 

pic pointeri musei geografici...


- museo Montmartre, nell' omonimo quartiere, ne ripercorre la storia e la trasformazione da collina degli artisti libertini fuggiti dalla città, a quartiere boheme e turistico. Vale la pena visitarlo. italianiaparigi.com, www.museedemontmartre.fr
- museo de l' Istituto del mondo arabo, per la storia della civiltà araba. Bello l' edificio (arch. Jean Nouvel), da fuori e da dentro, per la facciata formata da tanti quadrati con lamelle che filtrano la luce verso l' interno con un sistema simile a quello del diaframma della macchina fotografica. Sul tetto trovi un ristorante, un cafè e un self con cucina orientale, e con una bellissima vista sulla Senna, Notre Dame e sulla città.  www.imarabe.org
- museo du quai Branly, museo delle arti prime o delle arti e civiltà d'Africa, Asia, Oceania e Americhe. Da vedere anche per l' architettura dell' edificio (arch. Jean Nouvel) composto da una lunga facciata in vetro che segue la curvatura della Senna, www.quaibranly.fr
- museo delle arti asiatiche Guimet, per le culture e civiltà del continente asiatico. info

 

pic pointeri musei monografici...


- museo Picasso
- museo Eugene Delacroix, ospitato nell' ultima abitazione dell' artista di inizio '800. info
- museo Rodin, ospita circa settemila sculture dello scultore parigino all' interno dell' hotel Biron e nel giardino settecentesco, nel Fauborg St-Germain. info
- museo Gustave Moreau, opsitato nell' abitazione dell' artista di fine '800. info

 

pic pointer i musei tecnici...


- Cityè des Sciences et de l' industrie, il grande museo dedicato alla scienda e all' industria, dedicato a bambini e ragazzi, non a caso spesso è frequentato da scolaresche. Sono presenti molti spazi e giochi interattivi, quindi il livello delle informazioni veicolate è di tipo scolastico, e purtroppo solo in francese. E' inserito all' interno del parco della Villette.
- Citè de la musique, museo della musica, con una ricca collezione di strumenti musciali. info
- Palais de la decouverte, ospitato nell' ala ovest del Grand Palais, un museo interattivo con dimostrazioni spesso spettacolari realizzate da mediatori che interagiscono con il pubblico. info

 

pic pointeri musei e centri dedicati all' architettura...


- citè de l' architecture et du patrimoine, museo dei monumenti francesi

 

 

louvre logoIl Louvre è il primo museo al mondo per numero di visitatori. Ospita una collezione delle maggiori arti dall' antichità alla metà del 19° secolo.

Dove:
Parigi non ha un vero e proprio centro storico, ma possiamo dire che il Louvre è il punto più centrale di Parigi. Si trova infatti nel 1° arrondissement, tra la Senna e i jardin des Tuileries.
Orari
: 9.00-18.00 (ma alcune sale chiudono già alle 17.30), il mercoledì e il venerdì fino alle 21.45 (tranne i festivi).
Giorno di chiusura: tutti i martedì, Capodanno, 1 Maggio, 11 Novembre, Natale.

 

accesso


Puoi accedere al museo Louvre attraverso diverse entrate:
louvre mappa
- la piramide di vetro. E' considerata l' entrata principale. A seconda del periodo la coda forma un serpentone bello lungo, ma ordinato. Una volta dentro si scende attraverso una bella scala elicoidale verso la hall del museo.
- la galerie di Carrousel.
louvre_carrousel.gifCostruita recentemente, è una galleria sottosuolo con alcuni negozi alla quale si accede direttamente anche dalla fermata palais Royal-Musèe du Louvre della linea 1 del Metro, e poi prendendo la sortie Carrousel du Louvre (7), quindi senza bagnarsi se piove. Orario lu-do 8.30-23.00. carrouseldulouvre.com
Tra i negozi trovi anche il primo Apple Store della città, e anche una toilette superfiga e supercara (1€) pointwc.com.
Al livello superiore c' è l' area Restaurant du monde, con chioschi, ristoranti con le varie cucine del mondo, e alcuni cafè (anche il Segafredo), e toilette a 0.80€.
Anche in questo caso la coda può formare un lungo serpente. Quando arrivi nei pressi della piramide inversa (una versione ridotta e ribaltata della piramide in vetro) giri a sinistra e ti trovi nella hall del museo.
- il passage Richelieu. E' l' entrata riservata ai gruppi prenotati (minimo 7 persone, con o senza guida), o a chi possiede la carta musei, che si rivela utilissima perchè consente di non fare la fila.
- porta dei Leoni. Si trova sull' ala che costeggia al Senna, è aperta solo in alcune date, da verificare telefonicamente.
In tutti i casi dovrai fare una prima coda per passare il metal detector e controllo borse.

Informazioni e mappe: sotto la piramide di vetro trovi un bancone rotondo con a disposizione gretuitamente la brochure con la mappa del museo. la trovi anche in italiano. anche il personale parla la nostra lingua.
Audioguide: per Nintendo 3DS XL, anche in italiano. louvre.fr/audioguides
App per smartphone iOS e Android: La mia visita al Louvre
Servizi: guardaroba, deposito bagagli, prestito passeggino e marsupio porta neonato.
Limitazioni: le classiche dei musei, inoltre non si possono fare foto con il flash, e nessuna foto o video nelle mostre temporanee. Non è possibile accedere alle sale con bagagli o sacchi/zaini ingombranti. Leggi le disposizioni di sicurezza.
Sito ufficiale: www.louvre.fr

 

 

ticket e biglietteria


ticket di entrata: 15€, e vale per tutta la giornata, puoi uscire e rientrare da una delle ali o dal museo stesso tutte le volte che vuoi.

L' entrata è gratiuita: per tutti la prima domenica del mese (tranne aprile-settembre), il 14 luglio, tutti i giorni per i minori di 18 anni, tutti i giorni per i minori di 25 anni se europei (quindi anche italiani), alcuni insegnanti, portatori di handicap con accompagnatore, disoccupati. Dettagli.
Attenzione: i minori di 18 passano mostrando direttamente il documento all' addetto ai tornelli delle varie ale, mentre i minori di 25 anni devono necessariamente ritirare il ticket gratuito (facendo la fila) agli sportelli.

Dove si acquista: presso gli sportelli in contanti o carta di credito, o presso le biglietterie automatiche, ma solo con cara di credito. Tutti e due si trovano sia sotto la piramide grande, sia nei pressi della piramide inversee della galleria carrousel du Louvre (qui di solito la coda è minore).
Inoltre puoi acquistare il ticket via web, a data fissa e con 2€ di sovrapprezzo, nonchè presso i punti di informazione turistica. Approfondimenti: louvre.fr/billetterie
Oppure puoi acquistare online il pacchetto ticket di entrata + audioguida

 

 

la collezione permanente


Il museo ospita una collezione egregia di archeologia egizia, antichità greche, etrusche, romane, arti islamiche, nonchè pittura europea (molta italiana) da metà del 13° a metà del 19° secolo, e scultura europea dello stesso periodo.
Le opere sono distribuite su 4 livelli, e tre ale: Richelieu, Sully e Denon, alle quali si accede dalla Hall Napoleon, la grande piazza coperta dalla piramide di vetro.

Chiunque visiti il Louvre non avrà il tempo da dedicate ad ognuna delle 35mila opere esposte, quindi dovrà necessariamente oranizzarsi un percorso attraverso quelle più rappresentative, se non limitatamente a quelle più "famose". Ci sarà chi lo visita solo per la collezione di archeologia egizia, chi per la pittura francese, chi solo per vedere la Gioconda e Amore e Psiche.

Di seguito ho riportato tre percorsi diversi attraverso le opere più rappresentative delle varie discipline e periodi storici proposti, nell' arco, diciamo, di 2 ore, 3 ore o mezza giornata.
Nei percorsi ho cercato di rispettare un minimo di criterio cronologico e di disciplina artistica, ma ovviamente potrai modificarlo a piacimento secondo le tue esigenze o interessi.

 

 


pic pointeritinerario per Visitare il Louvre in 2 ore


Partiamo dalla Hall Napoleon, lo spazio sotto la grande piramide in vetro, dalla quale partono le tre ali Richelieu, Sully e Denon, facilmente individuabili.

Inizia dalla ala Denon (uno dei precursori della museologia pubblica di metà '700). Sali i gradini e mostra il ticket di entrata agli addetti.
Sei al livelllo del mezzanino (-1), sul fondo hai le sale di Arte islamica, ma tu gira subito a sinistra, attraversando le sale delle Arti greche.

Sullo sfondo già intravedi un bellissimo scalone, sali fino in cima (al livello 1) dove trovi la prima opera, collocata qui da Napoleone III:
louvre nikesamotraciaNike di Samotracia, una scultura in marmo (grigio per la nave e pario per la statua) alta 2.45 metri, scolpita a Rodi, databile intorno al 200 a.C.. E' la più celebre testimonianza dell' epoca ellenistica. wikipedia
Rappresenta Nike, la dea della vittoria, una giovane dea alata mentre sta spiccando il volo, con le vesti mosse per via del vento.
E' stata ritrovata in un centinaio di frammenti a Samotracia, un' isola dell' Egeo, a metà '800, priva delle braccia e della testa. Solo la mano venne ritrovata a metà '900, ed è esposta in una teca, a fianco.

pic pointerTorna sui tuoi passi, riscendi parte dello scalone e segui le indicazioni per l' ala Sully.
Sei al livello 0 (rez-de-chaussèe). Attraversa le sale 4,5,6 e 7, finchè sulla destra, nella sala 16, trovi:
louvre veneredimiloAfrodite (divinità nata dalla spuma del mare), detta Venere di Milo, una scultura in marmo alta 2 metri, databile intorno al 130 a.C, in epoca ellenistica. wikipedia
Venne ritrovata spezzata in due parti nel 1820 sull'isola greca di Milo da un contadino, che poi la nascose. E' la statua simbolo della bellezza classica. Per vedere l' eleganza della torsione del corpo non va osservata dal davanti, ma in tre quarti.

 

pic pointerOra torna verso l'ala Denon, sali nuovamente lo scalone e passi nuovamente davanti alla Nike. Passa dalla porta alla sua sinistra, e subito sulla destra trovi l' entrata della Galleria di Apollo, stanza 66, dove trovi i gioielli della Corona, ovvero:
altil diamante, detto "il reggente", un diamante a taglio brillante (tecnica allora nuova) di 140 carati. Fu scoperto a fine '600  da uno schiavo in India. Grezzo pesava 410 carati.
Fa parte dei gioielli della corona di Francia, ed è stato incastonato, tra le altre, nella corona che Luigi XV. di Luigi XVI, nella spada di Napoleone I.
Parigi è una città romantica, per cui perchè non regalarne uno simile alla propria fidanzata?

altCorona di LuigiXV, datata 1722. wikipedia
In argento dorato, è ornata con i diamanti, perle, rubini, smeraldi e zaffiri, nonchè ha avuto incastonato in  passato il diamante Reggente. E' l' unica corona sopravvissuta alla rivoluzione francese, ma durante la Repubblica francese del 1885 le pietre vennero vendute e sostituite da vetro.

 

pic pointerTorni indietro, di nuovo davanti alla Nike, e stavolta entri dalla porta che sta alla sua destra. Seguirai le indicazioni per la Pittura italiana (Peinture italienne), identificata dall' immagine della Gioconda di Leonardo.
Qui, in diverse sale, sono esposte in ordine cronologico molte opere dal 13° al 18° secolo di Cimabue, Botticelli, Caravaggio, Beato Angelico, Mantegna, Leonardo da Vinci, Veronese, Perugino, Raffaello, Tiziano.

Nella sala 3 trovi:
altLa Maestà del Louvre di Cimabue, tempera e oro su tavola (276x424 cm) , datata attorno al 1280. Disegnata in assonometria, e non in prospettiva.
Venne dipinta per l' altare maggiore della chiesa si dan francesco a Pisa, venne acquistata ad inizio '800 dai francesi dato che era stata spostata dal '500 in un punto meno importante della chiesa. wikipedia

Prosegui entrando nella Grande Galerie. Nella sala 5 trovi:
altCondottiero di Antonello da Messina, un piccolo dipinto a olio 30x36cm.
Nonostante le dimensioni stupisce il realismo del ritratto.

altLa vergine delle rocce di Leonardo Da Vinci, un dipinto a olio alto due metri, anno 1480 circa. wikipedia
La prima opera milanese di Leonardo. Rivoluzionaria per l' epoca in quanto la Vergine veniva ritratta per la prima volta in un ambiente naturale.
Ne esiste una seconda versione, ospitata alla N.G. di Londra, e una storia controversa.

altSan Sebastiano del Mantegna, dipinto tempera su tela (257x142 cm), datato 1481. wikipedia
Tipici lo sfondo architettonico, e la ricchezza dei dettagli.

louvre crocifissioneCrocifissione,tempera su tavola (67x93 cm), di Andrea Mantegna, datato 1457-1459. wikipedia
Da notare i dettagli, il straziante dolore di Maria, la rappresentazione ideale di Gerusalemme sullo sfondo, le guardie che si giocano a dadi la veste di Cristo, i teschi a sinistra per la rappresentazione dell' inevitabile morte.

louvre ghilandaioRitratto di vecchio con nipote, di Domenico Ghirlandaio, tempera su tavola di62x46 cm, datato 1490 circa. wikipedia
Non sono note le identità dei raffigurati, di classe sicuramente agiata a giudicare dagli abiti, quasi sicuramente un ritratto commissionato da un privato. Nella tradizione fiorentina il ritratto doveva essere qunto più realistico possibile, raffigurando ogni piccolo difetto fisico, come in questo caso.

 

pic pointerProseguendo trovi due porte sulla destra, che ti portano verso le sale 6/7.
Da subito la tua attenzione sarà catturata da un insolito affollamento di persone davanti ad una parete color ocra che stanno guardando, fotografando, filmando, facendo selfie davanti ad un quadretto protetto da un brutto vetro:
altla Gioconda, o Monna Lisa, di Leonardo da Vinci, olio su tavola di pioppo, datato primi anni del '500, di 77cm ×53 cm.
Il ritratto di volto femminile rinascimentale più famoso al mondo, e anche il quadro più rappresentativo del museo. Venne appeso nella camera da letto alle Tuileries di Napoleone. Nel 1911 l' opera fu rubata da un imbianchino fiorentino che l' aveva nascosta sotto al letto. Pare che anche nel 2017 sia stata rubata nuovamente, ma poi prontamente restituita.
Trovarti davanti a questo quadro ti susciterà sicuramente emozione. Forse delusione perchè probabilmente te lo immaginavi più grande. Forse fastidio per vedere un' opera d'arte così importante aggredita da decine di visitatori completamente disinteressati all' opera in se (uno su tre non sa neppure in quale periodo storico è stato dipinto), ma intenti solo a fotografarla, o fare selfie. Forse, spero, ti travolgerà il fascino di quel misterioso e quasi impercettibile sorriso, e ti porterai a casa una tua personalissima sensazione su quello che voleva comunicare...
Altrettanto affascinanti sono le discussioni circa l' identificazione del personaggio ritratto. Il Vasari, quando il dipinto non era ancora "famoso", la attribuisce a Lisa Gherardini, nata nel 1479, moglie del mercante di seta Francesco del Giocondo. Anche nel paesaggio retrostante si raffigurerebbe il ponte Buriano nel valdarno aretino.
Altre leggende la attribuiscono all' "aspetto che Leonardo immaginava di se stesso se fosse stato una donna".
Nelle guide il quadro viene chiamato Portrait de Lisa Gherardini, épouse (sposa) de Francesco del Giocondo, dite Monna Lisa.

Da wikipedia: Il sorriso impercettibile della Gioconda, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, di letteratura, di opere di immaginazione, di studi anche psicoanalitici. Sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa è stata di volta in volta amata, idolatrata, ma anche derisa o aggredita[1]. Vera e propria icona della pittura, è vista ogni giorno da migliaia di persone, tanto che nella grande sala in cui è esposta un cordone deve tenere a notevole distanza i visitatori: nella lunga storia del dipinto non sono mancati i tentativi di vandalismo, nonché un furto rocambolesco che in un certo senso ne ha alimentato la leggenda.


Portati ora dietro alla Gioconda, e nella sala la 7, trovi:
altDonna allo specchio, di Tiziano, datata 1512. wikipedia
Si pensava fosse l' amante di Tiziano, ma forse si tratta semplicemente di una posatrice. Il quadro è vagamente erotico, in quanto all' epoca i capelli sciolti si portavano soltanto nell' intimità domestica.

 

pic pointerOra torna indietro da dove sei entrato, e soffermati un attimo davanti alla moltitudine di quadri della grande sala.
Sullo sfondo fermati ad ammirare il secondo capolavoro di quella sala:
altLe nozze di Cana del Veronese, un enorme olio su tela, largo quasi 10 metri, datato 1563, destinato al refettorio del convento benedettino di Venezia. wikipedia
Mostra l'episodio della tramutazione dell'acqua in vino durante un matrimonio a Cana, in Galilea.
Una scena religiosa rappresentata come evento mondano, con molta attenzione ai dettagli dei costumi, alla molteplicità delle scene ritratte, ai dettagli architettonici dei colonnati, ma anche alla centralità assoluta della figura di Cristo. Veronese ritrae se stesso che suona la viola da gamba insieme ad altri pittori dell' epoca come Tiziano, Tontoretto, Bassano. Meriterebbe un' ora di tempo solo questa opera...

 

pic pointerEsci e ritorni nella Grande Galerie, e prosegui verso destra, sempre nella sezione della pittura italiana.
Nella sala 8 trovi:
altMorte della Vergine del Caravaggio, grande dipinto a olio su tela (369x245 cm), primi del '600. wikipedia
Il quadro venne commissionato per una cappella privata, ma venne rifiutato perchè l' immagine della Vergine era lontanissima dall' inconografia classica, e ricordava quella di una meretrice. Sembra che infatti caravaggio usò come modello il cadavere di una prostituta annegata. Fecero scandalo i piedi nudi fino alla caviglia e la posa fin troppo "umana".
Tipico è il realismo della scena e la gestione dell' illuminazione, con la penombra illuminata dai drappi rossi sospesi e dale teste calve degli apostoli.

 

pic pointerSe hai tempo percorri fino in fondo e sconfina verso la sezione dei Dipinti spagnoli, dove trovi:
louvre jeunemendiantil giovane mendicante di Bartolomé Murillo, della metà del '600. Sala 28
Diversamente da quanto possa far sembrare il titolo, il quadro ritrae soltanto un monello di strada, non necessariamente un mendicante.

louvre storpioLo storpio, di Jusepe de Ribera, olio su tela 164x92cm, datato 1642. Grande sala 26. wikipedia
Da notare il sorriso spontaneo, ampio e sincero del piccolo mendicante, quasi un eroe nella sua vittoria spirituale contro i mali. Porta la sua stampella come una croce, e l' immagine di un nano è inquadrata forzatamente in primo piano. Sul foglio è scritto "dammi l' elemosina per amore di Dio".
Quasi un' autobiografia del pittore, affetto da ricorrenti paralisi agli arti.

 

pic pointerOra è il momento di visitare la colelzione di Dipinti Francesi di grandi dimensioni del 19° secolo, quindi riattraversi la Grande Galerie, e rientri nella sala della Gioconda, che attraversi insieme alla sala 7, quindi passando una delle due porte accedi a questa sezione e vai sulla destra.

Nella sala 75, trovi:
altIncoronazione di Napoleone I di Jacques Louis David, un grande olio su tela largo quasi 10 metri, datato 1805. wikipedia
La cerimonia avvenne nella chiesa di Notre Dame. La scena ritrae Napoleone che dopo essersi autoincoronato consacra la sua sposa. Manca il pontefice Pio VII perchè rifiutò di partecipare. Da notare la ricchezza di dettagli  degli abiti e accessori, che piaccque anche all' imperatore che, in visita all' atelier, pare esclamò "che verità! Questo non è un dipinto, ci si cammina dentro!"

altLa grande odalisca di Jean-Auguste-Dominique Ingres è un olio su tela di 91x162cm, datato 1814. wikipedia
Probabilmente fra i più noti del pittore e tra i più criticati per la debolezza del disegno: il busto e gli arti sproporzinati rispetto alla testa, l' assenza di definizione delle articolazioni, la monotonia cromatica.

Prosegui nella stessa direzione, uscendo un attimo dalla sala, per ammirare il panorama sullo scalone che hai salito all' inizio, e sulla Nike in fondo.

Torni indietro, e vai verso la sala 77, dove trovi:
altLa zattera della Medusa di Théodore Géricault, un olio su tela di 5 metri per 7 del 1819. wikipedia
Un' icona del romanticismo dalle tinte cupe per la cronaca del disastro (vero) della nave francese Medusa in spedizione verso il Senegal, andata a picco e dei suoi 149 marinai abbandonati dal colpevole commodoro su una zattera con barili di vino come unico approvvigionamento. Solo in 15 si salvarono, dopo tredici giorni alla deriva, e furono intervistati dall' autore per rappresentare al meglio il dramma. La scena ritrae il momento dell' avvistamento, dopo settimane alla deriva, della nave che li soccorse.

altLa libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix è un dipinto olio su tela largo oltre tre metri, del 1830. wikipedia
Venne dipinto per ricordare la lotta dei parigini contro la politica di Carlo X. Per la prima volta viene riprodotta una figura femminile contemporanea fuori dai canoni mitologici o mariani del passato, ed è invece ispirata alla Venere di Milo, ritrovata qualche anno prima.
Simboleggia l' impeto rivoluzionario e l' eroismo del popolo che poi portò alla fine della dinastia dei Borbone. Qualche critico riconobbe lo stesso Delacroix nell' uomo con il cilindro.

 

pic pointerHai terminato di vedere anche questa sezione, quindi puoi scendere al piano inferiore, attraverso lo scalone Molien, dove puoi vedere:
louvre ninfaNinfa di Fontainbleau, di Benvenuto Cellini, della metà del '500. arte.it

 

pic pointerArrivi così al livello 0, ed entri nella sezione Sculture italiane 16°-19° secolo, dove nella sala 4 trovi diversi capolavori:
altlo Schiavo morente e
louvre ribellelo Schiavo ribellee di Michelangelo. wikipedia
Due delle sculture più belle del museo, alte oltre due metri (quattro braccia), in marmo di Carrara, originariamente destinate alla tomba di Papa Giuliio II, scolpite come "prigioni", prigionieri dal corpo da cui cercano di liberarsi. Sono datate circa 1513, Michelangelo ci lavorò per 40 anni.

altAmore e Psiche del Canova, in marmo, datata 1793, alta 155cm. wikipedia
Un bacio diventato un simbolo, Psiche viene svegliata dal Dio dell' amore. Ritmo lento e sensuale, il centro della scena sono le bocche che stanno per baciarsi, in una dolce e contenuta passione.
Rimarrai un bel po' di tempo ad osservare i dettagli dei lineamenti da più punti di vista, nonostante il brusio dei tanti visitatori attratti dall' opera.
A mio modesto parere l' opera d' arte più "bella" del museo.
Nella stessa sala trovi anche una versione con la coppia in piedi.

pic pointerTermina così il percorso da 2 ore.

 

 


pic pointerPercorso da 3 ore


Se pensi di avere tempo, o se hai un particolare interesse per il periodo, puoi dedicarti alla sezione Antichità egizie.
Si trova nell' ala Sully, è distribuita su due livelli, ed è organizzata in due percorsi, uno tematico (livello 0) e uno cronologico (livello 1). La collezione è la seconda dopo quella del Cairo, molto ricca e frequentata, sopratutto dalle scolaresche di bambini. Lungo il percorso tematico capirai come si svolgeva la vita quotidiana all' epoca attraverso gli oggetti per il bagno, la cucina, il gioco, gli abiti. Approfondimenti: viaggioineuropa.it

altNella sala 12 trovi la statua di Ramses II, datatata 1200 a.C. circa.

altNella sala 15 trovi la mummia, che insuriosisce molto i più piccoli.

Sali al 1° livello, e nella sala 22 trovi:
louvre scribaScriba seduto, in pietra calcarea dipinta, alto 57 cm, datato intorno al 2350 a.C.. wikipedia
Una delle opere egizie più affascinanti, che stupisce per il suo equilibrio e il realismo del volto, con gli occhi incastonati nel rame e in quarzo bianco per le cornee, cristallo di rocca e magnesite per l' iride, ebano per le pupille. Gli donano un o sguardo attento e fiero dell' alto ruolo professionale che svolgeva.

 

pic pointerPuoi proseguire la visita dell' ala Sully, spostandoti al sotterraneo, al livello -1.
louvre fondamentaQui puoi vedere le antiche fondamenta del "vecchio" palazzo del Louvre, ovvero la fortezza del '200 di Filippo II, a pianta quadrata, lunga 160 metri. Nei pressi trovi anche alcuni plastici, che si aggiungono a quello presente nella galerie du Carrousel.
Approfondisci la storia del palazzo del Louvre.

 

pic pointerDopo, sali al 2° livello, dove trovi.
louvre ilbaroIl baro, di Georges de La Tour, olio su tela, datato 1635 circa. Sala 24.

altPierrot di Antoine Watteau, olio su tela (184x149) , datato 1718. Sala 36. wikipedia
Un malinconico e triste pagliaccio, preso in giro da chi gli sta vicino.

louvre trottolaBambino con una trottola, di Jean-Baptiste-Siméon Chardin, olio su tela 67x76cm, datato 1738. Sala 39
Chardin è stato uno dei primi pittori a ritrarre l'innocenza infantile, immersi nel silenzio e distaccati dal mondo che li circonda. Dello stesso autori trovi altri quadri, nelle sale 38, 39, 42, 47.

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Ritratto marchesa de Pompadour di Louvre Maurice Quentin de la Tour, olio su tela, datato metà '700. Sala 45
Da vedere per i dettagli del sontuoso abito e degli oggetti.

altIl bagno turco di Jean-Auguste-Dominique Ingres, un dipinto del diametro di 108 cm, su cornice quadrata, datato 1862. Sala 60. wikipedia
Forse l' opera più matura di Ingres, fu all' inizio rifiutato dal committente perchè giudicato troppo osè.

pic pointerTermina così anche il percorso da 3 ore.

 

 


pic pointerPercorso da mezza giornata


Se hai a disposizione ancora più tempo ti consiglio alcune opere dell' ala Richelieu, quella che confina con la rue de Rivoli, un po' meno frequentata rispetto alle altre due.
Qui sono esposte anche opere di pittori fiamminghi, tedeschi, russi e scandinavi.
Puoi muoverti tra le tre ale del museo percorrendo i corridoi, oppure tornando verso la Hall Napoleon, sotto la piramide, e poi proseguendo verso le altre ale, ben identificate.
Potrai spostarti tra i quattro livelli di quest' ala usando gli ascensori.

Al livello del mezzanino (-1) trovi dei cortili interni, molto luminosi, con copertura in vetro.
altNella sala A trovi trale tante sculture anche i Cavalli di Marly, di Guillaume Coustou, il gruppo scultoreo in marmo di Carrara, di metà '700. wikipedia
Erano collocati all' ingresso del castello di Marly.

Al livello 0:
altCodice di Hammurabi, la stele in basalto, datata 1750 a.C. circa. Sala 3, nella ricca sezione delle Arti della Mesopotamia. wikipedia
E' il simbolo e la chiave di lettura della civiltà mesopotamica, con le sue 282 leggi più antiche del mondo.

Al 1° piano :
altappartamenti di Napoleone III, o più precisamente la residenza del Ministro dell'imperatore, quando Napoleone III spostò la sua residenza al palazzo delle Tuileries, distrutto in un incendio (quadro Orsay) durante la Comune del 1871.
Sono visitabili alcune delle stanze: il grande salone, due sale da pranzo e i salottini per ricevimento. E' evidente lo sfarzo degli ambienti, degli arredi e dei decori di quel periodo eclettico di metà '800 che anche Garnier (l' architetto dell' Opera) definì "stile Napoleone III". Approfondimenti: laparigidimariaantonietta.blogspot.it

Al 2° piano:
altLa Merlettaia dell' olandese Jan Vermeer, dipinto a olio su tela (23,9x20,5 cm) datato 1669. Sala 38. wikipedia
Una scena quotidiana, di una casa olandese, che ha ispirato le correnti impressioniste. Renoir lo considerava il più bel dipinto del mondo.
Un quadretto piccolo, una donna semplice, quasi insignificante, posto quasi dalla parte opposta del museo rispetto alla Gioconda, in una stanza piccola e poco frequentata, ma come la Gioconda è altrettanto enigmatico. Cerca di non perderlo.

altRitratto Luigi XIV, Sala 34. wikipedia
Se ti incuriosisce il costume del Re Sole, salito al trono già all' età di 5 anni.

altRitratto di Gabrielle d'Estrée et sa soeur. olio su tavola, datato fine '500. Sala 10. wikipedia
Ritrae  Gabrielle, che era l'amante di Enrico IV, con la sorella, duchessa di Villars, nel bagno. La fattura è piuttosto mediocre, ma incuriosisce il gesto.

altLa Madonna del Cancelliere Rolin di Jan van Eyck, un dipinto olio su tavola di 66x62 cm, databile 1435. Sala 5. wikipedia
Colpisce la ricchezza di dettagli dei personaggi e dell' ambientazione in un quadro così piccolo.

 

pic pointerTermina così anche il percorso da mezza giornata. Diciamo che puoi affermare di aver "visto il Louvre".

 


il museo del Louvre a Parigi - Appendice


infoparigi 2010 324Durante il percorso, soffermati ogni tanto a vedere, dai grandi finestroni dei corridoi, la vista sulla piazza della piramide.


infoparigi 2010 324Se senti che è arrivato il momento di rifocillare anche il corpo (oltre che la mente) hai a disposizione un buon punto ristoro al 1° livello dell' ala Richelieu, oppure puoi gustarti un caffè seduto ai tavolini del cafè Marly (vedi foto), mentre osservi la gente che passa.
Oppure puoi dedicarti ad uno dei ristoranti o cafè della galerie du Carrousel.

 

La storia del palazzo de Louvre


louvre palazzoQuello che oggi è il palazzo del Louvre è frutto di 800 anni circa di ampliamenti, trasformazioni, e aggiunte.
Il primo nucleo nacque come fortezza di difesa dalle incursioni normanne, intorno al 1200. Le fondamenta sono visibili nei sotterranei dell' ala Sully.
Successivamente, a metà del '300, Carlo V fece costruire un nuro difensivo intorno, ampliò l' edifico e ne fece la residenza reale.
Da metà '500 iniziarono, sotto vari sovrani, gli ampliamenti con la realizzazione dei due edifici lungo l' attuale due re Rivoli e lungo la Senna (le attuali ale Richelieu e Denon), su disegno dell'a rchitetto Pierre Lescot.
A fine '500 Enrico IV fece unire il Palazzo del Louvre con il Palazzo delle Tuileries, realizzando quindi la Grande Galerie, lunga 400 metri, allora il più lungo edificio del mondo (oggi espone la pittura italiana).
A metà '600 Luigi XIV trasferì la sede reale a Versaillles, lasciando il vecchio louvre all' aspetto attuale, ovvero gli edifici intorno alla corte quadrata (Cour carrè) su progetti di Le Mercier e Le Vau, e che oggi ospitano l' ala Sully del museo.
Luigi XV iniziò la trasformazione del palazzo in museo, e arricchite dopo la rivoluzione francese con le opere confiscate alla Chiesa, dagli aristocratici esiliati, provenienti sopratutto dall' Italia, e successivamente dalle conquiste e prelievi forzosi di Napoleone, sotto la direzione di Vivant Denon (che dà il nome ad un' ala del museo).
Per il bicentenario della rivoluzione, 1989, il presidente della Repubblica Francois Mitterand avviò un progetto di ammodernamento del museo, il Grand Louvre, con la realizzazione della piramide di vetro ad opera dell' architetto Ming Pei, che copre la grande hall che funge da punto di snodo tra le tre ali del museo, e la più recente galleria commerciale du Carrousel.

louvre tuileriesUn cenno a parte va fatto per il palazzo delle Tuileries, oggi scomparso. Era stato fatto costruire da Caterina de' Medici, vedova del Re Enrico II, sul luogo dove srgeva una fabbrica di tegole, tuiles, da cui ha origine il nome.
I giardini vennero iniziati da un architetto fiorentino, poi rivisti da Le Notre, e divennero successivamente un luogo di passeggio alla moda per i parigini.
Qui risiedeva Luigi XIV mentre Versailles era in costruzione, poi successivamente Luigi XVI fu costretto a rientrarci durante la rivoluzione, per fare la fine che poi ha fatto, poco più in là, nell'a ttuale place de la Concorde.
Il palazzo, originariamente isolato, venne ampliato ad inizio '800 fino ad unirsi con le ali laterali del Louvre, per opera di Napoleone Bonaparte, che qui aveva la sua residenza.
Per tutto il secolo il palazzo è stato la residenza dei vari imperatori o reali che si sono succeduti, e fu oggetto di attacchi durante le ricoluzioni del '30 e del '48, ma non resse a quello del 1871 quando in 48 ore un incendio lo ridusse a solo scheletro, salvando miracolosamente il museo.
Una decina d' anni dopo ne venne decisa la demolizione, osteggiata da tanti tra i quali Haussmann, che da parte sua stava terminando le opere di stravolgimento totale del tessuto edilizio medievale che ancora non aveva reso parigi una città moderna.
Lo stile era neoclassico, detto anche stile impero. A me non piace, ma a quel tempo e fino a quasi la fine del secolo in architettura c' era poco di nuovo, quindi si riciclavano gli stili del passato, inserendo colonnati e capitelli classici, arricchendo secondo le disponibilità con oro, stucchi, tappezzerie, mischiando il tutto con ricca opulenza.

Come pertinenza del palazzo era stata realizzata anche l' orangeto/limonaia, un edificio ovviamente stretto e lungo, con ampie finestrature, collocato all' interno dei giardini, lungo la sponda della Senna. Oggi il palazzo ospita il museo de l' Orangerie, una "costola" del muse d' Orsay, che espone anche le ninfèe di Monet.

Approfondimenti: Palazzo_del_Louvre, Museo_del_Louvre, Palazzo_delle_Tuileries, Giardino_delle_Tuileries


Quelle esposte sono solo una parte di tutte quelle in possesso del museo. Altre sono custodite nei depositi o in giro per il mondo in prestito per mostre temporanee.
Attualmente, tra le tante, non sono visibili:
louvre rembrandtAutoritratto, di Rembrandt, olio su tela di 111x85cm, datato 1660.
Uno dei tanti autoritratti del pittore olandese.

louvre serraturaLa serratura (Le verrou) di Jean-Honorè Fragonard, olio su tela 74x94cm, datato 1777 circa.
E' evidente l' ardore dell' amante che sta chiudendo la serratura per garantirsi la sicurezza, mentre la donna cerca senza riuscirci di impedirlo e di allontanare da se la sua bocca. La mela sul comodino allude al peccato originale.

 

 

link e approfondimenti


www.louvre.fr
www.10cose.it/parigi/louvre-parigi.html
it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_del_Louvre
ricerca delle opere: cartelfr.louvre.fr/cartelfr/visite?srv=crt_frm_rs&langue=fr&initCritere=true

flashmob sotto la piramide del louvre 29/11/2009

 

 

galleria


 

 

 

Concerto campestre, olio su tela (118x138 cm), di Tiziano (forse inizato dal Giorgione), datato 1508. wikipedia
Il naturismo e la cultura umanistica veneziana di fine '400, in questa allegoria della poesia e della musica mondana e celeste.
Oltre 400 anni dopo questo dipinto ispirò Monet per il suo Le déjeuner sur l'herbe. wikipedia

 

 

 

il museo Orsay a Parigi


orsay logoUna collezione meravgliosa di capolavori dell'impressionismo e del post-impressionismo, all' interno di una ex stazione ferroviaria.

Dove: sul Lungosenna, nella rive gauche, di fronte ai jiardins de Tuileries.
Orari: 9.30-18.00 (chiusura di alcune sale già dalle 17.15), il giovedì fino alle 21.45 (tranne i festivi).
Giorno di chiusura: tutti i lunedì, 1 Maggio, Natale. Ma aperto a Capodanno, 11 Novembre

Accesso: La stazione del RER è proprio davanti all' entrata, la fermata del Metro più vicina è Solferino, della linea 12. Sul lungosenna c' è la fermata di diverse linee di autobus. qui i dettagli.
Informazioni e mappe:
Servizi: Due cafè e un bel ristorante.
Audioguide: è possibile noleggiare un' audioguida oppure noleggiare un tablet, oppure scaricare un' App per iPad. qui i dettagli.
Limitazioni: le classiche dei musei, inoltre non si possono fare foto con il flash, e nessuna foto o video nelle mostre temporanee.
Sito ufficiale: www.musee-orsay.fr/it

 

 

ticket e biglietteria


ticket di entrata: 11€, il ridotto 8.50€, oppure puoi scegleire alcuni biglietti cumulativi:
- museo d'Orsay – museo dell'Orangerie: 16€
- museo d'Orsay - museo Rodin: 15€
Il ticket offre una tariffa ridotta per il museo Gustave Moreau e la visita libera dell' Opera Garnier.
L' entrata è gratiuita: tutti i giorni per i minori di 18 anni, per tutti dalle ore 16:30 (il giovedì dalle 18.00), per tutti ogni prima domenica del mese, tutti i giorni per i minori di 25 anni se europei (quindi anche italiani). Dettagli. Oppure per chi possiede la Paris Museum pass.
Dove si acquista: presso gli sportelli in contanti o carta di credito, oppure via web, ma con sovrapprezzo: Biglietteria.

 

 

la collezione permanente


Il museo ospita una collezione spettacolare di pittura, opere grafiche e scultura dal 1848 al 1914. Per questo motivo è noto come "museo degli impressionisti".
E' bene sapere che l' edificio che lo ospita nasce come stazione ferroviaria, costruita per l' Esposizione universale del 1900 con lo scopo di offrire un arrivo più centrale per i treni provenienti dal sud-ovest della Francia. Rimase in uso, in seguito, per i soli treni suburbani fino agli anni '50. Una volta dismessa venne deciso, nel 1977, di trasformarla in museo, inaugurato nel 1986, su progetto dell' architetto italiano Gae Aulenti.
Si spiega così il perchè della forma allungata, della grande copertura in vetro, della luminosità del prospetto opposto all' entrata, e dell' assenza di livelli sovrapposti che invece sono relegati alle ali laterali, lasciando scoperta la parte centrale del piano terra.



mappa interattiva dei livelli


5
Le opere dei singoli autori generalmente non si trovano raccolte assieme. Infatti, l'allestimento è stato studiato in modo da documentare soprattutto le vicende che hanno contrassegnato la vivace scena artistica parigina e francese. Una scelta che ci sentiamo di condividere, data la grande disponibilità di materiale e l'unicità delle collezioni del museo, rispetto a quelle di altri.
Ciononostante, presentiamo una scelta delle opere più importanti suddivise per autore.


Colazione sul prato di Manet (Dejeuner sur l'herbe); le Ballerine in blu di Monet; Il Moulin de la Galette - Renoir; Pommes et oranges    di Paul Cézanne; la Meridienne, dipinta da Van Gogh durante il suo soggiorno a Saint-Rémy de Provence.

Le collezioni d'arte sono disposte in ordine cronologico sui tre piani del museo.

    Al piano terra sono esposte opere del periodo 1848-1870. Questo periodo è certamente meno noto dell'impressionismo ma ne getta le basi. Tra le opere principali trovate La gazza di Monet e L'origine del mondo di Courbet.
    Nel corridoio centrale sono esposte sculture del diciannovesimo secolo fatte seguendo la tradizione neoclassica.

    Il piano ammezzato espone opere in stile art nuveau. Troverete anche sculture di Rodin oltre a altri esempi di scultura, arte decorativa e pittura.

    Il piano superiore è certamente il più suggestivo. Qui troverete i famosi dipinti di impressionisti e postimpressionisti.
    La prima sala del piano contiene quadri della collezione Moreau-Nélaton. Tra questi spicca il famosissimo Déjeuner sur l'herbe di Manet.
    Nella sala successiva travate opere di Manet e Whistler oltre a lavori di Degas come Blue dancers, Monet (Gare St. Lazare) e Renoir (Le bal du Moulin de la Galette).
    Lavori di Paul Cézanne sono invece esposti nella sala superiore. Tra questi sono specialmente noti The card player e Mele e aranci.
    Cézanne appare di nuovo nella sala successiva insieme a capolavori quali Église de'Auvers-sur-Oise di Van Gogh.
    A seguire trovate le tendenze innovative della generazione successiva. Tra le opere esposte ricordo La belle Angèle di Gaugin e The white horse di Signac.

    La bellezza delle opere esposte è quasi calamitante. Se volete godervi questo fantastico museo, mettete in conto non meno di un'intera mattinata. Se invece avete poco tempo a disposizione, dirigetivi subito al piano superiore dov'è esposta la parte più interessante delle opere.





Si inizia alla grande, infatti nella prima sala
una versione ridotta della statua della Libertà dello scultore francese Auguste Bartholdi (1834-1904.)
http://www.musee-orsay.fr/it/collections/bienvenue/actualites/la-liberte-a-orsay.html
http://www.20minutes.fr/ledirect/964251/musee-orsay-recupere-statue-liberte-jardin-luxembourg


Pittura
tutte le opere esposte: www.musee-orsay.fr/it/collezioni/opere-commentate/pittura.html

 

Ballo del moulin de la Galette, di Renoir, un grande olio su tela di 131x175 del 1876. Commento
Una delle più importanti, ritrae l' atmosfera gioiosa del famoso mulino di Montmartre.

Maternità, di Renoir, olio su tela del 1885. Commento

ritratto di Claude Monet, dipinto da Renoir, un olio su tela del 1875.  Commento
A me incuriosiscono i ritratti di "famosi" perchè mi piace vedere l' aspetto del personaggio, dei suoi abiti, e dell' ambiente che lo circonda. In questo ritratto molto realista il "collega" è immortalato in tenuta di lavoro con tavolozza e pennelli nelle mani.

 

 

La toletta, di Pierre Bonnard, olio su tela del 1908 circa. Commento
Il tema della donna alle prese con la sua toletta è, nel corso del XX secolo, un pretesto molto frequente per dipingere un nudo

 

Veduta di tetti (effetto neve), di Gustave Caillebotte, olio du tela del 1878.  Commento
Una vista sui tetti di Parigi in una gironata invernale, grigia e nevosa.


 

 

 

link per aprofondimenti


www.musee-orsay.fr/it
ricerca delle opere:

galleria


 

Indiscutibilmente il simbolo di Parigi, la dama di ferro è alta 324 metri, come un grattacielo di 80 piani, e rimane ancora oggi l’ edificio più alto della città.

eiffelNasce come edificio "inutile", la sua unica funzione era quella di rappresentare i prodigi della tecnica di fine ottocento all' Esposizione Universale, che si tenne a Parigi nel 1889 (nel centenario della rivoluzione francese), infatti al termine era previsto che fosse smontata.
Ogni anno la visitano in 5 milioni, ed è il monumento a pagamento più visitato al mondo.

 

 

arrivare alla torre...


Vabè...la Torre Eiffel è abbastanza visibile dal resto di Parigi. Si trova nel 7° arr, lungo la Senna.
D' altra parte ti può essere d' aiuto qualche indicazione su come raggiungerla, in ordine di preferenza:

accessi arrivare alla torre eiffel- in Metro, linee 6 e 9, scendendo a Trocadero. Più lontana ma con avvicinamento scenografico scendendo dai Jardin du Trocadero e attraversando la Senna.
- in Metro, linea 6, scendendo a Bir-Hakeim e proseguendo lungo la Senna.
- in Metro, linea 6, scendendo a Dupleix e proseguendo lungo el strade limitrofe.
- in Metro, linea 8, scendendo a Ecole Militaire, proseguendo attraverso i Champ de Mars.
- in RER, linea C, scendendo a Champ de Mars-Tour Eiffel. La più vicina, ma il RER è meno utilizzato in città.
- in autobus, linee 22,30,32,42,63,69,72,80,82,87, nonchè il Balabus.
- in bateau muches Batobus, con fermata proprio sotto la torre.

panorama dal trocaderoinfoparigi torre eiffelhotel con vista torre eiffel

 

 

visitare la torre Eiffel...


La torre ha tre piani, detti "niveau", tutti visitabili fin dal giorno dell' inaugurazione.

torre eiffel ascensori pianiI biglietti, per gli ascensori, sono di due tipi:
- uno valido per il 1° e 2° niveau
- uno valido per il 1°, 2° e anche per il 3° niveau, il "sommet" (la sommità).

Volendo puoi scegliere di salire con le scale, in questo caso solo fino al 2° niveau, acquistando il ticket alla biglietteria del Pilier (pilone) Ovest (a destra guardandola con la Senna alle spalle).
Ogni anno fanno una gara di salita fino al 3° niveau.


Dopo aver fatto la coda per acquistare il biglietto prosegui verso il controllo delle borse e metal detector, quindi finalmente davanti alla porta del primo ascensore, che serve il 1° e 2° niveau

Questo è a due piani sovrapposti, quindi è probabile che il personale ti chieda di salire le scalette per distribuire i visitatori.
Appena parte avrai da subito una bella vista di Parigi, quindi quando entri nella cabina guadagnati uno spazio vicino ai vetri o al centro a seconda delle preferenze.

Se hai deciso di visitare da subito il 1° niveau, ti conviene avvicinarti verso l' uscita dell' ascensore (la porta opposta a quella da dove entri), perchè di solito qui scendono in pochi. Intorno all' ora dei pasti è probabile che il personale cerchi di far scendere solo chi vuole recarsi ho ha già una reservation per il ristorante. Insisti pure.

eiffel2013 030eiffel2013 031Il 1° piano si trova a 57 metri da terra, ospita un ristorante oltre ad un centro espositivo con modellini in scala che spiegano la tecnica, qualche curiosità e la storia della torre.
Da questo piano puoi vedere sia il panorama sulla città, che sull' "interno" della torre.

Quando vuoi puoi prendere lo stesso ascensore di prima, seguendo le indicazioni "vers 2° niveau". In alternativa puoi salire al 2° con le scale.

eiffel2009 102eiffel2010 107eiffel2010 108Arrivati al 2° niveau tutti escono dalla cabina. Questo piano si trova a 80 metri da terra, e ospita il ristorante Jules Verne, i servizi, un bar, un negozio di souvenir a tema, e la biglietteria per chi non ha ancora il ticket per il 3° niveau.


Quando vuoi puoi avvicinarti all' ascensore per il 3° piano, seguendo le indicazioni "vers le sommet", e anche qui forse troverai un po' di coda. Questo ascensore (ce ne sono 4) è più piccolo del primo, e scorre in verticale. 


terzo piano torre eiffel sicurezzaArrivi così au sommet, il piano più alto della torre, dove trovi uno spazio completamente al chiuso da pareti vetrate dal quale si ha una vista spettacolare su tutta la città.


bar a champagne terzo piano torre eiffelbar a champagne terzo piano torre eiffelbar a champagne terzo piano torre eiffelInfine, basta salire le scalette, per ritrovarsi all' esterno, ancora più in alto. 
Qui trovi il bar à champagne, dove per circa 10€ puoi acquistare un flute (in plastica) di champagne, per un insolito brindisi. Non stupirti se troverai un forte vento.


Qui i dettagli su ogni piano della torre Eiffel.

 

 

suggerimenti...


pic eiffeltramonto dalla torre eiffelA mio parere il momento migliore per salire sulla Torre Eiffel è qualche ora prima del tramonto, e attendere lo scintillio (video) dal 2° piano, con la torre che sbrilluccica sia sopra che sotto di te...
Inoltre, la torre Eiffel è un dei pochissimi monumenti aperti tutti i giorni dell' anno, dalla mattina fino a tarda serata (orari).

pic eiffelA seconda del momento o del periodo dell' anno, l' attesa può superare anche l' ora o più.
Mentre sei in coda per acquistare il ticket è probabile che la vendita dei biglietti per il 3° piano (sommet) venga sospesa momentaneamente per troppa affluenza: non preoccuparti, aquista pure quello per il 2° piano, e una volta lassù potrai acquistare quello per il 3° appena ritorna accessibile. Nessun aggravio di costi finale.
In alternativa, se te la senti, puoi acquistare il ticket (5€) per il 2° piano per le scale (escalier), e poi acquistare successivamente il ticket per il 3° con l' ascensore. Volendo già al 1° piano (58 mt) puoi prendere l' ascensore per il 2° (115 mt) senza che nessuno ti chieda di verificare quale ticket possiedi.

pic eiffelSe sei sufficientemente sicuro della data della tua visita, ti conviene acquistare anticipatamente il biglietto via internet, così salti la fila e ti presenti direttamente al controllo metal detector.

pic eiffelPurtroppo non può fare la fila uno per tutti (almeno quella tra le transenne), in quanto il percorso è obbligato e prevede subito dopo l' acquisto dei ticket il passaggio di tutti attraverso il controllo di borse e zaini.
sicurezza torre eiffelEvita di portarti forbicine, coltelli, perchè se te li trovano dovrai abbandonarli nell' apposita urna.



pic eiffelNon hai alcun tempo massimo per la tua visita, puoi rimanere ad ogni piano per quanto tempo vuoi. Ovviamente non puoi salire con gli ascensori più di una volta con lo stesso ticket.
Non esiste un ordine di visita, ovvero puoi liberamente salire al 1° e visitarlo, salire al 2° e visitarlo, salire al 3° e visitarlo, riscendere al 2° e rivisitarlo...oppure salire subito al 2°, prendere l' altro ascensore per il 3°, poi scendere al 2°, poi al 1°, risalire a piedi al 2°, e riscendere a terra... Goditela tutta !

pic eiffelSoffri di vertigini? Non entro nel merito di timori e paure personali, ma posso dirti che in tutti e tre i livelli le balaustre di protezione danno un' ottima sensazione di sicurezza.
Da tutti i livelli difficilmente riuscirai a vedere "sotto" in verticale. In verità recentemente è stato rimodernato il primo livello della torre Eiffel, e in alcuni punti il pavimento è in vetro trasparente...lì si che puoi vedere tutti dall' alto...! Goditi il video.
Se proprio non vuoi vedere "fuori" tieni presente che tutti i piani sono composti da due livelli collegati da scalette ed ognuno ospita anche piccoli negozi di souvenir a tema, i servizi igienici, cafè, quindi potrai passare il tempo mentre i tuoi compagni si godono la bellissima vista su Parigi. Dettagli qui.
Al 3° niveau il primo dei due piani, dove arrivano gli ascensori, è completamente chiuso da vetrate, mentre il piano superiore ha balaustre e reti di protezione fin sopra la tua testa.

Gli ascensori hanno una velocità di salita dolce e sono abbastanza spaziosi da consentirti di trovare la posizione che preferisci. Il tempo è breve, ed ho sempre trovato molto silenzio durante il movimento. Inoltre c' è sempre la presenza rassicurante di un addetto, tra i quali anche Elena, un' italiana.
In ogni caso, ai piani ma sopratutto negli ascensori, fai attenzione ai borseggiatori!

pic eiffelEcco qua un' anticipazione della vista spettacolare che ti aspetta...

pic eiffelSe te la senti puoi partecipare alla gara di salita a piedi fino al 3° livello...sono ben 1665 gradini, per una verticale di 279 metri. L' iniziativa si chiama La verticale de la Tour Eiffel (verticaletoureiffel.fr). In bocca al lupo!

 

 

storia e tecnica della torre Eiffel...


fasi costruzione torre eiffelAlla costruzione della torre Eiffel, fino al 1889, lavorarono 50 ingegneri, 100 operai che assemblarono 180mila componenti in ferro. Venne completata in due anni e due mesi, e 5 giorni.

La struttura pesa 7300 tonnellate, e tutto l’ insieme 10mila, ma ciò nonostante la pressione al suolo è di appena 4,5 kg/cm2, infatti le fondamenta scendono di appena 15 metri, su un terreno particolarmente insidioso vista la vicinanza con il fiume.

eiffel2013 026eiffel2013 028La forza del vento la sposta fino a 7 cm, mentre il calore, dilatando i piloni più esposti al sole, la fanno impercettibilmente inclinare. Al 1° piano della torre ci sono alcuni modellini che spiegano meglio questi fenomeni.

tour eiffel 50La torre viene totalmente ritinteggiata ogni 7 anni, ma nel passato non ha sempre avuto l' attuale colore marrone (la cui composizione è segreta) ed è passata dal rosso al giallo.
Il colore non ha la stessa tonalità per tutta la sua altezza, ma è diviso in 3 settori, leggermente più scuro alla base e più chiaro alla sommità, perchè la struttura più fitta in alto la farebbe apparire più scura da lontano.

Il faro è visibile fino a 80km di distanza.
Lo scintillio, che originariamente doveva festeggiare il nuovo millennio solo per qualche mese, scatta ogni ora, dall' imbrunire fino alle 01.00, per circa 5 minuti. E ogni volta tutti a fare ooohhhh...

 

Il progetto fu scelto dall’ allora Ministro dell’ industria, incaricato dell’ organizzazione dell’ Esposizione Universale del 1889 (foto), che lo definì con entusiasmo “un capolavoro assoluto dell’ industria metallurgica”, un traforato, un merletto di ferro.
altEiffel si impegnò a realizzarlo entro il 1889, avendo in cambio l’ usufrutto dei biglietti di salita, a patto che non superasse i 5 franchi. In seguito Eiffel manterrà l’ usufrutto per 20 anni, durante i quali dovette affrontare le innumerevoli critiche e timori di imminente crollo, tant’ è che sembra fu costretto a trasferirsi in un alloggio sulla sommità della torre stessa, come "garanzia".

Nonostante porti il suo nome, la torre non fu inizialmente un’ idea di Eiffel, bensì di due collaboratori del suo atelier, che qualche anno prima avevano progettato per un concorso di belle arti un pilone di trecento metri (mille piedi). Fu Eiffel, qualche anno dopo, a riprendere l’ idea, che in origine non lo aveva entusiasmato, e a decidere di realizzarla in ferro, originariamente del peso di 4300 tonnellate.
Eiffel, fino ad allora, si era dedicato ai ponti in ferro, si dice che vendeva ponti a metraggio. Sua è anche la struttura portante della statua della libertà che Bertholdi ha poi rivestito, e che la Francia ha donato alla città di NewYork. Suo anche l’ osservatorio astronomico di Nizza.

La torre in ferro doveva consacrare il potere della tecnica pura sugli edifici fino ad allora sottomessi all' arte, e per questo Eiffel simboleggiava la trasformazione da architetto a ingegnere, il passaggio dal passato della pietra alla modernità del metallo, dal disegno architettonico alla precisione al millimetro del calcolo logaritmico, e all’ organizzazione del cantiere che in due anni non provocò alcun incidente.

Per renderlo più armonioso con le linee Belle Epoque e pre-Art Nouveau, Eiffel accettò di aggiungere al progetto, nella parte inferiore della torre, dal piano strada fino al primo piano, un semiarco che raccorda i due piloni obliqui: il dettaglio è ben visibile dal basamento di questo elemento curvo, staccato e distinto dal basamento del ben più massiccio pilone portante…un arco di trionfo moderno, ancora più maestoso.
L’ elevata obliquità dei piloni, che ben si nota alla base, è curiosa: sembra strano che una struttura così esile e slanciata verso l' alto come appare vista da lontano, abbia alla base le gambe così divaricate. Da sotto ad uno qualsiasi dei piloni appare più maestosa ed infinita che mai.
Sulla balconata del primo piano sono incisi i nomi di scienziati e ingegneri francesi, tutti uomini.

Ma la torre, all' inizio, non ottenne una rispota entisiasta da parte dei parigini.
Nelle intenzioni originarie al termine dell’ esposizione doveva essere smontata, ed è per questo che in molti inizialmente non si occuparono di quella nuova ingombrante presenza…come una donna che tiene tutta Parigi ai suoi piedi.
Maupassant pranzava spesso al ristorante della torre, eppure non l' amava: "è il solo luogo di Parigi in cui non la vedo".
Ad inizio ‘900 l’ elite artistica parigina voleva smontarla, ma si salvò in quanto iniziava ad essere utilizzata per le prime trasmissioni del radiotelegrafo.

 

 

gli ascensori, i sotterranei e il bunker...


Fin dall' inaugurazione i tre niveau della torre erano serviti da ascensori.
Sono due quelli che dalla base salgono fino al 2° niveau, e si prendono dai piloni (pilier) nord e est, diciamo quelli a sinistra guardando a torre con la Senna alle spalle. Il pilone di ovest ospita solo le scale, mentre quello di sud l' ascensore dedicato al ristorante Jules Verne e quello di servizio.

ascensori torre eiffel tecnicaL' ascensore che sale al 1° e 2° niveau scorre su un piano inclinato, e il grado di inclinazione cambia leggermente tra il 1° e 2°, per seguire l' andatura del profilo della torre.
Il meccanismo che l' aziona è affascinante come la torre stessa, ed è lo stesso che era in funzione nel 1889, tranne qualche modifica dovuta per lo più alle dotazioni di sicurezza.
L' ascensore funziona…ad acqua!
C’ è un grande contenitore cilindrico che viene riempito d’ acqua che, grazie al suo peso, lo fa abbassare verticalmente, creando una pressione che spinge un pistone con olio ad alta pressione (originariamente era acqua). Questo pistone fa muovere in orizzontale un carrello, al quale sono collegate le tre funi in acciaio che poi fanno salire l’ ascensore. Un sistema di carrucole moltiplica per 8 volte il movimento del carrello, quindi se il pistone si muove di un metro, tira la fune per otto metri, ed è così che gli ascensori raggiungono la quota di 80 metri del secondo niveau.
Questo meccanismo di trova nei sotterranei, quanche metro sotto la base del pilone, una delle quattro "gambe" della torre.
Le funi che tirano l’ ascensore sono tre, ma ne basterebbe uno solo per tirarlo, anche a pieno carico.
ascensori torre eiffelascensori torre eiffelL' ascensore è composto da due piani, ognuno dei quali accoglie fino a 80 persone.
Ti capiterà di vedere, mentre stai aspettando il tuo turno per salire, di vedere un manichino all' esterno dell' ascensore, intento a girare un grosso volante...è così che in origine venivano regolati i flussi di acqua che poi lo facevano salire o scendere. Oggi invece il tutto è regolato da un computer...anzi da un ordinateur, come lo chiamano i francesi.
Ai curiosi suggerisco un ottimo video di Alberto Angela, oltre a questa trasmissione francese.

entrata bunker torre eiffel champ de marsSempre per rimanere sotto terra, poco distante dalla torre, coperto dagli alberi del Champ de Mars, c' è l' entrata al "bunker", una serie di stanze dove nei primi del '900 si trovavano gli impianti per le prime trasmissioni con il telegrafo, che  vista la loro utilità prima militare e poi civile, contribuirono a salvare il destino della torre, dal previsto smontaggio. Si vede ancora l' entrata del cunicolo che lo collegava alla base della torre, dove si sente anche l' eco se si urla qualcosa.
Se ti interessa l' argomento, e comprendi il francese o inglese, non perderti questa visita guidata: Coulisses de la tour eiffel. Dura un' ora e mezza e comprende la visita al bunker sotto i Champs de Mars, la visita del meccanismo dell' ascensore sotto il pilone est, e la salita fino al 2° niveau (che costerebbe 8.50€) con visita di alcune aree non aperte al pubblico, e in più senza fare la coda per acquistare il ticket. Al termine della visita, sei libero di stare lassù fin che vuoi, scendere al 1° niveau o pagare la differenza per salire fino al 3°.

Di seguito la cronaca della mia visita dell' Agosto 2013
All' ora stabilita, ritrovati tutti nei pressi della statua con il busto di Gustave Eiffel, la guida ci accompagna vero il “bunker” e ci inizia a raccontare un po’ la storia della torre Eiffel. Nonostante il mio francese non perfetto riesco a seguire abbastanza bene, e prendo un sacco di appunti.
curiosità bunker torre eiffelPoi scendiamo nei sotterranei, distanti circa 300 metri dalla torre, sotto ai Champs de Mars, dove negli anni 20 si svolgevano gli esperimenti che salvarono la torre dal suo previsto smantellamento: ovvero le prime trasmissioni, civili ma anche militari, con il telegrafo. Si vede anche il cunicolo che ospitava i cavi di trasmissione e se si urla qualcosa si sente anhe l' eco.

In più ho imparato una cosa che non sapevo. Già entrando nel bunker avevo notato un’ insolito odore di fritto, ma dato che ero l’ unico italiano e avevo timore di addentrarmi in conversazione con gli altri, l’ avevo tenuto per me. Poi ho avuto la risposta, ovvia se ci si pensa: le cucine dei ristoranti della torre, per motivi di sicurezza, non hanno il gas, e inoltre lo spazio che hanno a disposizione è relativamente ridotto. Le pietanze quindi non vengono cucinate lassù, bensì qua sotto, e poi trasportate al piano usando dei carrelli attraverso un cunicolo sotterraneo e poi un apposito ascensore posto sul pilastro sud. La “cucina” del JulesVerne, ad esempio, è una stanzetta di una decina di mq, che si ccupa solo di dare una scaldatina e presentare il piatto. Altro che cucina di lusso…

La visita prosegue poi ai sotterranei della torre stessa, per osservare il funzionamento del meccanismo che fa salire gli ascensori per il 1° e 2° piano.

Già così la visita sarebbe valsa i 22€ spesi, invece è incluso anche il ticket (del valore di 8.50€) per la salita fino al 2° piano, oltretutto senza dover fare la coda, in quanto si accede dall' ascensore riservato ai gruppi.

eiffel2013 024Qui la guida ci fa accedere ad una piattaforma, normalmente chiusa al pubblico, che viene utilizzata per girare film, pubblicità, in quanto la vista è veramente stupenda.

Finisce così la visita giuidata, ma a quel punto si è liberi di andare dove si vuole, ovvero rimanere un po' al 2° piano, acquistare il ticket per il 3°, oppure scendere al 1° con le scale o l' ascensore, eccetera.
Veramente una bellissima esperienza!

 

 

alcune curiosità...


- prima di essere terminata , un giovane esibizionista che correva lungo le putrelle si schiantò al suolo davanti alla fidanzata,
- nel 1912 un sarto austriaco morì sperimentando un paracadute di sua invenzione, ma sembra che morì per un attacco cardiaco mentre era in volo, impedendogli di dimostrare la sua invenzione,
- nel ’15 ricevette i primi segnali radio intercontinentali, dalla Virginia USA,
- nel ’25, fino al ’34 un’ insegna della Citroen la trasformò come più alto cartellone pubblicitario del mondo,
- nello stesso anno un tale riuscì per due volte a venderla come ferro vecchio, un po’ come Totò con la Fontana di Trevi,
- nel ’44 Hitler ordina di distruggere la città, ma il governatore militare di Parigi disobbedisce all’ ordine,
- nel ’84 un piccolo aereo vola tra gli archi della torre,
- nel ’87 un tizio fa bungee jumpin lanciandosi da 110 metri, viene arrestato,
- nel 2002 festeggia il record di 200 milioni di visitatori
- inizialmente la torre era illuminata da 90mila lampade a gas, poi dopo l' expo sosotituite da 5mila lampade elettriche

 

 

fonti e approfondimenti:


- il sito ufficiale www.tour-eiffel.fr/, e in italiano www.eiffel-tower.com/it
- libretto in PDF per i bambini, molto carin e istruttivo, in francese: livretgusfr.pdf
- un ottimo documento trovato su internet, autore "Braian"
- www.ingegneriaedintorni.com/2011/05/la-costruzione-della-torre-eiffel.html

 

 

galleria


 

 

mappa itinerario parigi 4 giorni infoparigi.eu
(clicca per ingrandire)


Si dice che in media un turista dedichi 3 o 4 giorni alla visita di Parigi.

Questo itinerario è dedicato a chi la visita per la prima volta, e vuole iniziare a conoscerla nei suoi luoghi principali concedendosi anche qualche piccola divagazione verso i luoghi più insoliti o fuori dai percorsi turistici.

Per quanto possibile ho organizzato seguendo una cronologia o uniformità di periodo storico, ma potrai modificarlo anche in base alle condizioni meteo, alla durata delle giornate a seconda della stagione, e sempre tenendo in considerazione i tuoi interessi.

Camminerai molto, per goderti la città a pieno, e utilizzerai la metropolitana per gli spostamenti tra le zone o anche all' interno dei quartieri.

 

 


mappa itinerario parigi 4 giorni infoparigi.eu J1
(clicca per ingrandire)

 

primo giorno, Parigi antica, rive gauche...


Parigi non ha un vero e proprio "centro storico", ma possiamo decidere di partire almeno dalla sua zona più "centrale".

Dopo aver fatto colazione in hotel, o meglio ancora presso un cafè qualsiasi dei dintorni, prendi il Metro e scendi alla fermata Citè della linea 4.
Ti trovi sulla ile de la Citè, una delle due isole della Senna.

mercato cite parigiAppena risali in superficie osserva la balaustra e il portale con l' insegna "Metropolitain" della scala di accesso/uscita. Si tratta di una delle opere art-nouveau di inizio '900 di Hector Guimard. Ne troverai tante altre in giro per la città.

marche aux fleurs citemercato dei fiori parigiSmercato dei fiori parigiubito davanti all' entrata della Metro trovi il Marchè aux Fleurs, un piccolo ma delizioso mercatino di piante, carillon, gabbiette di uccellini, orchidee, piccoli souvenir.

 

sainte Chapelle parigi codaOra torna leggermente indietro e spostati verso uno dei capolavori di Parigi: la sainte Chapelle, la chiesa gotica a due piani con le bellissime vetrate istoriate. Fa parte del complesso della Conciergerie.
La chiesa è a due piani, infatti nasce a metà '200 come cappella palatina (ovvero di pertinenza del contiguo palazzo reale) con la parte inferiore destinata al popolo, e la superiore destinata al re Luigi IX e ad ospitare le reliquie della corona di spine di Cristo.
La facciata non è visibile dalla strada, ma solo da dentro la piccola corte interna, dove accedi dopo aver fatto l' onnipresente coda, che puoi saltare se possiedi la carta musei Paris Museum Pass.
Ti consiglio la visita in una giornata luminosa, ma non necessariamente con il sole in quanto è quasi meglio una giornata leggermente velata, con al luce più diffusa.

 

place dauphineplace dauphineProsegui ora verso la punta ovest dell' isola, attraversando la place Dauphine, una tranquilla piazza a forma triangolare costruita per volontà di Enrico IV insieme ad una sua statua equestre, collocata al centro del pont Neuf, il più antico di Parigi (nonostante il nome).
Un tempo il ponte era chiuso da abitazioni, un po' come ponte vecchio a Firenze.

square du vert-galantSull' estremità dell' isola, scendendo le scalette, trovi lo square du vert-galant, un piccolo giardino alberato dove i giovani amano fare piccoli picnic sul pratino o sedersi lungo le rive del fiume.
Trovi anche una fontana per bere o riempire la bottiglietta. Sul lato nord c' è l' approdo dei bateau muches.

 

notre dame lungosennaRisali al livello strada e torna indietro verso Notre Dame, che già intravedi.
La chiesa è un po' cupa. Puoi decidere di salire sulla torre, dal quale si gode una vista meravigliosa su Parigi, e sui gargoyles. Ma preparati ad un po' di fila.

 

point zero parigiDavanti all' entrata della chiesa trovi, sulla pavimentazione, il point zero, il punto dal quale partono le distanze con le altre città del mondo. Questo si che è il centro di Parigi!

 

Dalla grande piazza puoi osservare la cattedrale in tutta la sua magnificenza.
Fino a metà ottocento la zona circostante aveva ancora un impianto medievale, con stradine strette e malsane, ed era impossibile osservarla con la prospettiva attuale.

Parigi è nata qua. Il primo insediamento gallo/romano sorse lungo le rive di questa piccola isoletta, facilmente difendibile. Allora si chiamava Lutetia.
Proprio sotto la piazza puoi visitare la cripta, dove si trovano con le tracce delle sistemazioni degli argini del fiume usati come attracco delle barche.

 

ile st Luis estSe vuoi puoi estendere la visita all' ile st Luis, l' altra isola della Senna, percorrendo la principale rue st Luis fino ad arrivare al tranquillo giardino con le sottostanti rive del fiume, sulla punta verso est.
Anche se non è ancora l' ora ideale, puoi gustarti un ottimo gelato da Berthillon.

 

pont archevechè lucchetti parigipont archevechè lucchetti parigiOra oltrepassa la Senna in direzione sud dal ponte de l' Archevechè, anch'esso oggi occupato, come il pont des arts, dai lucchetti degli innamorati.

 

Approdi sulla rive gauche.
Sei nel quartiere latino, quello degli studenti della Sorbonne e delle librerie storiche, ma anche dove sorse il primo nucleo romano, con le terme e l' arena. 

 

Institut du monde arabeFacendo un salto cronologico architettonico puoi passare davanti alla facciata dell' Institut du monde arabe, il museo dedicato al mondo arabo.
La facciata dell' edificio del 1987, dell' arch. Jean Nouvel, è particolare, in quanto formata da tante formelle quadrate che, con un meccanismo simile a quello del diaframma di una amcchina fotografica, si aprono e si chiudono per far passare più o meno la luce, a seconda della necessità.
C' è una bella sala da tè al 9° piano, con vista su Notre Dame.

 

Ora torni indietro percorrendo il boulevard saint Germain.
Se ti va puoi perderti tra le stradine nei dintorni dell' università Sorbonne, dove le lezioni si tenevano inizialmente in latino, da qui i nome del quartiere.

 

Arrivi in zona Cluny, dove trovi il Museo del Medio Evo con il suo delizioso giardino (visitabile gratis).

Prosegui fino all' incrocio (carrefour) tra il boulevard saint Germain e il boulevard sain Michel.

 

rue de la huchette parigiristoranti quartiere latino parigiProbabilmente si è fatta l' ora di pranzo, quindi puoi scegliere uno tra i tanti ristoranti, cafè di rue de la Harpe, rue de la Huchette.
Ne troverai di tutte le cucine, apparentemente molto turistici, ma ti troverai bene. Scegli quello che ti ispira di più, leggendo i menu ben esposti, anche a meno di 15€. Probabilmente ci sarà qualche cameriere "buttadentro" appostato sul marciapiede, ma non farti condizionare.

 

Dopo pranzo prosegui il percorso verso sud, percorrendo il blvd saint Michel fino all' entrata del jardin du Luxemburg, il bel parco di pertinenza del Senato francese, dove potrai riposarti un po'.

 

infoparigi va a parigipantheon saint genevieve parigiDi fronte all' entrata del parco, una larga rue Soufflot ti porta verso il Pantheon.
Originariamente era la chiesa di sainte Genevieve (santa Genoveffa) la protettrice di Parigi, mentre oggi conserva le spoglie di personaggi illustri.
L' edificio neoclassico, di metà del '700, è famoso anche perchè dal centro della cupola scende una fune di acciaio di 67 metri con una palla di cannone di piombo da 28 kili che, lasciando una traccia su un letto di sabbia, consentì a metà ottocento a Foucault di dimostrare la rotazione della terra. Contraramente a chi lo aveva receduto, come Giordano Bruno (poi arso vivo), diventò un eroe nazionale, e sepellito nel cimitero di Montmartre.
L' entrata di per se è un po' cara, circa 10€.

 

biblioteca labrousteSulla sinistra trovi la bella biblioteca sainte-Geneviève - Labrouste.
La esile struttura della copertura della sala di lettura fu una delle prime realizzate in ghisa, uno dei "nuovi" materiali costruttivi di metà ottocento.

 

Più avanti vedi la chiesa di saint-Etienne-du-Mont, il cui interno è un misto di stili, dato che venne completata dopo oltre 100 anni, dai primi del '500.

 

rue mouffetard parigirue mouffetard parigiOra abbandona un attimo il percorso turistico e spostati dietro il Pantheon dove dopo qualche angolo trovi la piccola place de la Contre-scarpe, popolata dai tanti cafè, e la deliziosa e variopinta rue Mouffetard, la strada pedonale con tanti negozi di alimentari che espongono la merce fin sul marciapiede.
Di nuovo perditi tra le altre stradine, compreso rue e place Monge.

 

pelouse interditeSe la stagione lo permette, puoi proseguire verso est verso il jardin de Plantes, un bel parco di 28 ettari con orto botanico, e un piccolo zoo risalente a fine '700.

Di fronte trovi la grande moschea del 1922.

 

A questo punto puoi tornare indietro a piedi, oppure puoi riposarti prendendo il Metro, ovvero dalla stazione di Gare d' Austerlitz vai verso quella di Cluny-Sorbonne (linea 10).
Dovrai in entrambe i casi tornare fino all' incrocio tra blvd Saint Michel e blvd Saint Germain.

 

Inizierai ora la visita del quartiere di saint Germain.
Dall' incrocio prosegui sull' omonimo boulevard in direzione ovest.

Sei nel quartiere degli intellettuali di fine ottocento (Apollinaire, Hemingway, Prevert) e in zona trovi i famosi Cafè Les deux magots, Cafè Le procope, Cafè de Flore, dove camerieri scortesi ti serviranno un caro cafè finto intellettuale. L' atmosfera di allora ovviamente ormai è persa.

 

Camminando arrivi nei pressi della chiesa di saint Germain des Pres, ma prima fai una deviazione verso la piccola e deliziosa place Furstemberg, dove trovi anche il museo Delacroix.

 

saint sulpice parigi dan brownsaint sulpice obelisco codice davinciProsegui verso verso la chiesa di saint Sulpice, se vuoi ritrovare le tracce del codice da Vinci. Qui troverai infatti l' oblisco in marmo alto 10 metri addossato alla parete, dal quale parte un nastro in ottone che percorre sul pavimento tutta la chiesa. La luce del sole che si sposta, a seconda della stagione, scandisce i giorni dell' anno.
Più interessante, all' angolo della piazza, trovi una delle tante fontane Wallace.

 

A questo punto, a seconda della stanchezza o del tempo rimasto, puoi scegliere (1) di spostarti verso la zona de l' Invalides, oppure (2) verso la zona di Montparnasse e relativa tour, o (3) anticipare la visita della torre Eiffel.

 

(1) Puoi arrivare a Les Invalides usando la Metro, oppure a piedi, passando da rue de Varenne, dove si trova anche l' Ambasciata d' Italia.
Qui Luigi XIV decise di costruire una residenza per anziani soldati, ancora oggi c' è un ospedale per veterani di guerra.
Il Musee de l' Armee, il più grande di Francia, contiene le antiche armature, modellini di città in scala (Musee des Plan-relief) che fino a pochi anni fa erano ancora considerati segreto militare.
Nel 1789 i rivoltosi si impadronirono delle armi qui custodite e assaltarono la Bastiglia.

 

(2) Quello di Montparnasse è un quartiere borghese e residenziale, dove vivono vecchiette antipatiche con micro cagnolini altrettanto antipatici, che riempiono di cacche gli ampi marciapiedi. Attenzione a dove metti i piedi, non è raro ritrovarsi a terra scivolando su una di queste.

Spicca sul quartiere la tour Montparnasse, un grattacielo di 56 piani con alla base un centro comemrciale con negozi, Galeries Lafayette, nonchè l' omonima stazione ferroviaria Montparnasse-Bienvenue.

infoparigi diario 2009 227ristorante tour montparnasse ciel de parisLa terrazza di copertura della torre è visitabile, e da lassù la vista è ovviamente spettacolare, su Parigi e sulla torre Eiffel, sopratutto la sera, quando i primi 5 minuti di ogni ora si mette a scintillare.
Al penultimo piano c' è un bel ristorante, un po' caro, ma ceni con la torre Eiffel davanti.

 

(3) Se visiti Parigi in primavera/estate, le giornate sono molto lunghe, e il sole tramonta anche alle 21. Potresti quindi anticipare la visita della torre Eiffel, godendotela al tramonto.
Tieni presente che, se vuoi salire, ti serviranno almeno due/tre ore tra code per il biglietto, per gli ascensori, e per la visita dei tre livelli.

torre eiffel bir hackeimCi arrivi con la Metro linea 6, scendendo alla stazione di Bir-Hackeim e proseguendo a piedi lungo la Senna, seguendo le indicazioni o il flusso di gente che va verso quella struttura in ferro che si intravede tra i palazzi.

 

Se hai scelto le varianti (1) e (2), fattasi l' ora di cena, puoi decidere di tornare in zona blvd saint Germain/saint Michel o Harpe/Huchette, per rivedere il quartiere latino in versione by night.
Infine poi concludere la giornata con una passeggiata lungosenna.

 

Infine ti invito poi a concludere la giornata concedendoti una birretta nell' anonima brasserie che sicuramente avrai notato all' incrocio di qualche strada nei pressi del tuo hotel.

Bonne nuit...

 


mappa itinerario parigi 4 giorni infoparigi.eu J2
(clicca per ingrandire)

 

secondo giorno, la rive droite...


Stamani ci spostiamo nella rive droite, a nord della Senna.

 

metropolitana di parigi cambio lineaLa giornata inizia con una full immersion di parigini.
Infatti dalla stazione Metro dell' hotel raggiungerai la stazione di Chatelet (o Chatelet-Les Halles se prendi il RER). Ti troverai all' interno del nodo di scambio tra linee del Metro e del RER più importante della città. Sopratutto nelle ore di punta vedrai tantissima gente che si muove "alla parigina", quindi con passo svelto e deciso, sbuffando ad ogni minimo ostacolo che gli si presenta davanti, turisti compresi.
Sui tapis roulant ti consiglio di tenere la destra.

 

Segui le indicazioni verso il Forum des Halles.
Si tratta di un grande centro commerciale sotterraneo, di 3 piani, con negozi e cafè Fu costruito negli anni '80 in seguito alla demolizione dei padiglioni del mercato centrale progettati da Baltard (poi smontati e riscorstruiti in periferia), e citati ne Il ventre di Parigi di Émile Zola.
Recentemente il complesso è stato oggetto di ristrutturazione, che prevede una discutibile copertura in acciaio a forma ondeggiante.

 

saint eustache gotico parigiinfoparigi.eu diario 2010 034Non perdere tempo qui, la massimo scrocca un po' di wifi, e cerca l' uscita vero la bella chiesa gotico/rinascimentale di saint Eustache.

Di fronte dovresti vedere la scultura Ecoute. Qui è un classico avvicinarsi per una foto ricordo.

 

Con la chiesa alle spalle, e Ecoute sulla sinistra, vedi sulla destra l' edificio circolare della vecchia Borsa.

Tutto il quartiere ospita prevalentemente uffici e studi professionali. La sera perde la frenesia da impiegati e rimangono clochard e attaccabrighe della periferia. Fai attenzione.

 

Ora ti sposti in direzione sud fino ad incrociare rue de Rivoli.

rue rivoli parigiQuesta strada, concettualmente, fa parte dell' asse che taglia in due Parigi, da est a ovest, dalla Bastiglia a place de la Concorde, o volendo da place de la Nation ai champs Elysees e la Defense.

Sullo stesso asse corre anche, dal 1900, la linea 1 della Metropolitana, una delle più frequentate.

Le larghe strade e i prospetti degli edifici sono evidenze delle trasformazioni urbanistiche di metà ottocento, ideate da Napoleone e realizzate da Haussmann.
Fino a quel momento l' impianto urbanistico di Parigi era rimasto medievale, e le stradine strette oltre che insalubri, erano pericolose dal punto di vista della sicurezza, tanto che proprio Napoleone subì un tentativo di attentato mentre si recava dal palazzo reale, oggi il Louvre, verso l' Opera. Da qui la decisione di Napoleone di trasformare la città.

 

palais royalInizi a costegiare il grande complesso del Louvre, andando verso ovest.
Se ti va fai una deviazione verso il secentesco Palais-Royal, non tanto per il palazzo in se, ma per il rilassante giardino circondato dal colonnato di fine settecento.

 

rue saint honore curiosa entrata metropolitanaNello spiazzo di rue saint-Honorè trovi una curiosa edicola di entrata al Metro.

 

 

Torna su rue de Rivoli, in direzione ovest, e passeggia sotto al colonnato.

statua giovanna d' arco parigi rivoliSu uno slargo vedrai la statua dell' eroina francese e santa Giovanna d' Arco.

 

 

angelina rue rivoli parigicoda angelina rivoli parigiProsegui ed incroci la sala da tè Angelina, dove puoi sbavare davanti alla vetrina con la pasticeria mignon esposta, o se la stagione lo richiede puoi gustarti la famosa cioccolata calda. Se non c' è troppa coda.

 

place vendomeArrivi all' incrocio con rue de Castiglione, e sempre sotto al colonnato vai verso la sublime place Vendome, la piazza ottagonale fatta costruire da Luigi XIV per autocelebrarsi con una sua statua equestre, con le facciate simmetriche realizzate a fine seicento da Mansart.
La statua venne abbattuta e fusa durante la Rivoluzione e venne sostituita ad inizio '800 da una colonna istoriata in bronzo, celebrativa della vittorie dell' esercito di Napoleone Bonaparte, sull' idea della colonna Traiana a Roma, ottenuta dalla fuzione di 200 cannoni.

A partire da metà ottocento qui iniziarono ad insediarsi le botteghe dei gioiellieri di lusso che oggi la caratterizzano.
Da fine ottocento ospita anche l' hotel Ritz, al numero 15, diciamo dalla parte opposta sulla sinistra.

 

Nei dintorni, più a nord, sarai attirato dalle tante strade ricche di negozi, ma dovrai rimandare, e tornare verso rue de Rivoli, proseguendo poi verso la grande place de la Concorde, costeggiando l' inferriata dei jardin du Tuileries, con luna park e ruota panoramica.

 

La piazza è la più grande di Francia, nonchè una enorme rotatoria stradale.
Di per se non sarebbe un granchè da vedere, se non fosse per l' importanza, storica e urbanistica, che ha.
Questa vasta area si trova alla fine dei jardin de Tuileries ed era, a metà settecento, inutilizzata. Per queto motivo venne individuata come piazza reale, per ospitare una statua equestre di Luigi XV, lasciando aperta la prospettiva dal palazzo reale del Louvre verso ovest, verso il tramonto, sull' asse che poi diventerà champs Elysees.
place de la concorde rue royaleE' delimitata a nord da due edifici simmetrici ai lati della rue Royale, che porta fino a la Madeleine.

Durante la Rivoluzione nella piazza venne collocata la ghigliottina, che giustiziò, tra gli altri, anche Luigi XVI e Maria Antonietta.
La statua di Luigi XVI venne distrutta, e la piazza rinominata in Piazza della Rivoluzione fino a quando le venne dato un nome più riconcigliante, piazza della concordia.

 

obelisco place de la concordeDal 1836 al centro della piazza è stato collocato l' obelisco di Luxor, di oltre 22 metri, vecchio 3300 anni, il cui trasporto dall' Egitto fu una vera prodezza tecnica per l' epoca. La punta è stata decorata in oro a fine '900.

Negli stessi anni vennero collocate le due fontane, che rappresentano la navigazione fluviale e quella marittima, richiamate dalla presenza della Senna e del Ministero della Marina.

ruota place de la concordeDurante le feste di Natale qui al centro viene spostata la ruota panoramica, quindi al centro della prospettiva dalla piramide del Louvre all' Arco di Trionfo, e la Defense.
Ti rinnovo il link alla pagina di wikipedia, per capire tutta la storia che sta dietro a questa piazza.

 

jardins du tuileriesboulangerie paul paris tuileriescafè marly louvreSi sarà fatta l' ora di pranzo e potrei suggerirti, se la stagione lo consente, di gustarti una baguette farcita acquistata al carretto di Paul all' interno dei jardin de Tuileries.

Potresti concludere con un caffè seduto al cafè Marly, quello davanti alla piramide in vetro del Louvre.

 

Dopo il riposino torni verso place de la Concorde e vai verso nord su rue Royale.

chiesa la madeleineSullo sfondo intravedi l' edificio neoclassico della Madeleine, che orignariamente doveva ospitare la Borsa o la Biblioteca nazionale, ma Napoleone, affascinato sua dalla maestosità, decise di trasformarla in chiesa.

 

laduree macarons parigi madeleineSulla destra trovi uno dei negozi di Ladurèe, la pasticeria famosa per i macaron.

Ti trovi in corrispondenza dell' incrocio con le rue e foubourg Saint-Honore, e qui le femminucce saranno calamitate da questa elegantissima strada, famosa per i costosi negozi di moda. Dovrai però rimandare a più tardi.

 

Costeggi la Madeleine e prendi il boulevard de la Madeleine, entrando così nella zona dei grand-boulevards, ovvero le larghe strade realizzate a partire da metà ottocento da Haussmann.

 

orsay plastico opera garnierProseguendo incroci l' avenue de l' Opera, quindi sulla sinistra vedi uno dei palazzi più graditi e ricercati dai turisti, sopratutto italiani, ovvero il palazzo dell' Opera Garnier.
L' aspetto è maestoso, sia per necessità tecniche in quanto si trattava del teatro dell' opera, sia per lo stile che lo stesso architetto Charles Garnier definì "stile napoleone III".
Rappresenta perfettamente lo stile eclettico di metà ottocento, con quel miscuglio e revival di stili del passato.
Gli interni sono di un' opulenza monumentale neanche tanto immaginabile dall' esterno.
Per renderti conto maggiormente delle dimensioni, non perderti il plastico in scala, in sezione, ospitato al museo d' Orsay.

 

Di solito i maschietti, per compensazione rispetto all' escursione sul foubourg saint-Honore delle femminucce, ottengono un' incursione veloce al vicino Apple Store, in rue Halévy.
Di nuovo le femminucce vorranno entrare alle Galeries lafayette che vedono in lontananza, ma non è ancora il momento.

 

Torni indietro per riprendere la direzione prospettica di prima, quindi entri in blvd des Italiens, poi continui sul blvd Montmartre, dove al 14 trovi l' Hard Rock cafè.

 

passages couvertspassage verdeauTi trovi nei pressi di una delle chicche parigine, poco conosciute, i passage couverts, ovvero una serie di strade o passaggi che corrono all' interno degli edifici.
Nati nella prima metà dell' 800, grazie alla copertura in vetro su struttura in ferro, consentivano ai passanti di passeggiare e andare per negozi riparati dalla pioggia o dalla polvere delle strade che allora non erano ancora tutte pavimentate.
Inizialmente erano più di 150 a Parigi, poi scomparsi in seguito alle trasformazioni realizzate da Haussmann di interi quartieri.

passage verdeaupassage verdeaupassages des panoramas parigi passages parisienInizia dal passage Jouffroy, dove trovi anche il museo Grevin, il museo delle cere. Prosegui verso nord, entrando nel passage Verdeau. Poi torni indietro, e di nuovo nei pressi dell' HRC prosegui verso sud entrando nel passage des Panoramas, poi galerie Feydeau e infine rue des Panoramas.

Al termine ti trovi nei pressi della Borsa, che costeggi fino alla omonima fermata del Metro.

 

rue montorgueil parigiOra puoi prendere il Metro e scendere alla stazione successiva, Sentier. In alternativa puoi percorrere a piedi la rue Reaumur, in direzione est.
Prosegui fino all' angolo con rue des petits Carreaux e poi rue Montorgueil, due deliziose strade pedonali, ricche di negozi di alimentari molto carini, compreso diversi con merce italiana.

Ti ritroverai di nuovo alle spalle della chiesa saint-Eustache.

 

Ora ti sposti verso est, sulla rue Rambuteau, oppure la più frequentata rue Berger.

In entrambe i casi, dopo aver attraversato il trafficato blvd de Sebastopol, ti ritroverai davanti al variopinto Centro Georges Pompidou/Beaubourg.
Opera dell' arch Renzo Piano, dal 1977 ha stravolto il tessuto edilizio della zona con questa ostentazione di acciaio e colori, ognuno dei quali identifica una parte strutturale o servizi (giallo per l'elettricità, rosso per ascensori e scale mobili, verde per l'acqua, blu per l'aria).
Fai il giro per osservare anche la facciata "sul retro", lungo la rue Beaubourg.

Il palazzo ospita un museo, una biblioteca, un centro di documentazione, un negozio, tutti all' insegna dell' arte moderna e del design, oltre ad un ristorante di lusso, il Le Georges, e una terrazza con vista sulla città, al 5° piano.

 

cafè beaubourgSe vorrai, concediti una sosta al cafè Beaubourg, per osservare la gente che passa, o gli artisti di strada che spesso si esibiscono nel piazzale di fronte.

 

fontana stravinsky ghiacciataPoco distante troverai la colorata e animata fontana Stravinsky.

 

 

Prosegui in direzione sud, e ti ritrovi davanti all' Hotel de Ville, che non è un albergo, bensì la sede del municipio di Parigi. In Francia li chiamano così.
Quello di Parigi è il più grande edificio municipale d' Europa.

 

Ti sposti verso ovest, e vedi la tour Saint-Jacques, la torre campanaria del '500, unico resto di una chiesa, distrutta durante la Rivoluzione.
Da qui parte idealmente la via Turonensis, uno dei quattro percorsi francesi del cammino di Santiago di Compostela.

 

Prosegui su rue de Rivoli, e prendi il Metro alla stazione Chatelet, linea 1 direzione La Defense. Scendi alla stazione Charles de gaulle-Etoile.

 

arco di trionfoSali in superficie e ti trovi davanti il maestoso Arco di Trionfo, commissionato ad inizio '800 da Napoleone Bonaparte, per celebrarne le vittorie, ma completato per varie vicissitudini tecniche solo dopo la sua morte.

Qui è un classico farsi un selfie con l' arco e i Champs sullo sfondo.
Dal tetto, a 50 metri, si ha una vista sui Champs Elysees e sulle altre 11 strade che convergono nella enorme rotatoria sottostante. Alla base, dagli anni '20, è stata collocata la tomba del milite ignoto e una fiamma sempre accesa, che viene ravvivata ogni sera con una piccola cerimonia, alle 18.30, da parte di uno dei corpi militari.

 

Finalmente potrai percorrere quella che viene definita la strada più bella del mondo, i Champs ELysèes.
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Sui due lati di questo largo avenue, troverai negozi, grandi magazzini, cafè e gallerie commerciali. Tra i tanti ti segnalo Cartier, Luis Vuitton, lo store del PSG, il Disney Store, Laduree, Renault, nonchè due pizzerie turisticissime, Pizza Pino e Pizza Roma.

La parte dei Champs Elysees con i negozi è lunga oltre un kilometro ed è servita da diverse fermate del Metro, linea 1, o diverse linee di autobus, che puoi usare per goderti, riposando le gambe, il passeggio lungo i marciapiedi.

L' itinerario prosegue in direzione place de la concorde, fino alla rotonda dalla quale inizia il tratto circondato dai giardini.

 

Se vuoi puoi fare una breve escursione fino all' angolo con l' avenue Churchill, dove troverai il Grand Palais e il Petit Palais, i padiglioni con copertura su struttura in ferro costruiti per l' Expo del 1900.

 

foubourg saint honorèDalla rotonda prendi la avenue Matignon, fino ad arrivare alla rue foubourg saint-Honorè.
Questa strada, che scorre parallela ai Champs, è il regno dell' alta moda, con i tanti negozi eleganti. All' incrocio gira a destra e concediti un po' di costoso shopping sfrenato.

Proseguendo verso est arriverai anche davanti all' ingresso del palazzo dell' Eliseo, la residenza del presidente della Repubblica Francese.

 

Citè BerryerPiù avanti puoi perderti in un piccolo labirinto di stradine e corti interne ricche di negozi. Sembrano un po' dei passages scoperti.
Inizi entrando, sulla sinistra, nella Citè du Retiro, poi galerie de la Madeleine, che sbuca davanti all' omonima chiesa. Fai due passi sulla rue Royale verso pl. de la Concorde, ed entri nella Citè Berryer, che risbuca sul foubourg. Di nuovo vai verso la rue Royale che poi percorri fino alla fermata Metro di Concorde.

 

Finalmente arriva il momento di dedicarsi allo shopping nei grand magasins.
Da Concorde, prendi la linea 8 verso Opera e prosegui a piedi verso l' entrata delle galerie Lafayette che avevi già intravisto prima.
Volendo potresti cambiare a Opera verso la linea 7 e scendere alla successiva Chaussèe d' Antin - La fayette, risparmiando 250 metri a piedi.

 

Arrivi sul boulevard Haussmann.

galleries lafayette nataleQui noterai l' entrata delle galeries LaFayette.
Al piano terreno sono presenti gli stand delle marche di profumi per donna, quindi l' impatto sarà anche olfattivamente forte.
Qui i maschietti dovranno entrare nell' ordine di idee che non riusciranno ad uscire da quegli edifici prima di due ore. In media.

 

vetrine natalizie printemps parigiRimarranno inascoltati anche gli inviti a limitarsi a vedere, durante le feste di natale, le bellissime vetrine addobbate, lungo il boulevard.

 

Per la cronaca, lungo 450 metri di marciapiede in direzione ovest, si susseguono i quattro palazzi haussmaniani delle galeries Lafayette e Printemps, alcuni collegati da una comoda passerella al chiuso.

albero natale galeries lafayetteIl primo edificio, LaFayette Coupole è destinato principalmente alle femminucce.
Al centro si trova la bella cupola in vetro, dove viene collocato l' albero di Natale.
Al 5° trovi i giocattoli, al 6° la libreria e i carissimi souvenir.
Sul tetto, al 7°, trovi la terrazza con vista sulla città, e un cafè.

L' edificio accanto, Lafayette Homme, è dedicato ai maschietti. E' collegato dalla passerella ai livelli 1 e 2. Guarda la mappa.

Uscendo da questo edificio trovi dalla parte opposta l' entrata del Lafayette maison and gourmet, con 5 piani dedicati agli articoli per la casa e al cibo.

 

au printempsSullo stesso lato del boulevard, invece, inizia Printemps, che a me personalmente piace di più.
Qui le sezioni sono Mode, Beautè/Maison, Homme.

 

vista dalla terrazza au printemps parigiSicuramente è più bella la terrazza panoramica, con il piccolo bar, in quanto si trova a due livelli più in alto rispetto al Lafayette, e non ha la vista sull' ingombrante retro del teatro dell' Opera.

 

Tutti e due i grand magasins sono aperti dal lunedì al sabato fino alle 20 più qualche domenica per natale, ma il giovedì si condedono fino a circa le 21, ed entrambe offrono diverse opportunità per uno spuntino o per un aperitivo, magari con una coppa di champagne.

 

Bonne nuit...

 


 

 





terzo giorno, la giornata culturale...


Oggi giornata culturale, da dedicare alla visita di musei e monumenti, da scegliere a seconda dei tuoi interessi.

  • Puoi seguire il classico ordine cronologico visitando i musei Louvre-Orsay-Pompidou, quindi iniziando dalle arti primitive per arrivare all' arte contemporanea passando dall' impressionismo. Vedi l' itinerario.
    Visitarli tutti e tre durante lo stesso giorno è molto stancante, seppur possibile sfruttando le aperture serali dei musei.
    Se preferisci puoi limitarti all' impressionismo scegliendo i musei Orsay e Orangerie.

  • Se hai qualche interesse specifico puoi scegliere il tuo museo tematico preferito tra i tanti musei di Parigi.

  • Se vuoi vedere qualcosa di meraviglioso visita la sainte Chapelle.

  • Se ti piacciono i panorami di Parigi dall' alto puoi dedicarti alle torri di Notre Dame, cupola del Sacre Coeur, tour Montparnasse, Arco di trinfo e ovviamente la torre Eiffel.

  • Se ti piace l' architettura dei grattacieli non perderti il quartiere de la Defense, al capolinea ovest della linea 1.
    la defense 180
  • Se cerchi qualcosa fuori dai percorsi turistici goditi qualche ora al Bercy Village.
    bercy village

 

 

 Bonne nuit...

 


mappa itinerario parigi 4 giorni infoparigi.eu J4
(clicca per ingrandire)

quarto giorno, Montmartre, il Marais, la torre Eiffel...


Stamani si va a Montmartre.
Per esplorare questo quartiere puoi seguire l' itinerario che ho indicato in questa mappa, ma ti rinnovo il suggerimento di sconfinare ogni volta che vedi qualcosa che ti attira, sopratutto tra queste stradine.

 

Arrivi scendendo alla stazione Anvers, evitando i primi venditori ambulanti. Segui il flusso e prendi la stradina pedonale che in leggera salita porta verso la basilica del Sacre Coeur, che già intravedi in alto.
Qui ci sono diversi negozi di souvenir, tutti leggermente più economici rispetto al resto della città. In strada vedrai diversi tavolini improvvisati con il gioco delle tre carte, e forse qualche tipo losco. Fai attenzione.

 

funicolare montmartre parigimontmartre sacro cuoreFai una piccola deviazione dal flusso principale e prendi la prima a sinistra, poi destra, e di nuovo destra, così ti ritrovi davanti alla stazione inferiore della funicolare che ti porta nei pressi della basilica.
Puoi utilizzare un normale ticket del Metro, oppure la tua Paris Visite o Navigo. in alternativa puoi salire a piedi la bella scalinata o gli scalini ai lati del prato.

 

La grande scalinata di fronte alla basilica è sempre piena di giovani e turisti seduti a contemplare il panorama o le gesta dei vari artisti di strada.

 

Entra per visitare l' interno della basilica, e volendo puoi anche salire fino alla base della cupola, per una vista ancora migliore sulla città.
Ti stupirà il candore di questo edificio, costruito nel 1870 con una particolare pietra calcarea, che con la pioggia si "autopulisce".

 

Lascia alle spalle la basilica ed evita i vari venditori o ritrattisti che subito ti si attaccano se non gli rispondi subito con un secco no.

Non seguire il flusso, ma circumnaviga la basilica e fai un sinistra, sinistra passando per quelle deliziose stradine affollate di negozietti e turisti, che invece fanno il percorso contrario.

Arrivi in place di Tertre, la piazzetta dove un tempo i veri artisti a cavallo del '900 esponevano le proprie opere.
Oggi trovi dei pittori che vendono vedute un po' banali del quartiere, e dei ritrattisti e caricaturisti, alcuni davvero bravi. Non disdegnare un bel ritratto di coppia, ma concorda il prezzo prima di iniziare.

Prosegui per rue Norvins, e a sinistra entra e poi riesci dalla rue Poulbot, dove trovi il museo Dalì.
Prosegui e giri a destra attorno al Le Consulat.
Entra in rue des Saules, poi rue Cortot dove trovi il museo deicato al quartiere.
Giri a sinistra, scendi per la scalinata e prendi a sinistra su rue saint Vincent.

vigneto di montmartreArrivi all' angolo e sulla sinistra trovi una delle ultime vigne rimaste di questa collina, che un tempo invece la riempivano completamente. Se vuoi il vino prodotto ogni anno è in vendita al museo Montmartre.

Giri a destra costeggiando au Lapin Agile, un vecchio cabaret, e scendi per la scalinata, fino a rue Caulaincourt, dove giri a sinistra e poi subito a destra su rue Lamark.
Arrivi fino alla fermata Lamark-Caulaincourt, carina da vedere perchè circondata dalle scale e immortalata anche nel film Il favoloso mondo di Amelie.

place dalida montmartrePrendi fiato e risali fino alla place Dalida, dove trovi un busto della famosa cantante.
Prosegui su rue Girardon e osserva la scultura con l' uomo che sembra uscire dalla parete del muro di contenimento.
Al successivo incrocio trovi le Mulin de la Galette, che oggi un ristorante, ma a fine '800 era un locale molto frequentato da artisti, compreso Renoir, che poi lo rese famoso in un suo dipinto.

place emile goudeau montmartreplace emile goudeau bateau lavoirfontana wallace montmartreProsegui sulla anonima rue d' Orchampt fino ad arrivare nei pressi della deliziosa place Emile Goudeau.
Qui trovi il Bateau-Lavoir, ovvero l' edificio dove abitavano molti artisti dei primi del '900, Matisse, Modigliani, Utrillo.
Al centro trovi una delle tante fontane Wallace.

fruttivendolo collignon amelie montmartreOra scendi le scalette e giri a sinistra su rue des trois Freres.
Al primo angolo trovi il fruttivendolo Collignon, lo stesso visto più volte nel film di Amelie.




scalinata montmartreDi fronte prendi le scalette del passage des Abbesses, che continuando a scendeere si trasformano in stradina, fino ad incrociare la rue des Abbesses.
Giri a sinistra e poco dopo arrivi nella bella place des Abbesses, alla quale ti chiedo di dedicare attenzione, perchè piena di elementi di interesse.

Imponente è la chiesa di saint Jean de Montmartre, costruita a fine '800, in un interessante stile pre art nouveau, e con la struttura in cemento rinforzato, ovvero una delle prime applicazioni di quello che poi diventerà in cemento armato.

metropolitana abbessess montmartre guimardAl centro della piazza si trova una delle edicole di entrata del Metro in stile art nouveau, realizzate ad inizio '900 da Hector Guimard. Questo è l' unico esempio rimasto di edicola a padiglione con displuvio. Approfondisci il tema.

metro abbessessLa stessa stazione del Metro è interessante, è la più profonda della città in quanto i binari scorrono a 80 metri più in basso, infatti per accedervi si usano due ascensori, oppure una scalinata elicoidale, anch' essa decorata in tutta la lunghezza da bei dipinti.

mur je t' aime montmartremur de je t' aime parigiPiù verso nord, all' interno di un bel giardinetto, trovi il mur de je t aime.
Qui 600 piastrelle in ceramica compongono un muro largo 10 metri, dove una rtista ha scritto "ti amo" in tutte le lingue del mondo. In italiano c' è anche "ti voglio bene".
Un selfie è d' obbligo. (si, quei due siamo noi...)

place abbessess montmartre seant jean mercatino nataleplace abbessess innevatamontmartrobusNella piazzetta durante le feste di Natale viene allestito un piccolo mercatino.

Qui trovi anche una delle diverse fermate del Montmartrobus, una linea di autobus che segue un percorso tra le stradine del quartiere, utilizzabile con la Paris Visite o Navigo, oppure diversi ticket singoli a seconda della durata.

Ti allontani dalla piazzerra e prendi la rue Vieuville, poi giri a destra riscendendo un po' fino al successivo incrocio dove giri a destra sulla strada che ti riporterà sulla piazzetta di prima, dopo aver visto i tanti negozietti e localini di queste stradine.

Torni un po' indietro sui passi di prima e prosegui sulla rue des Abbesses, anch' essa piena di negozi e locali.

Nei pressi di rue Tholozè giri a destra, poi sinistra e entri su rue Lepic, che segui fino a tornare quasi al punto di pochi minuti prima, e che continui scendendo verso sud.

cafè des deux Moulinscreme brulee cafè des deux MoulinsSulla destra, all' angolo con rue Cauchois, trovi il cafè des deux Moulins, anch' esso reso famoso perchè qui lavorava Amelie.
Se ti va puoi gustarti una creme brulee.

Prosegui la discesa, abbandonando concettualmente il quartiere di Montmartre per entrare in zona Pigalle.

 

Sei sul boulevard de Clichy, e girando a destra trovi il celeberrimo Moulin Rouge.

sexy shop pigalle sexy shop parigisexy shop parigi sedia linguasexy edicola parigisexy shop pigalleProsegui verso est, dedicando l' attenzione che vuoi ai negozi e megastore a tema di questo quartiere, un tempo famoso per essere la zona a luci rosse della città.

Arrivi nei pressi della stazione Pigalle, dove riprendi il Metro. Fino ad ora hai percorso quasi 5 km.

 


Ora ti sposti verso il quartiere del Marais.
Da Pigalle prendi la linea 12 del Metro fino a Concorde, dove prendi la linea 1 fino a Bastille.

Ti trovi in una grande rotatoria molto trafficata, ma anche una delle piazze più importanti per la storia della Francia.
Qua c' era la Bastiglia, la fortezza trecentesca, poi divenuta prigione, che per l' aspetto imponente e gli alti costi di gestione venne scelta come simbolo dai rivoluzionari che, assaltandola il 14 Luglio 1789, darono il via alla Rivoluzione Francese.

italiaLa piazza è ancora oggi un simbolo nazionale, qui si festeggiano la festa nazionale, qua si svolgono le manifestazioni, e qua nel 2006 la Francia non ha festeggiato la vittoria ai mondiali di calcio.
La zona circostante è molto frequentata da giovani perchè piena di locali.

Al centro, sopra l' obelisco, spicca la statua del Genio della Libertà, in bronzo dorato.

Molto imponente è la figura del palazzo dell' Opera Bastille, il teatro dell' opera più grande (e il più brutto) d' Europa.

 

Prendi la blvd de Beaumarchais, in direzione nord, poi giri a sinistra su rue du pas de la Mule che ti porta fino a place des Vosges, un' altra perla della città.

place des VosgesFatta costruire ad inizio '600 da Enrico IV, fu la prima piazza reale di Parigi. Mantenne il nome di piazza Reale fino alla Rivoluzione, poi venne intitolata al dipartimento (provincia) dei Vosges, il primo a pagare le tasse al nuovo governo.
E' quadrata, circondata da 9 edifici identici, ognuno di 3 piani, con 4 finestre per ogni piano, e tetto spiovente in ardesia blu. I due edifici leggermente più alti e più sporgenti erano quelli destinati al Re, a sud, e alla Regina, a nord.

place des vosges porticatoAl piano terreno un porticato continuo ospita diverse gallerie d' arte, cafè, deliziose pasticcerie.
Al 9 visse Victor Hugo, visitabile.

 

 

place des Vosges pelouseAl centro c' è un bel giardino, sull' idea degli square londinesi, con alberi sul perimetro esterno e dei bei prati, sempre molto frequentati da famiglie, bambini, coppiette etero e gay.

 

 

Inizi ora, un po' come per Montmartre, un percorso a zig zag tra le strade di questo quartiere, il Marais, decisamente il più variegato della città.
Semplificando un po' direi che questo è il quartiere ebraico, il quartiere giovane e modaiolo, di tendenza, e il quartiere gay di Parigi.
Di nuovo vale l' invito a seguire il percorso, ma allo stesso modo di allontanartene per cogliere l' aspetto che preferisci.

 

sinagogaparis marais rue pavee hector guimardLascia place des Vosges dal passaggio a sud, fino ad incrociare la rue saint-Antoine, poi rue de Turenne a destra fino a rue des Francs-Bourgeois da percorrere a sinistra fino a rue Pavèe, dove al 10 trovi la bella sinagoga dei primi del '900 di Hector Guimard.
Sei nella zona ebraica.

 

Arrivi fino all' incrocio con rue du roi de Sicile, che prendi a destra. Giri a destra su rue des Ecuffes, che percorri in fondo fino a rue des Rosiers, dove giri a sinistra fino in fondo su rue Vieille du Temple a sinistra.
Poco dopo sulla sinistra entra nella stradina senza sfondo rue du Tresor, poi torni indietro girando a sinistra su rue sainte croix de la Bretonnerie, che percorri fino a rue de Moussy a sinistra, fino all' incrocio con rue de la Verrerie, dove giri a destra.

 

IEM paris maraisArrivi all' incrocio con rue des Archives, dove trovi girando a destra diversi locali e cafè gay friendly, e la percorri fino all' incrocio con rue Rambuteau, che inizia sulla sinistra e che ti porta fin dietro al Pompidou, dove termina l' itinerario.

 

Qualche foto del Marais:

josephine vannier chocolats parisparigi maraispizzaman parigiparis maraismacarons paris saint paulvetrina negozio marais parigi





l'alimentari parigi maraisl'alimentari parigi maraisl'alimentari parigi maraisparigi marais




 

 


Arriva il momento della dama di ferro, la torre Eiffel.

tramonto dalla torre eiffel 2 livellobar a champagne tour eiffeltorre eiffel by nightIl monumento a pagamento più visitato al mondo.
A mio parere il momento migliore per visitarla è almeno due ore prima del tramonto. In questo modo la vedi da sotto con la luce del giorno, poi all' imbrunire e quando torni giù la vedi illuminata, magari pure scintillante, nei primi 5 minuti di ogni ora.

Se hai già previsto che vuoi visitarla, quindi salire fino al 2° o al 3° livello, potresti acquistare anticipatamente il ticket, così da evitare la coda alle biglietterie.

 

Per arrivarci hai diverse possibilità, tra le quali:
torre eiffel bir hackeim- stazione Bir-Hackeim della linea 6 del Metro, poi avvicinandosi a piedi.





torre eiffel dal trocadero- stazione Trocadero delle linee 6 e 9, poi te la trovi davanti, e ci arrivi scendendo dalla scalinata e dai giardini dalla parte opposta della Senna.



- stazione Ecole Militaire della linea 8 o La Motte Piquet/Grenelle delle linee 6, 8, 10. Prosegui verso la torre attraversando i giardini del Champ de Mars.

- fermate omonime dei diverse linee di autobus.

 

Una volta che sei ai suoi piedi potrai ammirarla in tutta la sua leggera bellezza, e forse ti stupirai della sua altezza, che non ti aspettavi fosse così elevata.

couliesses tour eiffel entrata bunkerPrima di metetrti in coda puoi dare un' occhiata ai Champs de Mars, il grande prato con gli alberi ai lati che dai suoi piedi arriva fino all' Ecole Militaire. Sulla detra puoi notare, quasi nascosto, il box di entrata ai sotterranei, dove un tempo si tennero gli esperimenti con il telegrafo che sfruttavano la torre come antenna. Oggi invece qui vengono cucinate le pietanze servite ai ristoranti della torre, che non hanno una propria cucina, ma si limitano a ricaldare i piatti cucinati qua sotto.

Trovi qua tutte le info per la tua visita della torre Eiffel.

 

Termina così questo itinerario, che spero non ti abbia stancato troppo, e ti abbia lasciato un bel ricordo di questa bellissima città.

 

Bonne nuit...

 

 

hp itinerari parigiParigi in 4 giorni - itinerario a piedi - infoParigi
- primo giorno, Parigi antica, rive gauche
- secondo giorno, Parigi trionfale, rive droite
- terzo giorno, giornata culturale
- quarto giorno, Montmartre, Marais, torre Eiffel


 

 

Una raccolta di piccole curiosità e notizie insolite su Parigi, non sempre presenti nelle guide turistiche.

la casa fantasma...le catacombe...i cani parigini...cimiteri famosi a Parigi...i piccoli record di Parigi... denominazione e numerazione delle strade di Parigi...i ponti di Parigi e i bouquinistes...aforismi su Parigi...film su Parigi o ambientati a Parigi...

 

la casa fantasma...


casa fantasma a parigiApparentemente potrebbe sembrare un qualsiasi immobile haussmanniano parigino, uno dei tanti in questo quartiere nei pressi della gare du Nord. 
In realtà è finto. Ovvero di vero c' è solo la facciata, che però nasconde dietro di se un tunnel di areazione della linea B del RER. 
A guardarlo bene non c' è nessuna tenda ai vetri, i quali hanno tutti, a tutti i piani, lo stesso sfondo scuro. Impossibile poi vedere qualcuno affacciato alla finestra o sul terrazzino, o qualche luce la sera. 
Anche l' entrata dell' edificio era finta, come stupiva anche l' assenza di un passo carrabile sull' ampio portone di fianco. Ultimamente, come si vede su streetview, il piano terra è oggetto di interventi, forse ci verrà fuori un negozietto nel poco spazio disponibile.
Si trova al 145 di rue La Fayette, nel 10° arr. di Parigi.
Approfondimenti: wiki.frmcalp.fr

 

le catacombe...


catacombs paris catacombeOccupano una piccola parte delle antiche miniere di gesso (300 km circa) sotto la città, e per raggiungerle si scende una scala a chioccolia di 130 gradini, fino a  20 metri sotto la strada.

All’ entrata c’ è scritto “fermatevi, qui è il regno della morte”, e vi vengono conservate le ossa di sei milioni di parigini, sistemate in ordine, esumate e trasferite qui due secoli fa dagli affollati cimiteri, causa di fetore, pestilenze e malattie.

Da molti anni sono diventati una meta turistica, mentre durante l’ ultima guerra mondiale vi si nascondevano dai tedeschi i membri della resistenza francese. Si accede dalla place Denfert-Rochereau.

Oltre alle miniere, anche 2mila km di condotte fognarie, e 200 km di binari della metropolitana.

 

le fogne e la pulizia delle strade a Parigi...


egouts paris fognesistema di lavaggio delle strade a parigisistema lavaggio dei bordi delle strade a parigiLo sai che puoi visitare le fogne di Parigi?

A cosa servono quei getti d' acqua lungo i bordi dei marciapiedi a Parigi?

 

cani parigini...


merde caniUn parigino su sei possiede un cane, sono più di 300mila. In molti parchi non sono ammessi, ma in molti cafè e ristoranti, si. Viaggiano gratis sui mezzi solo se tenuti in borsa. Ogni anno molte persone finiscono in ospedale per essere scivolate sulle cacche di cane. Alcuni cartelli suggeriscono di far fare la cacca nelle canalette di scolo.

 

la statua della libertà a Parigi...


statua libertà a parigi grenelleA Parigi puoi trovare alcune copie della statua della libertà.
E non solo una, bensì ben cinque esemplari !


 

cimiteri famosi a Parigi...


cimitero pere lachaise parigitomba oscar wilde pere lachaise parigitomba oscar wilde pere lachaise parigitombagiornalista pere lachaise parigiIl più grande è il Pere Lachaise, creato ad inizio ‘800 al di fuori della città di allora, per risolvere i problemi di affollamento dei cimiteri.
Pere lachaise era il conferssore di luigi XIV, aveva un apaprtamento nella casa dei gesuiti nell’ attuale cimitero.
E' divenuto famoso perchè ospita le tombe di alcuni personaggi famosi.
Tradizione di baciare la tomba di Oscar Wilde
RinTinTin, dalla Francia a Hollywood, riposa nel Cimitere des Chiens.
...cimitero di Père Lachaise
pere lachaise parigi
pere lachaise parigi
pere lachaise parigipere lachaise parigipere lachaise parigipere lachaise parigi

 

 

 

piccoli record di Parigi...


  • la strada più lunga: rue de Vaugirard, 6°arr, lunga 4360 metri.
  • curioso1la strada più corta: rue des Degrèes, 2°arr, che in pratica è una scalinata 14 scalini, è larga 5,75 metri.
  • la strada più larga: avenue Foch, 16°arr, lunga 120 metri.
  • le strade più strette:
    passage de la duèe, 20°arr, largo 90 metri, lungo 85 metri.
    - rue du chat-qui-peche
    , 5°arr, del gatto che pesca, in alcuni punti appena 1,80 metri. La leggenda narra di un gatto nero che catturava i pesci intrappolati muovendo la zampa nelle acque della Senna che scorre nei pressi, talmente abile che lo si ritenne diabolico...
    rue de venise, circa 2 metri.
  • rue cremieux vue par  Emmanuel Peroutinla strada più colorata: rue Cremieux, 12° arr, una stradina pedonale con gli edifici dipinti con tanti colori pastello
  • rue d orchamptil marciapiede più stretto: rue d' Orchampt, 18°arr, sbuca davanti ad un vecchio mulino di Montmartre.

  • nomi delle strade: il più lungo è square des Écrivains-combattantsmorts-pour-la-Franc, nel 16°; il più corto è Py, nel 20°.

  • la casa più stretta: 39, rue di chateau d' eau, è larga 1,2 metri, alta 5, e l' aspetto pare sia dovuto ad una lite su un' eredità.

  • la casa più antica: 51, rue de montgomercy, del 1407, fu di Nicholas Flamel, l' alchimista dell' elisir lunga vita.

  • pint zero parigia Parigi non esiste un vero e proprio "centro", però esiste il punto più centrale della città, quello da dove si calcolano le distanze con le altre città del mondo. è il point zèro, una placca di bronzo che si trova sulla pavimentazione davanti a NotreDame. calpestarlo, per tradizione, serve come augurio per un prossimo ritorno a Parigi.
  • ultimo passaggio a livello: 88, rue de Lagny, 20° arr, attraversato dai treni della linea 2 del Metro, da e per il centro di manutenzione di Charonne

  • il primo tram elettrificato fu messo in funzione il 10 agosto 1881 al Palais de l'industrie in occasione della prima Esposizione internazionale dell elettricità, tra place de la Concorde e la sede dell'Esposizione.

  • gli edifici:
    il primo edificio in cemento armato di fine '800: 1, rue d' Anton, ma anche la chiesa di Saint-Jean-de-Montmartre, nel 18°
    primo edificio con facciata rivestita in gres o ceramica: 9, rue ClaudeChahu, nel 16°, del 1903; il Ceramic Hotel, al 34, venue de Wagram, nel 8°, del 1904; l' edificio al 25bis, rue Benjamin-Franklin, di Auguste Perret, nel 16°, del 1904.
    edificio fantasma: vedi sotto
    primo palazzo costruito al solo scopo di ospitare degli uffici: 10, rue du Faubourg-Poissonnière, nel 10°, fu costruito nel 1898 dai fratelli Perret.
    Place Saint-Sulpice, secondo il progetto del 1754, avrebbe dovuto essere circondata da edifici costruiti tutti nello stesso stile, ma solo quello al civico 6 fu edificato  con questo criterio.

    Approfondimenti

 

denominazione e numerazione delle strade di Parigi...


  • pianta a chiocciola parigiIl numero dell' arrondissement, come già detto, inizia con quello del Louvre, per poi proseguire in senso orario disegnando una sorta di chiocciola.

  • L' attuale ordine dei numeri civici delle strade risale al 1805. Idealmente la numerazione parte dalla Senna, quindi cresce verso nord nella rive droite e verso sud nella rive gauche.
    Originariamente, invece, i numeri delle strade perpendicolari alla senna erano neri su fondo ocra, le altre rossi.
    I primi tentativi di numerazione risalgono al 1436, quando furono numerate le case che si trovavano sul pont Notre-Dame.

  • targa nomi strade parigiI nomi delle strade, ai loro incroci, comparvero a partire dal 1728, mentre a partire dal 1844 l' aspetto divenne quello attuale, con scritta bianca su fondo blu.

  • Le tipologie di strade e piazze sono molte:
    rue: via. avenue: viale, corso. allée: viale alberato. cours: corso. carrefour: crocevia, incrocio. rond-point: rotonda. chaussée: strada rialzata. route: strada, all'origine extraurbana. place: piazza. square: giardinetto pubblico, generalmente al centro di una piazza. parc: parco. marché: mercato. galerie: galleria. passage: passaggio, vicolo. impasse: vicolo cieco. gare: stazione, scalo. bois: bosco, parco boscoso. palais: palazzo. arcade: arcata, portico. carré: piazza di forma quadrata. entrepòt: magazzino, luogo di stoccaggio. escalier: scalinata. esplanade: piazzale. passerelle: passerella. pavilion: villino, padiglione. portique: portico. voie: strada, via, corsia. villa: stradina cieca. iancheggiata da villette. cite: quartiere, zona, sobborgo. boulevard: viale, generalmente alberato. cour: corte, cortile quai: lungofiume. pont: ponte port: porto. sentier: sentiero. port: porta. faubourg: via che dalla porta della città si dirigeva verso la campagna, solitamente con andamento non rettilineo. chemin: sentiero, strada vicinale. ruelle: stradina, viuzza. hameau: borgo. jardin: giardino. péristyle: peristilio

 

Le porte erano in corrispondenza delle strade nazionali (reali, quando furono create le fortificazioni), le barriere delle strade dipartimentali e le postierle dei sentieri vicinali.
Fortificazione demolita dal 1919

 

le chiese di Parigi:


E nel 1907 che venne installata, nella basilica del Sacre-Coeur, la campana più grande di Francia, detta la Savoyarde, del peso di 17.735 chilogrammi, donata dalla diocesi di Savoia (la campana del Cremlino pesava 201924 chilogrammi).
La prima pietra della basilica del SacréCoeur fu posta il 16 giugno 1875, ma i lavori non cominciarono che di lì a un anno. Inaugurata parzialmente nel 1886, la basilica fu consacrata solo il 16 ottobre 1919.
è possibile vedere un obellsco di marmo bianco alto 18 metri e situato esattamente sul meridiano di Parigi?
Questo obelisco, destinato a determinare con esattezza lequinozio di primavera (e dunque la data della Pasqua), fu costruito da un orologiaio inglese, Sully, e terminato nel 1743.
Si trova nella chiesa di Saint-Sulpice.

Il ferro ha fatto la sua prima apparizione nell architettura religiosa con la costruzione della chiesa di Saint-Eugène (dal 1854 al 1855, ad opera di Louis-Auguste Boileau).

la chiesa più anticaSaint-Germain-des-Près, originaria del 542.

 A quali circostanze il Pantheon deve la sua costruzione?
Nel 1744, durante la guerra di Successione austriaca, Luigi XV, ammalatesi mentre si trovava a Metz, fece un voto a sainte Genevieve.
Il progetto della chiesa che avrebbe portato il suo nome fu approvato nel 1757.
, In che epoca la chiesa di Sainte-Gene' vièvefu trasformata in Pantheon?
La chiesa fu trasformata in Pantheon con
decreto dell Assemblea costituente del 4 aprile
1791. L5 iscrizione «Ai grandi uomini la Patria
riconoscente» si deve al marchese de Pastoret.

. Quali furono i mutamenti del Pan, théon, da Napoleone III alla Terza Repubblica?
La chiesa di Sainte-Geneviève fu restituital culto nel 1806 (in pratica, nel 1822). Sono
di quel periodo le decorazioni della cupola dipinte da Gros (dal 1811 al 1823). Nel 1830,
la chiesa ridivenne il Pantheon (fromone di
David d'Angers, 1831-1837) e nel 1851 il Panthéon ridivenne una chiesa.

. In che epoca, e perché, la chiesa di Sainte-Geneviève ridivenne il Pantheon?
Nel 1885, per depositarvi le ceneri di Victor Hugo.

Chiesa + antica saint germain des pres, consacrata 1163

 

i ponti di Parigi e i bouquinistes...


ponti di parigiIl ponte più vecchio di Parigi, nonostante il nome, è il pont Neuf. La sua prima pietra fu posta da Enrico III nel 1578, ma fu terminato solo sotto Enrico IV. Qui si stabilirono in un primo tempo i bouquinistes, poi cacciati nel 1650 e da quel momento andarono a insediarsi sui lungosenna, in particolare sul quai Conti.

Il pedaggio per l' attraversamento dei ponti fu eliminato solo nel 1847. Su alcuni era già stato fatto, ma su altri, in particolare sulla passerella che fu sostituita dal pont LouisPhilippe, bisognava pagare una cifra piuttosto elevata

Originariamente su alcuni ponti erano presenti degli edifici
Le facciate degli edifici del pont Notre-Dame erano tutte uguali, dipinte di svariati colori e con le fìnestre a ogiva e vetrate policrome. Quando il ponte fu ricostruito, nei prmi del '500, le case erano 34 su ogni lato, tutte simili tra di loro. Vennero abbattute qualche anno prima della Rivoluzione. (Si veda il dipinto di Hubert Robert al Museo Carnavalet, sala 27).

I primi ponti di Parigi costruiti in ghisa sono stati il pont des Arts e il pont d Austerlitz, cominciati entrambi nei primi del '800.
Il pont du Carrousel, intorno al 1830, fu anch'esso costruito in ghisa, ma secondo un nuovo sistema costruttivo inventato da Polonceau.

 

film su Parigi o ambientati a Parigi...


Before Sunset (prima del tramonto)
Paris je t'aime (ambientata nei 18 arrondissements di Parigi),
La vie en rose (la storia di edith Piaf),
Angel-a di Luc Besson in B/N (con una fotografia di Parigi davvero surreale!!!),
Les amantes du Pont Neuf.
L' appartamento spagnolo"

 

aforismi su Parigi...


Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi. (Friedrich Nietzsche)
Ho due amori: il mio Paese e Parigi. (Joséphine Baker)
Parigi val bene una messa. (Enrico IV di Francia)
Perché non qui? Perché non ora? Quale posto migliore di Parigi per sognare? (Ratatouille)
Se sei abbastanza fortunato di aver vissuto a Parigi come un giovane uomo, allora per il resto della tua vita ovunque andrai, sarà con te, a Parigi è un continuo banchettare. (Ernest Hemingway)
Sì, ve l'ho già detto, qui a Parigi prima impiccano un uomo e poi gli fanno il processo. (Molière)

 

link su Parigi insolita, curiosa, nascosta


Parigi pittoresca

 

 

la statua della libertà a Parigi...


statua libertàTra i tanti monumenti, a Parigi puoi trovare anche alcune copie della statua della libertà di New York.
L' opera fu donata nel 1886 dai francesi all' America in segno di amicizia e in occasione del centenario della Dichiarazione di Indipendenza.

A Parigi ne trovi ben cinque esemplari !

statua libertà struttura eiffellouvre libertà guida il popoloLa statua, ovvero il suo aspetto esteriore, fu ideata da Frédéric-Auguste Bartholdi e realizzata utilizzando 300 fogli di rame uniti insieme (da qui il colore verde).
Si dice che Bartholdi si sia ispirato al quadro del 1830 La Libertà che guida il popolo di Delacroix (esposto a Louvre).

La struttura portante in ferro fu progettata da Gustave Eiffel, e se guardi le foto la troverai molto simile a quella della torre, che venne realizzata pochi anni dopo, nel 1889.

 

Per studiare l' aspetto della statua, Bartholdi realizzò un modello in scala 1:16 (poco meno di 3 metri) in bronzo (1). Diciamo che questo esemplare è la prima e la vera statua della libertà.
Oggi si trova all' interno del museo Arti e Mestieri.
Una sua copia (2), delle stesse dimensioni, è collocata all' esterno dello stesso museo.

statua libertà orsaystatua libertà luxembourg orsayUn altro esemplare (3) originale sempre in scala 1:16 fu realizzato in bronzo a spese dello stesso Bartholdi per essere esposta all' esposizione universale del 1900.
Venne acquistata dallo stato francese e rimase esposta, fino al 2011, all' interno dei jardin du Luxembourg, i giardini pubblici di pertinenza del Senato francese.
Successivamente venne spostata all' interno del Museo Orsay, al piano terra.

Ai giardini è rimasta comunque un' ulteriore copia (4). Al suo sul basamento è stata collocata una targa in memoria delle vittime dell' 11 Settembre.

statua libertà a parigi grenelleMa la copia più grande (5) si trova sull' isoletta Allée des Cygnes, sulla Senna, in corrispondenza del pont Grenelle, ad est della torre Eiffel.
E' in bronzo, alta 11,5 metri, quindi 1/4 dell' originale.
E' ben visibile dal ponte, ma anche dai bateaux mouches, perchè quelli che fanno il giro più lungo fanno inversione proprio intorno a quest' isoletta.
Fu donata dalla comunità americana nel 1886 come ringraziamento per la statua vera e propria che stava nascendo sulla baia di Manhattan.
Originariamente questa statua era girata verso la città, come a guardare la torre Eiffel realizzata dallo stesso progettista della sua struttura interna, poi nel 1937 è stata girata verso est, per "guardare" New york.

 

Inoltre esistono altre copie parziali o a scala molto ridotta.

fiamma statua libertà almafiamma statua libertà almaUna riproduzione in scala 1:1 della sola fiamma della torcia è stata collocata nel 1989 nei pressi del ponte de l' Alma.
Questa è stata un dono da parte dei lettori del giornale Herald Tribune alla Francia, come ringraziamento in occasione del centenario dall' omaggio della statua da parte dei francesi. E' fatta in rame dorato su basamento di marmo.

Il luogo è diventato tristemente noto perchè all' interno del tunnel stradale sottostante ha perso la vita nel 1997 in un incidente Lady Diana. Non essendo il tunnel accessibile ai pedoni, i molti che negli anni hanno voluto renderle omaggio hanno scelto questa fiamma a ricordo della principessa, ed infatti i dintorni sono pieni di scritte e piccoli oggetti a sua memoria.

Un' ulteriore copia della fiamma è collocata dal 2008 all' inerno dei giardini dell' Ambasciata americana a Parigi, nei pressi di place de la Concorde.

Una copia a scala molto ridotta della statua della libertà fa parte di una scultura curiosa di Cesar, ed è collocata in place Michel Debré.

Esistono altre riproduzioni che qualche privato o qualche negozio si è fatto realizzare. Vedi l' elenco.

liberty arcade disneyland parisliberty arcade disneyland parisAnche Disneyland Paris ha la sua statua della libertà, alla quale ha deddicato addirittura una strada, la Liberty Arcade, ovvero uno dei due percorsi coperti paralleli alla Main street USA, sullo stile dei vecchi passages parigini ottocenteschi. Si trova sulla sinistra, guardando verso il castello.
Qui i dettagli sono tantissimi, e in alcune vetrine di sinistra viene raccontata la storia della statua attraverso poster, immagini, modellini e oggetti dell' epoca. Addirittura in una piccola stanza nascosta da tende viene rappresentato il giorno di inaugurazione della statua. Forse questa è la più grande raccolta di materiale sulla statua.
Si trova sulla sinistra anche perchè porta verso Frontierland, la zona del parco dedicata all' America di fine '800.

In verità le copie della statua della libertà non si trovano solo a Parigi: statue-de-la-liberte.com, wikipedia.org

 

Fonti e approfondimenti:
en.wikipedia.org/wiki/Statue_of_Liberty
www.statue-de-la-liberte.com
www.myamazingparis.com
francerevisited.com
www.musee-orsay.fr/lady-liberty-in-orsay
www.musee-orsay.fr/la-liberte-a-orsay

curiosando708090.altervista.org
www.banquisesetcometes.fr
buildipedia.com
panamstory.over-blog.com
spiegata dai Ritals

 

 

le fogne di Parigi...


Lo sai che puoi visitare le fogne di Parigi?

egouts paris fogne mappa1L' attuale rete fognaria si sviluppa per oltre duemila chilometri di gallerie e cunicoli (detti ègout), e venne completamente ristrutturata da a metà ‘800 da un ingegnere su incarico del prefetto Haussmann. Da quel momento tutti edifici furono obbligati a collegarsi alle nuove reti.
Si dice che quasi tutte le strade della città abbiano sotto una galleria che riporta lo stesso nome.

Gli egoutiers sono gli oerai che si occupano della manutenzione della rete, nonchè di tenere pulite le gallerie da  detriti, sporco e rifiuti che ogni giorno arrivano dalle strade.
Vengono usate grosse sfere di legno con diametro leggermente inferiore alla sezione della galleria, che spinte dalla corrente ripuliscono le gallerie sfruttando l’ effetto della pressione dell’ acqua generata, un po’ come qundo si tiene il dito sul tubo dell’ acqua.

La rete è, come immaginabile, abitata da tantissimi i ratti (come Ratatouille), che si stima siano più numerosi degli stessi parigini, quindi oltre due milioni. In più sembra siano presenti grandi colonie di ragni.
Circolano anche molte leggende circa l' insolita fauna che popolerebbe le gallerie, dai coccodrilli sotto il blvd Saint Marcel, all' orango-tango scappato dallo zoo.


egouts paris fogne mappa0egouts paris fogneDopo Haussmann le fogne vennero aperte al pubblico, e da allora sono diventate un' insolita, anche se un po' puzzolente attrazione parigina. Rientra anche nella carta musei.
La visita di una parte della rete, circa 500 metri, si svolge a piedi, e parte dal Musée des Egouts de Paris, al 93, quai d'Orsay, nel 7°arr. Originariamente i visitatori si accomodavano su carri o barche.

Info: Paris.fr, un sito amatoriale, Wiki.it, Wiki.fr, Wiki.fr, Tripadvisor, foto del' entrata e del museo e altre foto, location.
Il film I mserabili, di Hugo, è "ambientato" nelle fogne di Parigi.

All' uscita, visto che ci sei, attraversa la Senna, per vedere la la riproduzione a grandezza naturale della fiamma della statua della Libertà di NY, che è diventata, suo malgrado, un luogo di commemorazione di Lady Diana, che nel 1997 perse la vita nell' incidente nel tunnel de l' Alma, sottostante.

 

il lavaggio delle strade di Parigi...


sistema di lavaggio delle strade a parigisistema lavaggio dei bordi delle strade a parigiChi è già stato a Parigi, camminando sui marciapiedi, probabilmente avrà notato questi getti d' acqua che fuoriescono dai bordi dei marciapiedi. Probabilmente avrà pensato ad un tubo rotto o ad un guasto. Magari si sarà pure infastidito del fatto che si sono bagnate pure le scarpe, dato che l' acqua crea delle piccole pozze anche in corrispondenza degli attraversamenti pedonali agli incroci. Qualcuno più attento a quelle tematiche avrà pensato a quanto spreco di un bene comune come l' acqua.

Non si tratta di un guasto, nè di un tubo rotto, nè di spreco di acqua, bensì di un ingegnoso sistema che, appunto, sfrutta la forza dell' acqua che scorre da un punto ad un altro per ripulire i bordi delle strade da cartacce, mozziconi, foglie, e piccoli rifiuti in genere, il tutto senza la necessità di spazzini o di predisporre il divieto di sosta.

Non utilizza acqua potabile ma attinge da una rete apposita di acqua non potabile prelevata dai canali parigini che venne realizzata a partire da metà ottocendo durante gli enormi lavori di modernizzazione della città realizzati da Haussmann su iniziativa di Napoleone III.

Se ci fai caso troverai anche una sorta di straccio fissato in terra che si occupa di canalizzare l' acqua verso le bocche di uscita, dopo che ha raccattato un po' di sporcizia nel suo percorso. Nella rete fognaria quest' acqua verrà filtrata e poi reimmessa nei canali o in Senna.

Vedi anche italianiaparigi, theparisblog

 

 

Quante volte, girando per Parigi, avrai visto foto come questa:
metropolitain
Si tratta dell' insegna presente nelle entrate per la metropolitana di Parigi, in funzione a partire dal 1900.

Quando vennero realizzati i primi tratti, il committente era la Compagnie chemin de fer de paris. Il suo presidente, Adrien Bernard, era un estimatore dell' art nouveau e per questo motivo decise che gli accessi alla rete della metropolitana dovevano essere ideate da un architetto piuttosto che da un ingegnere, come succedeva in altre città europee.

Si trattava di progettare, quasi per la prima volta, elementi standardizzati per la produzione in serie, veloci ed economici da realizzare...art pour tous...art de la rue.

Parigi non era stata la prima città a dotarsi di una rete di metropolitana. Qualche anno prima Vienna aveva avuto l' esempio delle edicole di Wagner, ma nel caso di Parigi non soddisfacevano la necessità di tenere bassi costi di realizzazione.

 

A fine '800 venne indetto un concorso per la realizzazione di 3 opere: un' edicola standard, un' edicola per la fermata Bastille, e una per la fermata Etoile.
Il concorso però non ebbe però successo, furono soltanto 20 i progetti presentati, e pochi i parigini che visitarono la mostra organizzata per la consultazione dei disegni.

Fu così che la scelta cadde su Hector Guimard, architetto, già noto per il palazzo art-nouveau Castel Beranger.
Ne vennero fuori oltre 60 realizzazioni da collocare alle varie scale di entrata/uscita dei sotterranei, più due padiglioni più grandi, per le stazioni di Bastille ed Etoile, che allora erano i capolinea della linea 1.

 

Guimard scelse la ghisa, un "materiale nuovo", economico e facile da modellare, tanto che queste opere furono uno dei primi esempi di realizzazione seriale nell' architettura, e forse per questo Guimard divenne uno dei primi architetto-designer.
Anche il "font" della scritta METROPOLITAIN (lo stesso del logo www.infoparigi.eu in homepage) fu creato appositamnete da Guimard.

 

I lavori andarono avanti speditamente per oltre dieci anni, ad inizio '900, contemporaneamente allo sviluppo della rete della metropolitana, delle altre linee oltre l' iniziale linea 1.

opera garnierSuccessivamente, nel 1912, Guimard si dimise dall' incarico in seguito alle polemiche per la mancata realizzazione della fermata Opera.
Garnier, l' architetto del palazzo dell' Opera, fece pressioni affinchè la balaustra delle due scale venissero realizzate in pietra, per meglio accostarsi allo stile eclettico di metà ottocento dell' edificio.

 

 

le opere realizzate...


Le tipologie delle realizzazioni per le scale di entrata e/o uscita della metropolitana, essenzialmente, erano due:
- la semplice balaustrata
-
le edicole, con copertura della scala,
oltre a due padiglioni speciali per Etoile e Bastille.

 

Il tipo balaustrata è il più diffuso.
Consiste in una balaustra con scudi in ghisa, con lunghezza modulare a seconda della lunghezza della rampa di scale che scende nei sotterranei.

insegna metro guimardinsegna metro guimardIl portale di entrata è composto da due steli che reggono i lampioni arancioni e la cornice dell' insegna.




abbesses14Da notare la lettera "M" di Metrò rappresentata sullo scudo.





Esistono molte varianti che dovevano tenere conto della diversità tra di loro delle varie scale.

 

Il tiipo "edicola" possiede una struttura più complesse in quanto comprende anche la copertura della scala.

Le edicole a loro volta sono di diversi tipi:

L' edicola "tipo A":
Ha la copertura in vetro a padiglione con displuvio, su una struttura con 4 piedritti (pilastri) agli angoli. Ha anche una pensilina in vetro a protezione dell' entrata, raccordata dalla struttura dei piedritti.
Un esempio rimane quello della fermata Abbesses (Montmartre) della linea 12. localizza con google street view
In origine e fino al 1972 questa struttura si trovava alla fermata Hotel de Ville della linea 1.

 metro guimard abbesses

 

- edicola "tipo B" chiusa:
Ha la copertura in vetro a padiglione con compluvio, su una struttura con 3 piedritti, due laterali all' entrata e uno centrale sul fondo, con tamponamenti costituiti da pannelli di lava d'Auvergne smaltata, con motivo ornato. La pensilina in vetro è molto pronunciata sull' entrata e anche ai lati, e non è raccordata dalla struttura.
L' unico esempio rimane oggi quello della fermata Porte Dauphine, capolinea ovest della linea 2. localizza con google street view

metro parigi porte dauphine

 

- edicola "tipo B" aperta:
Ha la struttura portante e la copertura simile alla precedente, ma aperta e priva di tamponamenti laterali che sono sostituiti da una balaustrata come nel tipo A.
Un esempio si trovava alla fermata Chatelet della linea 1.

metro guimard chatelet

 

Ad oggi  le uniche edicole rimaste sono quelle di Abbesses (linea 12, tipo A) e Porte Dauphine (linea 2, tipo B).
Molti esempi sono rimasti invece della tipologia balaustrata, con o senza il portale con la scritta Metropolitain, e sono sparsi un po' dappertutto in città.

Su questo sito trovi le foto e l' elenco delle edicole, entrate od uscite della metropolitana, divise per linea.
Inoltre su questo sito trovi la lista delle oltre 60 edicole che furono realizzate.

 

- i padiglioni per i capolinea:

Purtroppo sono stati smantellati i padiglioni, ben più grandi, che si trovavano alle stazioni Bastille ed Etoile, che erano allora i capolinea della linea 1. Rimane solo qualche cartolina d' epoca.

metro guimard bastillemetro guimard etoileIl padiglione Bastille aveva una forma a ferro di cavallo, con richiami mediorientali.
Il padiglione Etoile era più piccolo.
Vennero poi smontati rispettivamente nel 1962 e 1926 in seguito ai prolungamenti della linea.


 

foto


Metro Abbesses, linea 12, a nord, Montmartre.

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Metro Porte Dauphine, capolinea linea 2, a ovest.

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Hector Guimard


Hector Guimard, fu architetto, designer, ma anche imprenditore ovvero costruiva gli edifici progettati da lui stessi.
Adottava la teoria di Violet le Duc senza le forme del medioevo, sorprendendosi lui stesso che si potesse essere innovativi e moderni, a fine '800, con le fome classiche e fitomorfe.
Preferiva la "sincerità costruttiva", saper essere ciò che si è, quindi senza "nascondere" la struttura portante con il tamponamento ma evidenziandola in facciata.
Visto anche le origini povere andava alla ricerca dell' economia di produzione, non necessariamente inteso come risparmio, ma come ricerca verso l' uso di nuovi materiali da destinare anche alla produzione di serie. Un pre-designer.
Grazie alle nozze con una facoltosa dell' epoca ebbe la possibilità di realizzare edifici borghesi, hotel particulière, edifici per affitto, la maggior parte concentrati nel 16° arrondissement.

 

approfondimenti e fonti:


foto delle singole fermate: https://fr.wikipedia.org/wiki/%C3%89dicule_Guimard
http://www.parisinconnu.com/edicules-guimard/
http://www.parisinconnu.com/edicules-guimard/

http://www.insecula.com/article/F0010767.html
http://www.ratp.info/sortir/promenade_metro.php
http://www.emdx.org/rail/metro/guimard.php
http://www.clt.astate.edu/wallen/digits/Guimard/Guimard.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Hector_Guimard
Gli edifici realizzati da Guimard, tra il 1890 e 1929, a Parigi, nel 16° arr :
http://lartnouveau.com/artistes/guimard/immeubles_paris.htm
lista: http://lartnouveau.com/artistes/guimard/documents/station_guimard.htm

bibliografia:
image
Hector Guimard, di Ezio Godoli, Laterza, 180 pagine, 17 euro circa.

 

 

parchi e giardini



parc luxembourgJardins du Luxembourg.
Metro : RER B Luxembourg
Questo grande parco nasce come giardino di pertinenza del palazzo del Senato francese, molto centrale, in mezzo a il quartiere latino, il Pantheon, Saint Germain.
Ampi viali alberati in terra battuta (che possono diventare polverosi o fangosi a seconda del meteo), statue, molti specchi d' acqua con sedie e sdraiette a disposizione per rilassarsi, prendere il sole o pisolare. Molto ben curato e molto frequentato.

 

parc buttes-chaumontParc des Buttes-Chaumont, 19°arr, (Metro Botzaris, linea 7bis)
Come dice il nome (butte significa collina), il parco si delinea con molti sentieri con ripidi saliscendi e altri in mezzacosta, e per questo motivo è molto frequentato da parigini che fanno jogging, sopratutto la domenica mattina, o da gruppetti con istruttore che fanno thai-chi, kick-boxing, arti marziali.
Offre diversi scorci panoramici sulla città, piccoli corsi d' acqua, un laghetto, molti alberi d' alto fusto molto ombreggianti, e tante panchine. Pochi fiori e aiuole.

 

parc boulogneBois de Boulogne e Jardin d'acclimatation
Veramente enorme, oltre 800 ettari. Era un' antica foresta reale per la caccia alla volpe, si trova un po' ai margini della città, a ovest, nei pressi di porte Maillot. Vaste aree verdi o alberate sono tagliate da strade percorribili anche in auto, magari un po' sconsigliato la notte visti gli episodi spiascevoli contro prostitute e clienti che lo frequentano.
Si trova qui il campeggio di Parigi.
Approfondimenti: wikipedia, tripadvisor, paris.fr,

 

parc vincennesBois de Vincennes,
Dalla parte opposta rispetto al B. de Boulogne, alla periferia est. Oltre 900 ettari, più grande del Central Park e quattro volte Hyde Park, anche questo era un' antica riserva reale di caccia, ed usato per le esercitazioni militari. Organizzato come giardino all' inglese e con quattro laghi, ospita un ippodromo al trotto, un velodromo e uno zoo.
Approfondimenti: wikipedia, tripadvisor, viaggi.repubblica

 

parc montsourisParc Buttes-Chaumont
Si trova nella zona universitaria, a sud, ed è un bellissimo parco di metà '800, con giardino all' inglese, frequentato in primis da studenti che studiano all' aperto, o da chi porta a spasso il cane, fa ginnastica. Qualche collinetta offre una vista panoramica e rilassante sui dintorni. Curato e pulito nelle aiuole con fiori e vaste pelouse, il laghetto, e alberi frondosi.

 

Parc Monceau(Metro Monceau, linea )
Elegante parco, di fine '700, frequentato da mamme e bambini, con molti prati (pelouse9 calpestabili, aiuole con fiori, colonnati in marmo, laghetti.



parchi roma parigi ritalsUn confronto tra i parchi di Roma e Parigi, by Ritals.
video youtube

 



Parc Monceau
(Metro: Monceau)

Vale senza dubbio la pena visitare il Parc Monceau per perdersi tra i boschetti e i sentieri di questo parco parigino degli innamorati. Tra scorci romantici, piccoli ruscelli, laghetti, piante e statue di numerosi artisti, il tutto nel mezzo di uno dei quartieri più chic di Parigi, è il modo migliore per concludere la giornata di San Valentino nella città degli innamorati per eccellenza.

2° posto: Palais de Tokyo
(Metro: Iéna)

Un angolo diverso e meno trafficato da cui godersi la vista della Tour Eiffel senza richiare di perdersi il panorama nella marea selvaggia di turisti è sicuramente il Palais de Tokyo. Il museo di arte contemporanea. Un silenzio inusuale per il centro di Parigi dove godersi in un po’ di pace lo spettacolo di luci offerto ogni ora dal monumento più famoso della città.

3° posto: Il quartiere di Montmartre
(Metro: Anvers)

Immancabile in un fine settimana parigino e romantico il quartiere di Montmartre. Dal Sacro Cuore, passando per il Moulin Rouge, fermatevi in uno dei tanti café per assaporare un attimo l’atmosfera di uno dei quartieri simbolo di Parigi. Un giro al Café des deux Moulins, per gli amanti del film Il meraviglioso mondo di Amelie.
Non dimenticate la visita al Muro dei Ti amo in tutte le lingue del mondo, per il fine settimana di San Valentino è tappa obbligata per tutti gli innamorati.

4° posto: Père Lachaise: Il cimitero degli artisti
(Metro: Père Lachaise)

Per i più avventurieri ed alternativi, una mezza giornata passata nel cimitero di Père Lachaise. No non vi preoccupate, niente San Valentino alla Gomez e Mortisia, un semplice omaggio agli artisti che riposano in questo luogo e magari al monumento in onore di Sir Oscar Wilde o alla tomba di Marcel Proust per gli amanti di letteratura è d’obbligo.

5° posto: Parc des Buttes Chaumont
(Metro: Buttes Chaumont)

Uno dei parchi interni di Parigi, semplice e discreto, sormontanto dal tempietto della Sibilla su cui salire per godere di una splendida vista sui tipici tetti parigini e perché no per offrire il regalo tanto cercato al vostro lui. Per una dichiarazione è il posto migliore per far cedere ad un si la vostra lei.

Per chi è già al suo secondo San Valentino a Parigi, nessuna paura, la città offre un’infinità di cose da vedere e scoprire con la propria dolce metà nel giorno a loro dedicato: il Bois de Vincennes, a sud della città per una passeggiata romantica, il Louvre per perdersi tra le opere d’arte e fermarsi ad ammirare insieme Amore e Psiche del Canova, simbolo d’amore eterno e di passione che supera gli ostacoli della sorte. Ancora qualche dubbio per il vostro San valentino a Parigi?

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sito in costruzione...



Butte Bergeyre, nel 19ème arr., che si può raggiungere salendo
su per la scalinata della rue Michel-Tagrine (M° Colonel-Fabien).

institute mondo arabo. terrazza 9° piano gratis

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sito in costruzione...

 

 

 ...che sapore ha Parigi?


Direi che Parigi è ottocentesca, un po' come ad esempio Firenze è rinascimentale, Roma è barocca, papale e mussoliniana, Pistoia è medievale.

Il primo impianto è Gallo-Romano, infatti trovi tracce delle antiche banchine di attracco dei barconi commerciali lungo la Senna, nelle antiche terme, e nell' arena de Lutece. Successivamente rimane con impianto medievale fino a fine '700 quando inizia a migliorare le condizioni igieniche delle strade ancora non pavimentate, non illuminate, senza rete fognaria e piene di rifiuti e animali randagi.
Anche la Parigi regale si era disinteressata alle sorti della città e dei cittadini, non a caso la sede era stata spostata a Versailles, lontana dai tumultuosi parigini.

Solo un evento "politico", il fallito attentato a Napoleone III, innesca quelle grandi trasformazioni urbanistiche, ideate da Napoleone III e attuate da Haussmann, che hanno stravolto il tessuto urbano e lo hanno portato fino alla Parigi di oggi. Di matrice, direi, ottocentesca.
Di conseguenza lo skyline parigino si identifica con i palazzi che vedi lungo le strade, con le ampie finestre doppie con i parapetti in ferro battuto, allineate con uno schema rigido e simmetrico su facciate in pietra, e le "mansarde" sui tetti.
Di fine ottocento è anche il simbolo di Parigi, ovvero la torre Eiffel, e dello stesso periodo sono la chiesa del Sacro Cuore e la trasformazione di Montmartre da vigneto a città. Di metà ottocento è il palazzo dell' Operà Garnier.

 


 

...architettura e arte a Parigi:
l' art nouveau, Hector Guimard,

l' architettura dei grattacieli della 
Defense, i nuovi progetti, arte di strada, design, mostre...

 


Metro Guimard
ottimo sito con elenco, foto, descrizione delle entrate del Metrò
...architetture di Ector Guimard... (sito con banner invadenti)

Paris by the water
ottimo sito con percorsi alla scoperta di  fontane e ponti

 Passages de Paris
ottimo sito relativo ai passage coperti, con elenco, mappa, foto e descrizioni

Cedrans solaires de Paris
ottimo sito con foto, mappe delle meridiane solari dei muri di Parigi

architettura moderna
...by FAQ parigine

Balades dans Paris
sito con percorsi di architettura, diviso per quartieri (F)

Parisinconnu
sito con percorsi attraverso la Parigi sconosciuta

l' art nouveau a Parigi:
...Paris art nouveau. ...mappa degli edifici



promenade plantèe
...passeggiata di 4 kilometri a piedi


la Petite cinture, la linea ferroviaria dismessa nel 1934
...sito 1 ...sito 2 ...sito 3 ...AS.PC.RF


...architettura dei grattacieli..

EPAD La Defènse
grandearche.com
architetture a La Defènse
la Defènse: CAUE
architettura a LaDefènse
opere d'arte a LaDefènse
elenco edifici per altezza
Paris skycrapers-grattacieli 1
Paris skycrapers-grattacieli 2
Paris skycrapers-grattacieli 3

-
arte ed architettura
ARCHIGUIDE arte urbana
istituto francese architettura
Stade de France
Parigi all' epoca di  Filippo Augusto
...ponti sulla Senna
Parigi nei dipinti


- ARCHIGUIDE
cronologia architetture Parigi
...by arch.it
...by ParisBalades
...by archiguide.fr
by professionearchitetto.it





La Parigi che visitate oggi è una città nata oltre duemila anni fa, ma oltre che ai monarchi che l' hanno governata, deve l' aspetto attuale a persone come il barone Haussmann (ma anche Napoleone III), Gustave Eiffel, Hector Guimard.

 

"Haussmann
Fino a metà ottocento Parigi aveva ancora un impianto tipicamente medioevale, con strade e vicoli stretti e sporchi, senza aria e senza luce, con edifici fatiscenti, con strutture in legno e quindi a rischio incendio. Non esisteva una rete fognaria, quindi tutto veniva riversato sulle strade, prive di pavimentazione e illuminazione. Le "teorie aeriste" illuministe di metà settecento avevano soltanto iniziato a porsi il problema delle condizioni igieniche, ma senza un piano unico, una visione d' insieme.


Napoleone III nominò Haussmann, che rimase in carica per 20 anni, per consentire a Parigi di accogliere la gente che dalla campagna arrivava in città in cercsa di lavoro.


haussmann fece abbattere la città vecchia, creò la divisione in arrondissement, rimodernò il sistema fognario.
Gli edifici dovevano essere architettonicamente armoniosi, stabilì regole sulle altezze (massimo 20 metri), sui materiali, i balconi. Grandi blocchi in pietra per le facciate, balcone continuo del secondo e quinto piano, tetto inclinato di 45 gradi
Dopo H. però il prezzo delle case e degli affitti aumentò, costringendo in molti a trasferirsi in periferia."

 

"i ponti
Ad oggi sono 37.
Il passato i ponti ospitavao case e negozi. Nel ‘500 il ponte più antico crollò per il peso.
Su molti ponti sono scolpiti volti e teste, sono i mascarons che nella leggenda servono a tenere lontani gli spiriti maligni.
Il pont Notre-Dame, costruito a metà '800, aveva in origine tre campate e sopra di esso c' erano le case, che sessendo molto strette causavano spesso incidenti tra le barche. Nel 1919 sono state così sostituite da un' unica campata in acciaio.
Sul fiume si svolgeva la giostraacquatica, combattimenti tra pescatori e barcaioli che cercavano di buttera in acqua l' avversario spingendolo con delle aste."

 

 

 

 

Cinematheque Francaise
51, rue de Bercy - q. Bercy
www.cinematheque.fr
dal 2005 il museo del cinema, nell' edificio decostruttivista dell' architetto Frank o. Gehry, che ospitava il centro culturale americano.

 

Grand Palais
3, av du General Eisenhower - q. Champs Elysees
www.grandpalais.fr
tra la Senna e i Champs Elysees, il palazzo costuito per l' esposizione universale del 1900, con facciata neoclassica e copertura con struttura in ferro e vetro, come le serre e le gallerie di fine ottocento. ospita fiere, eposizioni temporanee, e l' ala ovest ospita il Palais de la Decouverte e il suo planetario.

Hotel Biron - Musee Rodin
79, rue de Varenne - q. Invalides
www-musee-rodin.fr, wikipedia
un elegante palazzo in stile rococò, dagli anni '20 ha ospitato l' atelier e l' abitazione di Auguste Rodin, nel giardino son presenti le sculture come "il bacio", "la porta dell' inferno"

Musèe du Quai Branly
37, quai Branly
www.quaibranly.fr,

Centre Pompidou
place Georges Pompidou - q. Marais
wwww.centrepompidou.fr, wikipedia
costruito nel 1977 dagli architetti Renzo Piano e Richard Rogers. Edificio postmoderno, un fuoriscala rispetto agli edifici circostanti preesistenti, non nasconde la propria struttura, anzi la evidenzia il più possibile, anche con l' uso dei colori diversi.

Galerie Celal
45, rue Saint-Honorè - q. Les Halles
www.galeriecelal.com
galleria d' arte contemporanea in un ex convento del 16° secolo.

Fondation Cartier pour l' art contemporain
261, blvd Raspail - q. Saint Germain des Pres
www.fondation.cartier.com
dal 1984 l' edificio dalle forti trasparenze del' architetto francese Jean Nouvel ospita la fondazione per l' arte contemporanea, con mostre temporanee.

Citè de l' Architecture et du Patrimoine, palais Chaillot
1, place du Trocadero
www.citechaillot.fr, wikipedia
il palazzo neoclassico fu costruito per l' Esposizione universale del 1937, in sostituzione del precedente costruito per l' expo del 1889.
è costituito da due ali separate, con al centro il piazzade del Trocadero, luogo privilegiato di osservazione della Torre Eiffel ed ospita diversi musei, tra i quali anche il Museo sulla Storia dell' architettura francese, con copie, modelli e iconografie sull' architettura a partire dal periodo romano, nonchè l' urbanistica haussmanniana di metà ottocento, fino alla recente.

Palais de Tokyo13, av du President Wilson
www.palaisdetokyo.com, wikipediacostruito in stile razionalista anch' esso per l' expo del 1937, e ristrutturato in stile loft, ospita il Museo d' arte Moderna e dal 2002 un centro per l' arte cotemporanea.


Fondation Le Corbusier
8, square du Docteur Blanche - Auteuil
www.fondationlecorbusier.fr, wikipedia
la villa privata, del 1923, in perfetto stile Le Corbusier, visitabile.

Residence universitaire De Croisset
4, rue Francis de Croisset
www.crous-paris.fr
del 1996, tre edifici raccordati tra di loro, dieci piani, 351 appartamenti di taglia diversa, per studenti.

Opera Bastille
place Bastille
www.operadeparis.fr
l' orrendo edificio, vincitore del concorso indetto da Mitterrand, che ospita il teatro dell' Opera, in sostituzione di quello neoclassico di metà ottocento di Charles Garnier.

Parc Andrè Citroen
quai Andrè Citroen
wikipedia
un bel parco di 13 ettari ricavato lungo la Senna, dove prima sorgeva la fabbrica di auto Citroen. due serre con piante esotiche e mediterranee, e giardini a tema. Ospita anche il pallone aerostatico che si solleva fino a 150 metri, che serve anche come indicatore del livello di inquinamento dell' aria, e offre una bella vista sulla città.

Centre de biotechnologies Biopark
4 rue de la Croix de Jarry - q. Bercy
www.valode-et-pistre.com
un palazzo per uffici ristrutturato nel 2006, con una struttura metallica esterna che sorregge dei pannelli vegetali, per proteggere l' interno dal sole. oggi ospita un centro per la biotecnologia.

Passerelle Simone Beauvoir
quartier Bercy
uno degli ultimi ponti costruiti sulla Senna. Lungo circa 300 metri, dal 2006 collega il quartiere riconvertito di Bercy alla nuova Biblioteca Nazionale.

Pasage du Grand Cerf
145, rue Saint-Denis - q. Etienne Marcel
www.passagedugrandcierf.com
del 1925, lungo 117 metri e alto 12 metri



Cite de la Musique
221, avenue Jean Jaurès - q. Villette
www.cite-musique.fr
dal 1995, un conswervatorio, studi musicali, e il museo della musica.

Citè des Sciences
30, avenue Corentin Cariou - q. La Villette
www.cite-sciences.fr
al 1986 nell' edificio futurista in acciaio, vetro e superfici specchiate, è il museo delle scienze naturali, dell' ecologia e della tecnica, dedicato ai bambini e ragazzi. ospita anche uno dei primi cinema 3d.

Place du Marche Saint-Honorè - q. Louvre
dal 1997, una strada coperta tra due edifici che ospitano uffici, e negozi e cafè al piano terreno.

Notre Dame de l' Arche
81, rue d' Alleray - Montparnasse
www.ndarche.org
dal 1998, un' insolita chiesa moderna, un cubo

Institut du Monde Arabe
1, rue des Fosses Saint-Bernard - q. Quartiere latino
www.imarabe.org



design

Kube Hotel
1, passage Ruelle - q. Montmartre
www.muranoresort.com

Mama Shelter
109, rue de Bagnolet - Porte de Bagnolet
www.mamashelter.com

hotel Gabriel Paris Marais
25, rue du Grand Prieurè - q. Republique
www.hotel-gabriel-paris.com

Le Cantien du Faubourg
105, rue du Faubourg Saint-Honorè - q. Champs Elysees
www.lacantine.com



Kong Bar Restaurant
1, rue du Pont Neuf - q. Hotel de Ville
www.kong.fr

Le Georges
19, rue Beaubourg - q. Le Marais
www.restaurantgeorges-costes.com
il ristorante e cafè sul tetto del Centre Pompidou, cucina fusion e vista sulla città. clientela chic al risto, giovani al cafè.

La Maison Blanche
15, avenue Montaigne - q. Champs Elysees
www.maison-blanche.com
curato anche da Philippe Starck, risto con tavoli intimi dentro una nicchia o lungo la vetrata con vista sulla città

Le Renanrd
12, rue du Renard
www.renardrenard.com
risto con karaoke in un ex teatro

Atelier Renault
53, avenue des Champs Elysees
dal 2000 lo showroom della marca di auto, design hi-tech

C42 Citroen
42, avenue des Champs Elysees
lo showroom della marca di auto, con l' ingombrante facciata in vetro






moda
Hermes rive gauche
17, rue de Sevres - q. Saint Germain des Pres
www.hermes.com
la più grande boutique del marchio, nell' edificio che conteneva una piscina degli anni '30. da vedere le balaustre in legno, e i mosaici sul tema acqua.

 

 

 

 

Coeur Defense
La Grande Arche, www.grandearche.com
Tour T1, www.tour-t1.com





Aqaurium de Paris - Cineaqua
5, avenue Albert de Mun - q. Trocadero
www.cineaqua.com
il più grande di Francia, 43 vasche compreso un tunnel affascinante.

 

 

 

 

 

 

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